Quale è il Valore reale del Bitcoin ?

 

I media non fanno altro che affossare il settore delle criptovalute nei loro servizi, raccontando semplicemente il fisiologico ribasso di questo mese, che si ripropone ciclicamente ogni anno.
Si sa, ormai tra gli analisti e studiosi si continua a ribadire che questi momenti sono ottimi per passare dalla moneta Fiat alle cripto, approfittando di prezzi bassi per entrare con posizioni forti.
Mentre i media sparano a zero sulle cripto, su Twitter la BCE lancia un sondaggio dove chiede se le criptovalute possano essere una reale soluzione alternativa, ottenendo più del 75% delle risposte positive.
Jamie Dimon, intanto, è sempre tra i primi ad acquistare nel momento del ribasso, lo stesso Jamie Dimon che a settembre, forte della sua notorietà, creò paura tra gli investitori, definendo Bitcoin una truffa.

 

La Corea del Sud, sulla stampa annuncia di voler bloccare il trading con le criptovalute, per poi fare dietrofront qualche settimana dopo, in cui viene ammesso che non ha l’autorità per fermare gli scambi.
La capitalizzazione totale oscilla tra i 500 e i 600 miliardi di dollari, lontani dagli 800 miliardi di poche settimane fa, prima del crollo. Ma quelli che sono rimasti sono comunque un numero considerevole, e il contesto si fa ancora migliore se si pensa che questi capitali sono sani, non più sotto il controllo di qualche panic seller che di Bitcoin non sa nulla di più di quello che i giornali raccontano e che nella speranza di diventare ricco in poco tempo, ci investe senza conoscere nulla dei principi e delle innovazioni tecnologiche di questo mercato, motivo per cui al primo ribasso vende tutto, perché non crede nella tecnologia, ma solo nel mero guadagno subitaneo.

Noi utilizzatori di cripto siamo un gruppo di 75 milioni di persone (circa l’1% della popolazione mondiale) e coloro che partecipano con almeno 5.000$ sono solo lo 0,005% (300.000)
Dai numeri capiamo bene che è ancora un mercato di nicchia, ma secondo voi, quando questo mercato di nicchia, il cui valore è definito dal solo rapporto di domanda/offerta, si diffonde massivamente comprendendo non più l’1%, ma il 2%, il 3%, il 5% o il 10%, cosa accadrebbe al valore delle cripto che possedete?
Siamo ancora molto lontani dal valore stabile che questo nuovo settore finanziario può potenzialmente raggiungere, numeri che oggi sembra da pazzi immaginare.

 

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