Gli Euro verranno sostituiti dalle Cryptomonete ?

 

Un’analisi approfondita della fintech da parte della commissione per gli affari economici e monetari del Parlamento europeo ha rivelato una posizione del Parlamento europeo molto complessa sulle criptovalute, con la commissione che afferma la possibilità che la criptovaluta funzioni come alternativa alla moneta legale in una varietà di applicazioni.

Il rapporto di luglio 2018, intitolato “Questioni di concorrenza nell’area della tecnologia finanziaria (FinTech),” analizza e mette in luce le relazioni economiche, scientifiche e qualitative  sulle sfide future presentate dalle criptovalute.

Mentre il precedente rapporto si concentrava sulle potenziali questioni presentate dal futuro delle criptovalute, l’ultima indagine pubblicata dal parlamento europeo si concentra principalmente sui conflitti e sulla concorrenza catalizzati dalla rapida innovazione del settore fintech.

Il Parlamento Europeo espande gli orizzonti della Criptovaluta mentre l’adozione accelera

Mentre l’obiettivo principale della nuova indagine ECON è quello di anticipare e gestire i comportamenti anticoncorrenziali come si verificano con un focus specifico sull’industria della blockchain e della criptovaluta, il rapporto rivela una prospettiva eccezionalmente tecnologicamente esperta dai regolatori dell’UE.

Il numero crescente di consumatori digitalmente attivi che utilizzano piattaforme fintech come il digital banking, i trasferimenti digitali e il forex e le criptovalute, secondo il rapporto, si attesta attualmente al 33%, mentre Regno Unito e Spagna sono all’avanguardia nell’adozione dei fintech.

L’elemento più interessante dell’indagine dell’UE è l’intuizione che fornisce nella posizione del Parlamento europeo sulle criptovalute.

Il Parlamento Europeo mette in evidenza la tecnologia dei libri contabili distribuiti come un’influenza fortemente dirompente sull’attuale ecosistema finanziario, osservando che lo sviluppo di criptovalute sviluppate dalle banche consentirà di “rimodellare l’attuale livello di concorrenza” del mercato crittografico, ma osserva che le banche tradizionali potrebbero esercitare un potere di mercato ed eseguire degli schemi di prezzi falsi nel tentativo di soffocare la concorrenza decentrata.

Le criptovalute rappresentano un rischio per il  settore finanziario

Il rapporto UE identifica  Bitcoin ed Ethereum come applicazioni estremamente dirompente e innovativa della tecnologia blockchain e rileva una serie di settori in cui le startup sono in grado di offrire servizi più convenienti rispetto alle tradizionali organizzazioni del settore finanziario, cosa vuol dire questo?

Che in particolare le start-up tecnologiche, sono generalmente in grado di offrire servizi finanziari a costi inferiori e con un’efficienza più elevata rispetto al vecchio sistema , a causa della mancanza di infrastrutture o organizzazioni legacy e della capacità di sfruttare meglio le innovazioni.

Il rapporto pone un’enfasi specifica sulle implicazioni della tecnologia blockchain, sottolineando che la natura priva di permesso della tecnologia di registro distribuito consente a chiunque di partecipare all’ecosistema blockchain e ai relativi casi d’uso, come il settore bancario – senza supervisione regolamentare:

“Se la criptovaluta  è aperta, o senza autorizzazione, chiunque può sviluppare qualsiasi attività senza richiedere alcuna autorizzazione all’immissione sul mercato, lasciando persino il sistema senza alcuna regolamentazione”.

L’analisi UE mette in evidenza qualcosa che fa paura al mercato finanziario, infatti identifica la potenziale incapacità delle tradizionali istituzioni finanziarie di combattere il nascente mercato crittografico, affermando che l’adozione da parte della banca centrale della tecnologia della moneta digitale potrebbe essere necessaria per stabilire potenziali problemi di concorrenza:

“Una potenziale inadeguatezza della tradizionale politica di concorrenza per affrontare problemi di concorrenza nei mercati della criptovaluta può essere trovata, suggerendo la diretta partecipazione pubblica attraverso una moneta digitale della banca centrale come rimedio”

Conclusioni

In definitiva, l’indagine dell’UE  identifica le criptovalute come un forte concorrente dei servizi finanziari tradizionali, mettendo in evidenza il fatto che le piattaforme blockchain offrono alternative più efficienti e a basso costo rispetto ai modelli tradizionali.

Mentre il Parlamento europeo può essere consapevole della natura dirompente delle criptovalute, tuttavia, la supervisione non sembra essere un problema per le autorità di regolamentazione dell’UE: la relazione sottolinea accuratamente che,

“L’Europa guida, a livello internazionale, la fornitura di servizi di portafoglio e di scambio, con il 42% e il 37% in termini di numero di giocatori”.

La valuta Fiat sta per essere messa in pensione definitivamente, e spetta ad ognuno di noi informarsi al meglio sulla Blockchain e sapere muoversi indipendentemente.

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