Exchange Decentralizzati

Cosa sono gli exchange decentralizzati? E perchè sono rivoluzionari?

 

Avete mai provato a registrarvi ad un sito di exchange di criptovalute ad esempio per acquistare dei bitcoin? Se lo avete fatto vi sarete resi conto che non è affatto una passeggiata…
Inoltre se avete avuto qualche esperienza nello spostare cifre di una certa entità da o verso un exchange vi sarete imbattuti in diversi limiti e problemi.

Insomma, gli exchange (che sono il metodo più sicuro ed immediato per acquistare criptovalute, una volta registrati), non sono propriamente un “gioco da ragazzi”. Anzi, moltissime persone che si sono avvicinate per la prima volta a questo mondo sono state decisamente rallentate proprio dalle procedure di registrazione richieste dagli exchange.

Queste procedure sono in realtà necessarie, e spesso obbligatorie, per due motivi:

  1. garantire la sicurezza degli account, onde evitare furti di fondi
  2. rispettare le norme di legge antiriciclaggio (AML e KYC), soprattutto qualora gli exchange consentano anche l’utilizzo di valute fiat tradizionali.

Gli exchange decentralizzati (detti anche DEX) superano completamente questi due ostacoli, perchè non sono piattaforme gestite da terzi.

Ovvero, così come Bitcoin, anche i DEX non sono gestiti da nessuno. Non hanno un centro, nessuno che controlla, nessuno che è responsabile del suo corretto funzionamento. Insomma, non c’è, e non ci può essere, nessuna verifica, nessun controllo. Però funzionano lo stesso (esattamente come Bitcoin).

 

Un esempio già funzionante (da tempo) potrebbe essere LocalBitcoins, anche se non si tratta in senso stretto di un exchange: è comunque una piattaforma decentralizzata, non gestita da nessuno, in cui gli utenti possono scambiarsi tra di loro bitcoin in valuta fiat (ma solo one-to-one). Non è però un vero exchange perchè in un vero exchange è la piattaforma ad eseguire gli ordini di compravendita, trovando in automatico compratori e venditori a seconda dei prezzi pre-impostati sugli ordini: invece su LocalBitoins è l’utente a doversi trovare un compratore o un venditore.

I DEX funzionano esattamente come un classico exchange (tipo Binance), ma non sono controllati da nessuno (così come LocalBitcoins). Infatti ad esempio proprio Binance è uno degli exchange che ha già annunciato che rilascerà un DEX sviluppato da loro, oltre a Bitfinex.

Infatti alcuni DEX esistono già, ma hanno un grosso problema: la bassa (o bassissima) liquidità. Ad esempio StellarX, un DEX uscito da poco, ha volumi di scambio bassissimi, quasi irrilevanti, nonostante non abbia alcun costo di commissione sui trade.

La soluzione è quella di creare DEX che siano “collegati” ad exchange già esistenti, e con grossi volumi di scambio, in modo da risolvere una volta per tutte il problema della loro bassa liquidità (in questo caso fornita dal grosso exchange tradizionale centralizzato a cui sono collegati).

 

Ma perchè sono rivoluzionari?

Il primo motivo lo avete già capito: registrarsi sarà facilissimo e velocissimo, come su LocalBitcoins. Insomma, i DEX eliminano le barriere all’ingresso, soprattutto per i neofiti.

Il secondo motivo è più sofisticato: i DEX non saranno necessariamente siti web in cui effettuare scambi di criptovalute, ma potranno essere anche software da installare su propri dispositivi. Il vantaggio? Quello di

 

mantenere tutti i propri fondi in wallet di proprietà.
Negli attuali exchange centralizzati i vostri fondi sono di fatto detenuti dall’exchange! Se questo chiude, fallisce, o viene hackerato, rischiate di perdere tutti i fondi che avete in esso depositati. Con un DEX invece tutti i vostri fondi possono stare sul vostro dispositivo… (ovvero li gestite tutti voi, e non dovete fidarvi di lasciarli in gestione a nessun altro).

Il terzo motivo è controverso. Ovvero la mancanza di procedure AML e KYC consente di utilizzare i DEX liberamente, senza alcun limite o ostacolo, a chiunque, in qualsiasi parte del mondo. Quindi tutto quello che non è possibile fare su piattaforme centralizzate a causa dei limiti imposti ad esempio dalle leggi antiriciclaggio, sui DEX potrà essere fatto liberamente, senza possibilità alcuna di essere bloccati. La portata di questa conseguenza potrebbe realmente essere rivoluzionaria, ma non necessariamente in positivo.

 

C’è però da aggiungere che i veri DEX funzionano con le criptovalute, non con le valute fiat. Certo, grazie alle cosiddette “stable coin” è possibile utilizzare all’interno di un DEX anche una criptovaluta che “rappresenti” una moneta fiat, ma comunque nel momento in cui questa dovesse essere riconvertita in valuta fiat vera e propria potrebbero scattare i controlli AML e KYC. Inoltre già molte criptovalute ad oggi consentono libertà finanziaria assoluta, a prescindere dagli exchange, quindi la portata dei rischi legati alla deregolamentazione totale dei DEX potrebbero essere limitata (ma il condizionale è d’obbligo).

 

D’altra parte però, così come per Bitcoin, non c’è modo di fermare i DEX, quindi volenti o nolenti in futuro saranno utilizzati. Insomma, probabilmente in futuro bisognerà trovare altre forme di lotta al riciclaggio di denaro sporco (ricordandosi che tutte le transazioni effettuate su un DEX sono registrate in una blockchain pubblica).

 

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