Che cosa è il crowdfunding

 

 

Cos’è il Crowdfunding                 

Per “crowdfunding” (in italiano finanziamento collettivo) si intende una forma di raccolta di fondi attraverso piccoli contributi di gruppi molto numerosi che condividono un medesimo interesse o un progetto comune oppure intendono sostenere un’idea innovativa.

La storia del crowdfunding parte dal lontano 1884…. quindi non è affatto un idea “nuova”.

A ricordo della dichiarazione di indipendenza del 1776, gli Stati Uniti fecero costruire dai Francesi la celeberrima Statua della Libertà. La statua arrivò a New York nel 1885 ma l’American Commettee aveva stanziato soltanto una parte dei fondi che erano necessari per costruire un piedistallo occorrente a sorreggere la statua. Ci fu addirittura un tentativo di chiedere al Congresso uno stanziamento pari a 100.000 dollari, che però non fu mai approvato. La situazione mutò soltanto quando irruppe sulla scena un certo Joseph Pulitzer (lo stesso che offre il nome al famoso premio…), il quale pubblicava all’epoca il World, un giornale di New York. Pulitzer annunciò l’intenzione di raccogliere 100.000 dollari (equivalenti a circa oltre 2 milioni di dollari dei giorni nostri…), dichiarando che avrebbe stampato sul giornale il nome di chiunque avesse donato fondi, e ciò a prescindere dall’importo donato. Dopo soli 5 mesi, la raccolta raggiunse la somma record di 102.000 dollari, versati da 120.000 donatori diversi, che per l’80% avevano donato meno di 1 dollaro! La statua venne inaugurata nel 1886.

Le prime raccolte di fondi online risalgono alla seconda metà degli anni ‘90 e nascono per ragioni di beneficienza; successivamente, nel corso degli anni 2000, si sviluppano piattaforme online per erogare micro-prestiti.

Recentemente si è assistito ad un vero e proprio boom di tale canale alternativo di finanziamento. Solo nel corso del 2012, secondo l’indagine Crowdfunding Industry Report, Market Trends, Composition and Crowdfunding platform, la raccolta complessiva ha raggiunto 2,8 miliardi di dollari, un importo quasi raddoppiato rispetto a quello dell’anno precedente (2011), pari a 1,4 miliardi.

Il primo esperimento sociale in Italia è stato condotto dal giovane regista Davide Tafuni in arte Dado Martino, che è riuscito a produrre nel 2014 il primo film italiano con il finanziamento collettivo. 17.000 euro raccolti, chiedendo un euro alle persone nelle piazze italiane. Il film dal titolo I Wanna Be The Testimonial, è uscito in oltre trecento sale, ricevendo il riconoscimento come primo film autoprodotto e distribuito al cinema. Un altro record del film è quello di essere l’unica pellicola con 15 minuti di titoli di coda, dove sono citati i nomi e i cognomi delle persone che hanno contribuito.

Il crowdfunding è spesso utilizzato per promuovere l’innovazione e il cambiamento sociale, abbattendo le barriere tradizionali dell’investimento finanziario. Negli ultimi anni, sempre più spesso è stato invocato come una sorta di panacea per tutti i mali e un’ancora di salvezza per le economie colpite dalla crisi finanziaria.

Il web è solitamente la piattaforma che permette l’incontro e la collaborazione dei soggetti coinvolti in un progetto di crowdfunding. Nel 2013 in Europa sono stati raccolti fondi pari a circa un miliardo di euro. Si stimano aumenti esponenziali nel prossimo futuro (milioni di miliardi entro il 2020) grazie al crowdfunding, che trova tutti gli elementi per poter sprigionare al meglio le sue potenzialità nel web.

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Le forme di crowdfunding si caratterizzano per una diversa modalità di “ritorno” e si distinguono pertanto le seguenti piattaforme:

 

Donation based (per donazione): è quel modello di crowdfunding in cui i sostenitori del progetto contribuiscono al medesimo senza ricevere alcun tipo di ritorno, sebbene in alcuni casi il finanziatore possa ottenere un riconoscimento “morale” per la donazione elargita.

Reward based (per ricompensa): questa tipologia di finanziamento collettivo, è la più diffusa per numero di piattaforme e prevede per l’investitore una ricompensa commisurata con il contributo.

Lending based (per prestito): è un modello di finanziamento collettivo attraverso il quale persone fisiche e giuridiche possono decidere di prestarsi fondi reciprocamente, ad un tasso di interesse, più o meno alto, con il fine di realizzare un progetto.

Equity based (per capitale di rischio): modello di raccolta finalizzato all’investimento da parte di singoli investitori nel capitale di una società (generalmente una start-up) al fine di condividere il rischio d’impresa con il socio fondatore e di godere dei frutti dell’investimento compiuto in futuro, sotto forma di distribuzione dei dividendi ovvero di capital gain nel momento in cui la società dovesse essere ceduta ad un acquirente (nel caso, ovviamente, che l’investimento si riveli redditizio).

Collective based (collettivo): è una delle tipologie di raccolta fondi dal basso che sta riscuotendo maggior successo. Un numero crescente di soggetti istituzionali come comuni, enti provinciali, municipalità etc. se ne sta servendo per finanziare opere pubbliche e attività di restauro del tessuto urbano.

L’Italia è il primo Paese europeo a disporre di una legislazione ad hoc in materia di equity crowdfunding. Contrariamente ad altri Paesi, ove i portali di crowdfunding vengono equiparati ad applicazioni già esistenti (pubblico risparmio, servizi di pagamento). Questa differenza nasce in risposta alla crisi che ha colpito il nostro paese nel 2008 e che ha interessato, come noto, in maniera principale, le PMI e le start up. Proprio ad un tipo particolare di start up, quelle innovative, sono state dedicate alcune norme introdotte dal decreto legge n. 179/2012 (convertito nella legge 17 dicembre 2012, n. 221) recante “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” (noto anche come “Decreto crescita bis”).

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