In caso di uno scenario apocalittico come si comporterà il Bitcoin?

Sarebbe da schiocchi dare tutto per scontato, ed è per questo che i più abili giocatori di scacchi innescano finali spettacolari con mosse irrealistiche. “Ovvero, cose succede se dovessi farmi catturare volutamente la regina?” Ebbene si, perchè delle cose apparentemente illogiche e poco probabili possono dare risultati completamente inattendibili e sorprendenti.
Rulli di tamburo, quest’oggi parleremo di cosa dovesse succedere qualora il prezzo del bitcoin dovesse crollare a mille. È uno scenario che teniamo in considerazione in quanto i trader rosiconi sono li che gufano presi dall’invidia, dato che mentre perdevano soldi nella finanza tradizionale, per anni continuavano a gridare “bitcoin bolla, ponzi bolla bolla”, e noi incuranti facevamo incetta di bitcoin!

Preambolo

Il bitcoin è incominciato come fenomeno di nicchia, per nerd, una moneta troppo matematica e tecnica, completamente incomprensibile alle masse le quali sono rimaste fuori: “Se non lo capisco lo evito”. I dubbi che i singoli si posero sono: Chi c’è dietro al bitcoin? Cosa c’è dietro al bitcoin (il valore a cosa è dovuto), è veramente inviolabile? Tutta una serie di domande che hanno fatto fatica a trovare una risposta nella testa della gente comune.

Stato attuale

Visto le domande di non facile risposta, le masse sono rimaste furori dal bitcoin nel momento in cui bisognava esserci, persino chi aveva le base tecniche per comprenderlo, non poteva essere sicuro della sua invulnerabilità in quanto un prodotto nuovo, poco sottoposto alla attenzione degli hacker potrebbe essere facilmente vulnerabile. Il questi 9 anni di esistenza, il bitcoin è stato sottoposto in un contest “immaginario”, una gara in cui gli hacker di tutto il mondo si sono cimentati nel cercare di distruggerlo ed impossessarsene, ed è risultato inviolabile, la sua struttura è stata sottoposta al più grande contest di hacker mai realizzato al mondo, il premio erano milioni e milioni di dollari che gli hacker avrebbero potuto fare rubando alla blockchain. La gara si è conclusa dando ragione alla bontà della Blockchain.

La folla la fuori che scalpita

 

Con l’avvento dell’informazione libera, Wikipedia e affini, la gente ha avuto la possibilità di studiarsi in autonomia qualsiasi tema di proprio interesse, il tempo ha fatto si che anche la gente comune, abbia trovato una risposta logica, coerente a tutte le domande dietro al bitcoin, i dubbi iniziali e le perplessità sono svaniti. La conseguenza a tutto ciò e una folla inimmaginabile di gente la fuori che sbraita e scalpita per salire sul carro del bitcoin: La conoscenza ha sconfitto la diffidenza!

Il treno è già partito

 

Per tanti c’è l’amaro in bocca, il treno è già partito senza di loro, sono rimasti fuori persino chi si occupa professionalmente di investimenti finanziari perchè i loro schemi neo classici, li hanno resi ciechi e incapaci di studiare le basi dell’economia, oramai anche i trader si muovono in massa come robot, senza alcun ragionamento di sostanza, semplicemente disegnando dei Fibonacci su dei grafici e ripetendo a pappagallo quello che hanno insegnato a loro i pesci grossi.

La macchina del tempo

 

Ipotizziamo che ci facessimo catturare la regina, ovvero che il prezzo del bitcoin dovesse crollare a 1000, quali sarebbero la conseguenze? Succederebbe semplicemente che la folla che ha perso il treno, si ritroverebbe come se qualcuno con la macchina del tempo li avesse trasportati nel passato quando il bitcoin valeva pochissimo, con però una grande differenza: Ora si è capito che il bitcoin è invulnerabile, ingovernabile, si conosce cosa sia il concetto di trustless, e si ha una coscienza su quello che indichiamo come “il valore dei soldi”. Le masse si sono informate ed hanno capito che dietro alla carta straccia stampata (i soldi), non vi è nulla, mentre dietro al bitcoin vi sono delle tecnologie, che benché primordiali e ancora da svilupparsi nella loro interezza, cambieranno il concetto di moneta, facendola divenire un registro con funzioni applicate gestibili da smart contract ed automi che non necessitano di nessun garante e nessuna autority (nessun furbacchione può esercitare il proprio arbitrio su questa moneta). Una cosa è certa, se il bitcoin dovesse crollare a 1000$, la fuori c’è molta più gente di quanto che ne stava ad inizio 2017, e per le masse questo evento simboleggerà il treno che mette la retromarcia, torna in stazione e fa saltare dentro tutti! A questo giro verranno comprati talmente tanti bitcoin e tenuti nel cassetto, che dei 12 milioni di bitcoin attualmente esistenti (16-4 persi), di circolanti ne rimarranno una quantità talmente esigua da far divenire il bitcoin rarissimo, roba da collezionisti, e la previsione di McAfee si avvererà, sarà il classico scacco matto con sacrificio di regina, roba da far rabbrividire Alekhin e Casablanca!

Parere mio:   il prezzo di BTC, a meno di scenari apocalittici dovuti ai governi (ad esempio se gli USA chiudessero gli exchange o dichiarassero illegale il trading di criptovalute) non scenderà mai più sotto una certa soglia (che potrebbero essere i 5.000 / 6.000 del preboom di  fine 2017)

per vari motivi:

  1. gli hodlers: i crolli del 50% come in questi giorni mettono paura a chi è da poco nel mondo cripto, che va in panic selling, ma non agli hodlers. E il numero di hodlers aumenta ad ogni crollo perchè una parte dei noob diventa hodler e si unisce a quelli già esistenti. E al prossimo crollo ci saranno più hodlers e così via

  2. quelli rimasti fuori: ad ogni crollo entra gente nuova che non aspettava altro e quelli già dentro comprano (se possono) di più.

  3. il guadagno: non so dire attualmente dei possessori di BTC quanti abbiano comprato sopra 5.000, sopra 6.000, sopra 7.000 etc ma di sicuro solo pochi sono disposti a vendere in perdita e quindi più il prezzo si abbassa e più i potenziali venditori calano. Pochi venditori significa resistenze quasi nulle e, in caso di ingresso sostanzioo di nuovi investitori, significa superbull market, significa FOMO, significa andamento parabolico e poi si riparte da capo, con un nuovo crollo ecc… fino ai 100.000 $-

i MINERS e gli ASIC  non verranno mai spenti!

 

Anche la chiusura degli exchanger è irrealistico, possono chiudere Coinbase, Bitstamp, e affini, ma quelli decentralizzati no, rimarrebbe il problema che in quelli decentralizzati non puoi entrare ed uscire con le fiat.. ma in realtà visto che alcuni governi stanno facendo la loro criptovaluta (Pedro, Estcoin), queste criptovalute saranno Fiat propriamente dette (a corso legale), però con una caratteristica unica, il dono della ubiquità: Sono sia Fiat che Criptovaluta contemporaneamente! Ovvero permetteranno di entrare e uscire dagli exchanger decentralizzati con delle autentiche fiat (basterà cambiare in banca euro in estcoin), poi c’è anche la carta Lukashenko, male che vada utilizzi un exchanger basato in Bielorussia tra quelli che nasceranno grazie alla defiscalizzazione, per le fiat .

E per ultima istanza, quando parliamo di moneta fiat, molti (anche io) facciamo spesso l’errore di calcolare che bitcoin non sia una moneta fiat, in realtà non è così, bitcoin stando alla definizione è fiat: “Fiat si intende una moneta che in almeno un posto al mondo sia a corso legale”. Visto che il bitcoin è a corso legale in Giappone e Svizzera, allora il bitcoin la possiamo considerare come moneta fiat, ed è molto più potente di tante altre fiat che sono a corso legale solo in un singolo paese, ed il vero punto di forza è che il bitcoin a differenza di tutte le altre fiat non può essere riprodotto dalle rotative.

Apocalittico vuol dire che saltano le sorgenti di energia elettrica quindi andrebbe offline internet quindi andrebbe offline e la blockchain e quindi non esisterebbe più

 

   Beh, non esisteremo nemmeno noi 😂😂

 

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

 

 

 

Un pensiero su “In caso di uno scenario apocalittico come si comporterà il Bitcoin?

  1. Certo che se uno guarda dall’ oggi al domani il rischio c’è, qui è un discorso di lunga visione.
    Il rischio non è il bitcoin, lui è sicuro.. Il rischio viene generato dal “procurato allarme” del mainstream. Fanno terrorismo per mettere paura.. Non vi è un meccanismo dove il mercato crolla allora e la gente va in panico, ma prevale il contrario: Mettono paura alla gente e così fanno crollare il mercato. Questo è aggiotaggio e non debolezza del bitcoin, anzi in questo contesto ha mostrato di essere forte. Nulla resiste più del bitcoin agli attacchi dei media dei vari premi Nobel e Buffett, Dimon, ecc..
    Probabile aumenteranno la potenza di fuoco, succederà di tutto, ma prima o poi si dovranno rassegnare…

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