La Coin di Facebook

  • Che differenza c’è tra Bitcoin e Libra, il coin di Facebook?

Bitcoin vuole essere l’equivalente digitale dell’oro: scarsità in ambito digitale incensurabile, non controllata da nessuno, decentralizzata. Libra sarà, invece, una soluzione centralizzata, controllata da Facebook ed i suoi partner della Libra Association (Visa, Uber, Andreessen Horowitz, ecc.). Ha l’ambizione di essre permissionless, ma il controllo centralizzato avrà molte sfide, sia in termini di governo della piattaforma (cosa succede in caso di contrasti tra i partner) che di sfide regolamentari (ad esempio, il rispetto della normativa antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo); preoccupa, inoltre, il tema della privacy, su cui già in passato Facebook ha avuto episodi pessimi: è inquietante l’idea che domani possa conoscere anche tutte le nostre transazioni finanziarie.

  • Come si potrà utilizzare Libra?

Per ora sappiamo che dovrebbe essere una criptovaluta non speculativa, perché con valore stabile grazie a riserve in valute ed asset finanziari. Sfruttando gli oltre 2 miliardi di utenti Facebook, mira ad essere una moneta globale, utilizzabile per i pagamenti e le rimesse internazionali, integrata anche nei sistemi di messaggistica come WhatsApp e Messanger. Ci sarà da capire quanto gravosa sarà l’autenticazione necessaria per il suo utilizzo. Facebook finora ha dato una esperienza utente molto semplice e fluida, ma fare un riconoscimento di tipo bancario facile, veloce ed affidabile per oltre 2 miliardi di utenti è una sfida titanica. Il lancio è previsto per il primo semestre 2020.

  • Cosa è disponibile oggi, al momento dell’annuncio ufficiale?

Fondamentalmente il white paper descrittivo del progetto, la rete di test per gli sviluppatori e la descrizione di Calibra, il wallet a cui sta lavorando Facebook.

  • Cosa cambia con l’arrivo di Libra?

Potrebbe smarcare definitivamente la diffidenza verso le cosidette criptovalute ed in generale le forme digitali e private di trasferimento del valore, ponendo fine al “paleolitico” delle transazioni finanziarie lente (anche oltre due giorni), costose, costrette in definiti confini nazionali o valutari. E questo potrebbe avvantaggiare anche Bitcoin, che di suo aggiunge il non essere inflazionario (non è creato per perdere valore in termini di potere d’acquisto): Libra moneta transazionale stabile utile per i pagamenti, Bitcoin bene rifugio incensurabile attraente dal punto di vista speculativo. Perdono invece terreno PayPal, SatisPay e le cosidette alt-coins: anche senza tenere conto delle centinaia di token e inutili cloni di Bitcoin penso sopratutto alle ambizioni velleitarie di Bitcoin Cash, Ripple, LiteCoin, Theter ed in generale degli stable coin.

Ethereum ha creato Serenity

Ethereum sta vivendo una settimana molto positiva,  in termini di utilizzo e sviluppo tecnologico.

 

Secondo le informazioni di Trust Nodes, il team di sviluppo di Ethereum ha già fissato una data per il rilascio del tanto atteso Ethereum 2.0: Il 3 gennaio 2020.

 
Justin Drake, uno degli sviluppatori, ha detto di aver scelto quella data per diversi motivi, uno dei quali era che volevano onorare il lancio del blocco di genesi di Bitcoin (BTC) del 3 gennaio 2009.
 
L’evoluzione di Ethereum ha diverse caratteristiche, tuttavia la più importante è la migrazione da un algoritmo PoW a una nuova versione di Proof of Stake. Con questo, la blockchain sarebbe più efficace, efficiente in termini di risorse e più resistente ai possibili attacchi del 51%, almeno in teoria.
 
Il processo di “transizione” potrebbe iniziare tra l’8 e l’11 ottobre di quest’anno durante il Devcon, anche se ci sono già alcuni client Ethereum 2.0 che stanno già eseguendo dei test.
 
Una volta implementato e con tutti gli sviluppi paralleli pienamente operativi, Ethereum sarà in grado di supportare circa 1 milione di transazioni al secondo.
Che cosa è Ethereum 2.0 o Serenity?
 
Vitalik Buterin ha presentato il concetto di Ethereum 2.0 in dettaglio nel Devcon 2018.
 
L’obiettivo è apportare alcune modifiche e ristrutturazioni per migliorare la scalabilità della blockchain e ridurre i costi di transazione. Queste misure saranno tutte combinate nella fase di Serenity.
 
Il nuovo modello sarà simile a questo:
 
Catena principale: questa è la blockchain originale di Ethereum attualmente nota.
Beacon Chain: questo è un livello di coordinamento e validazione. Il suo algoritmo di consenso è Casper (PoS). La Beacon Chain sostituisce il Miner con il Validator. Se un validatore desidera partecipare alla convalida dei blocchi Shard, deve prima depositare un importo fisso in Ether (32 circa) nel Contratto principale del convalidatore (VMC). Il VMC è un contratto intelligente che viene memorizzato nella catena principale. La Beacon Chain controlla regolarmente gli Smart Contracts per i nuovi validatori e quindi li aggiunge a un elenco. I validatori in attesa vengono quindi assegnati casualmente da questa lista. Inoltre, i gruppi di validatori esistenti vengono mescolati regolarmente per evitare che si sappia chi siano. Questo processo di campionamento è fondamentale per la sicurezza di Ethereum 2.0. A causa della distribuzione casuale, i validatori non possono concordare tra loro e possono eseguire attacchi del 51% su singoli frammenti.
Sharding Chain: è qui che vengono eseguiti gli Smart Contracts e vengono memorizzati i loro dati. Ethereum si è orientato qui ai database tradizionali e alle loro tecniche di sharding. Sia l’elaborazione delle transazioni che l’archiviazione dei dati blockchain sono suddivisi in diversi gruppi di computer chiamati appunto shard. Ogni frammento è come una piccola blockchain. Gli indirizzi di Ethereum, i saldi dei conti e i dati dei contratti intelligenti sono suddivisi tra questi frammenti. Quando una transazione viene inviata alla rete, viene eseguita nel frammento che ha l’indirizzo che ha firmato la transazione. Di conseguenza, solo un sottoinsieme di tutti i computer della rete deve completare questa specifica transazione, riducendo in modo significativo l’onere per gli abbonati e la velocità.
 
Perché Ethereum 2.0 è così importante
 
Chiunque abbia a che fare con la tecnologia blockchain (intendo aziende e startup) si imbatterà sicuramnete nel problema della scalabilità.
 
Molti progetti di blockchain cercano di tenere sotto controllo questo problema. Come parametro per un tasso di transazione sufficiente, la performance di Visa con diverse migliaia di transazioni al secondo è spesso presa come modello (naturalmente Visa non è decentralizzata e non adopera la Blockchain, almeno per ora).
 
Attualmente, Ethereum può gestire solo circa 15 transazioni al secondo. Per l’accettazione di massa della blockchain e l’uso quotidiano, questo non è sufficiente. Già nel 2017, Ethereum aveva sperimentato più volte un sovraccarico della sua blockchain a causa delle Ico e il massiccio commercio di oggetti collezionabili come Cryptokitties, che molti vedono come fallimento ma che io continuo a vedere come il migliore test per capire come superare il problema della scalabilità.
Ma perché la scalabilità è un problema così grande?
 
Esistono diversi approcci al problema, ma nessuno è veramente soddisfacente.
 
Vitalik Buterin lo chiamava il “trilemma blockchain“, e questi sono:
 
Sicurezza
Decentramento
Scalabilità.
 
Pertanto si dovrebbe sacrificare un pezzo di decentralizzazione o un pezzo di sicurezza per ottenere una maggiore scalabilità?
 
Come spiegato molte volte, al contrario di quello che si possa dire in giro , la scalabilità non va contro il decentramento, questa è la storia che viene raccontata per far accettare progetti Centralizzati a sostegno della Centralizzazione come passaggio quasi obbligatorio, cazzate!!!
 
Questo è un pò quello che si dice spesso e si racconta spesso ma Ethereum 2.0 vuole risolvere questo trilemma con l’implementazione di Serenity e dimostrare che non si deve rinunciare al decentramento e alla sicurezza per ottenere scalabilità e velocità.
 
Grazie a questa implementazione Ethereum sarebbe in grado di elaborare fino a 15.000 transazioni al secondo senza allontanarsi dal modello decentralizzato o rischiare la sicurezza, raggiungendo il suo traguardo quello di scalare e farsi adottare.
 
E questa adozione è già iniziata già da ora da grossi attori del nostro panorama globale, ad esempio l’utilizzo di Ethereum (ETH) per gli acquisti Amazon sarà possibile grazie a una partnership tra CLIC Technology e Opporty.
 
Un comunicato stampa ufficiale condiviso da CLIC Technology ha rivelato che stanno collaborando con Opporty per lavorare sullo sviluppo di un’estensione del browser “che rivoluzionerà l’industria dell’e-commerce, consentendo ai consumatori di effettuare acquisti quotidiani su Amazon utilizzando l’open source, pubblico e la blockchain distribuita basata su Ethereum.“
 
Roman Bond, CEO di CLIC Technology, ha condiviso il suo entusiasmo con la possibilità di promuovere il mercato dell’e-commerce e l’adozione di criptovalute:
 
“Portare la criptovaluta sul mercato dell’e-commerce è la fusione di due industrie di nuova generazione … Siamo entusiasti di lavorare a questo progetto con Opporty e di portare avanti con loro anche una serie di altri progetti ambiziosi.
Roman Bond
 
Già il mese scorso , la startup Moon aveva annunciato lo sviluppo di un’estensione che consente pagamenti su Amazon con Bitcoin (BTC) attraverso Lightning Network.
Roadmap di Serenity
 
A marzo 2019, durante il più grande evento crypto in Asia, Buterin aveva parlato più dettagliatamente di Ethereum 2.0 e dello stato di sviluppo per la prima volta.
 
In quei giorni molte persone dubitavano già che gli sviluppatori fossero già all’opera. Nella sua presentazione di 20 minuti, Buterin ha spiegato invece che il completamento della fase 0, il primo di un totale di quattro, era già a portata di mano.
 

La dichiarazione di Buterin oggi sembra confermata, in quanto Consensys ha pubblicato una roadmap dettagliata e rivista per la fase di Serenity il 16 maggio 2019

La nuova roadmap indica che l’integrazione della Beacon Chain e il completamento della Fase 0 sono previsti per quest’anno. Le fasi successive verranno quindi implementate a intervalli di un anno. Ethereum 2.0 dovrebbe essere pienamente operativo nel 2022.

 
Tuttavia, prima che Serenity possa completare la Fase 0, ci sono due punti all’ordine del giorno.
 
Dopo l’aggiornamento di Costantinopoli di febbraio 2019, l’ultimo fork programmato sarà previsto a ottobre (Instanbul). Oltre alla Beacon Chain di Ethereum 2.0, la “vecchia” Blockchain Ethereum PoW infatti deve essere considerata sempre la catena principale e questa blockchain originale sarà continuamente aggiornata e migliorata. Questi cambiamenti futuri saranno riassunti in Ethereum 1.x. e lo sviluppo di Ethereum 1.x inizierà anche nel 2019 prima del lancio della Beacon Chain.
E quindi il Prezzo di Eth?
 
Ormai saprai benissimo quello che penso dei grafici, che sono inutili se si osservano solo le linee di bollinger o supporti e resistenze, senza guardare le notizie attorno ad un progetto o il suo sviluppo, perchè non sono i grafici che muovono le persone e gli sviluppatori, ma è tutto il contrario!
 
Come dico spesso, sia per BTC che per ETH, il loro prezzo è sicuramente non in linea con il loro valore, in pratica il prezzo che hanno è molto ma molto ma molto ma molto più basso del vero valore dei due progetti in questione, e di ETH sicuramente non abbiamo neanche visto la punta.
 
Ora guardando quello che sta accadendo in termini di sviluppo possiamo giustificare il fatto che Ether (ETH), la criptovaluta nativa della blockchain, sta avendo una performance fenomenale fino a questo momento?
No, per me un aumento del 63% seguendo la tendenza stabilita da Bitcoin (BTC) dovrebbe essere la normalità per quello che sta accadendo, anzi è ancora sottostimata.
 
Il comportamento del token segue la tendenza rialzista iniziata lo scorso maggio?
 
Si ma perchè sia Ethereum che Bitcoin non hanno mai smesso di sviluppare il loro progetto e se i prezzi non si manipolassero (Exchange e balene) indubbiamente vedremmo i loro prezzi crescere senza sosta.
 

Questa tendenza in ogni caso mostra una possibile fine della correzione e un futuro ottimistico per il mercato di Ethereum che a lungo termine lo vedo davvero straordinario.

Exchange Fiat Crypto

Di seguito la lista degli exchange che permettono di Convertire €uro in Cryptomonete.

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Come depositare/comprare/vendere/ritirare su Bitstamp (tutorial base)

I 10 migliori exchange crypto: Coinbase, Changelly, Binance, HitBTC, KuCoin…
migliori exchange per criptovalute
 
In questa pagina:
 
Introduzione
Tabella comparativa exchange crypto FIAT
Coinbase
Bitpanda
Indacoin
Bitquick
Cex.io
Tabella comparativa exchange crypto
Changelly
Binance
HitBTC
KuCoin
Exmo
Conclusioni
 
Introduzione ai crypto-exchange
 
L’espansione continua del mercato delle monete virtuali porta alla nascita di numerose piattaforme che offrono servizi legati alla blockchain. Come capire quali sono i migliori exchange di criptomonete, tra le numerose proposte che nascono a getto continuo? Bisogna valutare attentamente la serietà dell’azienda, la sicurezza del sito, nonché le commissioni e il fatto di avere o meno un’app per smartphone.
 
L’exchange è il ponte tra la moneta reale e la moneta virtuale perciò prima di iniziare ad analizzarli uno ad uno, bisogna fare una grossa distinzione. Da una parte ci sono gli exchange che scambiano con moneta FIAT (tipo euro o dollaro) e quindi fungono come “accesso” al mercato delle crypto, mentre dall’altra ci sono quelli che scambiano solo criptovalute.
 
Fatta questa premessa, capite che non si possono mettere sullo stesso piano ad esempio, Coinbase e Binance: offrono due servizi diversi, e vanno quindi analizzati e confrontati con competitor simili. Cosa ci spinge a ritenere i seguenti siti come i “migliori exchange crypto”? Prima di tutto a mio parere, perché sono estremamente user-friendly, intuitivi, alla portata di tutti.
 
Abbiamo scelto questi anche perché si possono acquistare e vendere alt coin senza diventare matti per inviare i propri documenti d’identità, facendo selfie “acrobatici” per dimostrare chi siamo veramente. La maggior parte di questi exchange permette di scambiare crypto in completo anonimato, tenendo solamente uno storico degli ordini già evasi.
Migliori exchange bitcoin euro (o dollaro)
 
Iniziamo questa carrellata con gli exchange che permettono di cambiare euro in bitcoin, analizzandone i pro e i contro. Questa tipologia di exchange prevede anche un wallet online dove conservare le proprie criptovalute ma non permette il crypto-trading.
Tabella comparativa exchange crypto FIAT

I 10 migliori exchange crypto: Coinbase, Changelly, Binance, HitBTC, KuCoin…

migliori exchange per criptovalute

Introduzione ai crypto-exchange

 
L’espansione continua del mercato delle monete virtuali porta alla nascita di numerose piattaforme che offrono servizi legati alla blockchain. Come capire quali sono i migliori exchange di criptomonete, tra le numerose proposte che nascono a getto continuo? Bisogna valutare attentamente la serietà dell’azienda, la sicurezza del sito, nonché le commissioni e il fatto di avere o meno un’app per smartphone.
 
L’exchange è il ponte tra la moneta reale e la moneta virtuale perciò prima di iniziare ad analizzarli uno ad uno, bisogna fare una grossa distinzione. Da una parte ci sono gli exchange che scambiano con moneta FIAT (tipo euro o dollaro) e quindi fungono come “accesso” al mercato delle crypto, mentre dall’altra ci sono quelli che scambiano solo criptovalute.
 
Fatta questa premessa, capite che non si possono mettere sullo stesso piano ad esempio, Coinbase e Binance: offrono due servizi diversi, e vanno quindi analizzati e confrontati con competitor simili. Cosa ci spinge a ritenere i seguenti siti come i “migliori exchange crypto”? Prima di tutto a mio parere, perché sono estremamente user-friendly, intuitivi, alla portata di tutti.
 
Abbiamo scelto questi anche perché si possono acquistare e vendere alt coin senza diventare matti per inviare i propri documenti d’identità, facendo selfie “acrobatici” per dimostrare chi siamo veramente. La maggior parte di questi exchange permette di scambiare crypto in completo anonimato, tenendo solamente uno storico degli ordini già evasi.
Migliori exchange bitcoin euro (o dollaro)
 
Iniziamo questa carrellata con gli exchange che permettono di cambiare euro in bitcoin, analizzandone i pro e i contro. Questa tipologia di exchange prevede anche un wallet online dove conservare le proprie criptovalute ma non permette il crypto-trading.
Tabella comparativa exchange crypto FIAT
Coinbase: il milgior sito per acquistare Bitcoin, Ethereum e Litecoin
 
CON VERIFICA IDENTITA’
 
Puoi comprare:
 
BTC, ETH, LTC, BCH
 
Puoi pagare con:
 
Visa, Mastercard, Bonifico
Commissioni acquisto: 1,49%
(fino a 200$) poi 3,74%
Commissioni vendita: 1,49%
(fino a 200$) poi 2,49%
LINGUA ITALIANA
 
App per Android
 
App per iOS
 
Compra crypto
bitpanda online wallet per comprare bitcoin ethereum litecoin dash
 
CON VERIFICA IDENTITA’
 
Puoi comprare:
 
BTC, ETH, LTC, BCH, DASH
 
Puoi pagare con:
 
Visa, Mastercard, Bonifico
Skrill, Neteller
 
Commissioni acquisto: 5%
 
Commissioni vendita: 5%
LINGUA INGLESE
App non disponibili
 
Compra crypto
indacon per acquistare bitcoin ed ethereum in modo rapido e sicuro
 
SENZA VERIFICA IDENTITA’
 
Puoi comprare:
 
BTC, ETH
 
Puoi pagare con:
 
Visa e Mastercard Verified
 
Commissioni acquisto: 3%
 
Commissioni vendita: 3%
LINGUA ITALIANA
 
App per Android
 
App per iOS
 
Compra crypto
bitquick exchange per acquistare bitcoin con moneygram e western union
 
SENZA VERIFICA IDENTITA’
 
Puoi comprare:
 
BTC
 
Puoi pagare con:
 
Moneygram e Western Union
 
Commissioni acquisto: 2%
 
Commissioni vendita: 0%
LINGUA INGLESE
 
App per Android
 
App per iOS
 
Compra crypto
cex.io exchange acquisto bitcoin ethereum
 
SENZA VERIFICA IDENTITA’
 
Puoi comprare:
 
BTC, ETH, BCH
 
Puoi pagare con:
 
Visa, Mastercard
 
Bonifico, Cryptocapital
 
Commissioni acquisto: 3,75%
 
Commissioni vendita: 3,80$
LINGUA ITALIANA
 
App per Android
 
App per iOS
 
Compra crypto
Coinbase
 
Coinbase: il milgior sito per acquistare Bitcoin, Ethereum e Litecoin
Coinbase è il sito nato nel 2012 per comprare criptomoneta, ed è il più utilizzato al mondo con oltre 13 milioni di utenti, questo perché è veramente semplice e sicuro. Grazie all’autenticazione a due fattori (possibile tramite l’app Google Authenticator), puoi accedere al tuo account senza paura di essere hackerato.
 
Coinbase permette di acquistare Bitcoin, Ethereum, Litecoin e Bitcoin Cash, e di inviarli o riceverli a qualsiasi indirizzo titolare di un account, pagando commissioni nella media. È disponibile anche in lingua italiana e come App per dispositivi Android ed iPhone. L’unico difetto di questo sito è che devi verificare la tua identità mediante smartphone tramite l’apposita procedura.
 
Per maggiori informazioni clicca qui.
Per approfondire: la nostra recensione Coinbase
La migliore alternativa a Coinbase
 
I due siti seguenti sono ottime alternative a Coinbase: senza dubbio Indacoin, con il quale puoi comprare e vendere cryptovalute entro certi limiti restando completamente anonimo. Bitpanda è buono ma necessita di verifica identità per comprare crypto.
Bitpanda
 
bitpanda online wallet per comprare bitcoin ethereum litecoin dash
Bitpanda è un exchange nato nel 2014 per velocizzare le procedure d’acquisto di bitcoin. Se vuoi acquistare crypto devi verificare i documenti d’identità (tramite servizio IDNow) e sono accettati solo Passaporto o Carta identità plastificata. Mentre invece per vendere o inviare puoi rimanere anonimo.
 
Bitpanda è l’unico exchange che permette di acquistare DASH direttamente in euro o dollari e che consente di pagare anche con Skrill o Neteller. Detto questo ha commissioni piuttosto alte e non prevede ancora un app per smartphone.
 
Per maggiori informazioni clicca qui.
Per approfondire: la nostra recensione di Bitpanda
Indacoin
 
indacon per acquistare bitcoin ed ethereum in modo rapido e sicuro
 
Indacoin permette di acquistare bitcoin o Ethereum pagandoli in Euro, e poi una volta posseduta una di queste due crypto, puoi acquistarne molte altre: Ripple, Cardano, Stellar, Iota, Tron, EOS, Icon, Lisk… Il sito non necessita di verifica identità, quindi permette di comprare e vendere restando anonimi, senza dubbio la miglior alternativa a Coinbase.
 
Puoi acquistare le critpomonete anche utilizzando l’app per iPhone o Android disponibile anche in lingua italiana. Possiamo considerare Indacoin un mix tra un exchange FIAT come Coinbase e uno di sole crypto come Binance (ma con meno valute disponibili).
 
 
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I 10 migliori exchange crypto: Coinbase, Changelly, Binance, HitBTC, KuCoin…
migliori exchange per criptovalute
Introduzione ai crypto-exchange
 
L’espansione continua del mercato delle monete virtuali porta alla nascita di numerose piattaforme che offrono servizi legati alla blockchain. Come capire quali sono i migliori exchange di criptomonete, tra le numerose proposte che nascono a getto continuo? Bisogna valutare attentamente la serietà dell’azienda, la sicurezza del sito, nonché le commissioni e il fatto di avere o meno un’app per smartphone.
 
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Migliori exchange bitcoin euro (o dollaro)
 
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Tabella comparativa exchange crypto FIAT
Coinbase: il milgior sito per acquistare Bitcoin, Ethereum e Litecoin
 
CON VERIFICA IDENTITA’
 
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BTC, ETH, LTC, BCH
 
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Visa, Mastercard, Bonifico
Commissioni acquisto: 1,49%
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Coinbase
 
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Coinbase è il sito nato nel 2012 per comprare criptomoneta, ed è il più utilizzato al mondo con oltre 13 milioni di utenti, questo perché è veramente semplice e sicuro. Grazie all’autenticazione a due fattori (possibile tramite l’app Google Authenticator), puoi accedere al tuo account senza paura di essere hackerato.
 
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Per approfondire: la nostra recensione Coinbase
La migliore alternativa a Coinbase
 
I due siti seguenti sono ottime alternative a Coinbase: senza dubbio Indacoin, con il quale puoi comprare e vendere cryptovalute entro certi limiti restando completamente anonimo. Bitpanda è buono ma necessita di verifica identità per comprare crypto.
Bitpanda
 
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Indacoin
 
indacon per acquistare bitcoin ed ethereum in modo rapido e sicuro
 
Indacoin permette di acquistare bitcoin o Ethereum pagandoli in Euro, e poi una volta posseduta una di queste due crypto, puoi acquistarne molte altre: Ripple, Cardano, Stellar, Iota, Tron, EOS, Icon, Lisk… Il sito non necessita di verifica identità, quindi permette di comprare e vendere restando anonimi, senza dubbio la miglior alternativa a Coinbase.
 
Puoi acquistare le critpomonete anche utilizzando l’app per iPhone o Android disponibile anche in lingua italiana. Possiamo considerare Indacoin un mix tra un exchange FIAT come Coinbase e uno di sole crypto come Binance (ma con meno valute disponibili).
Per maggiori informazioni clicca qui.
Per approfondire: la nostra recensione Indacoin.
Bitquick
 
bitquick exchange per acquistare bitcoin con moneygram e western union
Bitquick nasce nel 2013 ed è un sito molto particolare, in quanto permette esclusivamente l’acquisto di bitcoin, che si può fare pagando una commissione del 2% tramite Moneygram e Western Union (quindi denaro contante). È l’unico exchange che propone questi metodi di pagamento, non necessita di verifica identità e puoi acquistare anche tramite le app per iOS e Android.
 
Bitquick è un’ottima opzione per l’acquisto e la vendita veloce di bitcoin e nonostante il sito sia disponibile solo in lingua inglese, è comunque molto facile da utilizzare.
 
Per maggiori informazioni clicca qui.
Per approfondire: la nostra recensione Bitquick.
Cex.io
 
cex.io exchange acquisto bitcoin ethereum
Cex.io è una piattaforma nata nel 2013 per l’exchange di cryptomonete, e permette di comprare bitcoin, Ethereum e Bitcoin Cash pagando con carta di credito Visa o Mastercard. Fino a 1.000$ al mese per il deposito e 2.000$ al mese per il prelievo non necessita di verifica identità.
 
Per importi superiori bisogna inviare i propri documenti. Cex.io è disponibile anche in italiano e come applicazione Android o iOS.
Per maggiori informazioni clicca qui.
Per approfondire: la nostra recensione Cex.io.
Migliori exchange di criptovalute
 
Passiamo ora agli exchange che permettono lo scambio tra criptovalute e in alcuni casi anche con euro o dollaro (esclusivamente con carta di credito Visa o Mastercard). Alcuni di questi exchange permettono il trading di criptomoneta altri invece servono solo come cambio tra una cripto e l’altra.
Tabella comparativa exchange crypto
changelly cambio di criptovalute
 
SENZA VERIFICA IDENTITA’
 
Puoi comprare e scambiare:
 
Oltre 60 criptovalute
Commissioni: 0,5%
LINGUA INGLESE
 
No trading
 
No acquisto ICO
 
Compra crypto
binance exchange criptovalute senza verifica identita
 
SENZA VERIFICA IDENTITA’
 
Puoi scambiare:
 
BTC, ETH, BNB, USDT
 
con oltre 100 crypto
 
Commissioni deposito: 0%
 
Commissioni prelievo: variabili
LINGUA INGLESE
 
Si trading
 
No acquisto ICO
 
Compra crypto
hitbtc exchange criptomonete
 
SENZA VERIFICA IDENTITA’
 
Puoi scambiare:
 
BTC, ETH, USDT
 
con oltre 150 crypto
Commissioni: 0,1%
LINGUA INGLESE
 
Si trading
 
Si acquisto ICO
 
Compra crypto
kucoin exchange cryptovalute
 
SENZA VERIFICA IDENTITA’
 
Puoi scambiare:
 
BTC,ETH, NEO, USDT, KCS
 
con circa 100 crypto
Commissioni: 0,1%
LINGUA INGLESE
 
Si trading
 
No acquisto ICO
 
Compra crypto
exmo sito di exchange criptovalute e portafoglio online
 
CON VERIFICA IDENTITA’
 
Puoi comprare e scambiare:
 
circa 20 crypto
Commissioni acquisto: 0,2%
LINGUA ITALIANA
 
Si trading
 
No acquisto ICO
 
Compra crypto
Changelly
 
changelly exchange crypto
 
Changelly è un portale nato a Praga nel 2016, ed è il metodo più semplice e veloce per scambiare criptovalute. Non prevede né il trading né wallet online, serve solamente allo scambio tra euro, dollaro e una cinquantina di criptomonete, basta inserire l’importo in euro, caricarli tramite carta di credito Visa o Mastercard e il gioco è fatto.
 
La crypto acquistata viene inviata all’indirizzo del wallet che avrai indicato, il tutto in totale anonimato in un tempo variabile tra i 5 e i 30 minuti in base al carico della blockchain.
Per maggiori informazioni clicca qui.
Per approfondire: la nostra recensione Changelly.
Binance
 
binance exchange criptovalute senza verifica identitaBinance è una delle piattaforme exchange e trading più utilizzate nel mondo (con circa 3 milioni di utenti) e permette di scambiare Bitcoin, Ethereum, Binance Coin, o USTether con oltre 100 criptomonete. È un sito di facile utilizzo e non necessita di verifica di identità: basta iscriversi e si può comprare subito criptomoneta. Un altro fattore positivo è che non applica commissioni sui depositi.
 
Per maggiori informazioni clicca qui.
Per approfondire: la nostra recensione di Binance
HitBTC
 
hitbtc exchange criptomoneteAltro ottimo sito di exchange e trading di criptovalute nato nel 2013: HitBTC permette di scambiare bitcoin, Ethereum e USTether con oltre 150 criptovalute. Il tutto senza verifica identità e commissioni dello 0,1%. HitBTC si distingue dai concorrenti perché permette anche l’acquisto di ICO.
 
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Per approfondire: La nostra recensione di HitBTC
KuCoin
 
kucoin exchange crypto
Sull’onda dei due siti precedenti, anche KuCoin si presenta senza verifica d’identità e permette di scambiare bitcoin, Ethereum, NEO, USTether e KuCoin Shares con circa un centinaio di criptomonete. KuCoin funziona anche da piattaforma di crypto-trading con le classiche funzioni di stop loss e buy limit.
 
KuCoin è molto vicino al mondo di NEO infatti propone molte crypto (smart contract NEP5 di NEO) che gli altri siti non trattano come ad esempio, DragonChain o Raiblocks.
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Per approfondire: la nostra recensione KuCoin
Exmo
 
exmo sito di exchange criptovalute e portafoglio online
Chiudiamo la carrellata degli exchange parlando di Exmo, un portale che permette l’acquisto e lo scambio di circa 20 criptovalute con dollari ed euro. A parte la quantità limitata di crypto acquistabili (ci sono comunque le più importanti), purtroppo per operare su Exmo bisogna procedere con la verifica identità.
 
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Per approfondire: la nostra recensione Exmo.
Conclusioni
 
Come abbiamo potuto vedere ci sono molte vie per acquistare criptomoneta nel 2018, ogni exchange ha le sue caratteristiche e particolarità perciò devi scegliere con cura quello che fa al caso tuo. Tirando le somme, possiamo individuare subito i siti migliori: Coinbase è senz’altro il top per l’acquisto di crypto con euro.
 
Estremamente sicuro, facile da usare anche per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo, offre anche i wallet online per conservare bitcoin, Ethereum, Litecoin e Bitcoin Cash. Sicuramente un punto di partenza per entrare in questo mondo (e lo testimoniano oltre 13 milioni di utenti nel mondo).
 
Detto questo, se vuoi darti al crypto-trading ti consiglio di registrarti a Binance, HitBTC o KuCoin (per alcune crypto particolari). Se sei interessato solamente allo scambio di monete virtuali, Changelly non ha rivali: non devi nemmeno registrarti, inserisci il tuo indirizzo email, decidi cosa vuoi scambiare, paghi e invi l’importo all’indirizzo destinatario.

La classifica degli exchange Crypto più fidati .

Di seguito sono riportati i 10 “exchange più fidati e affidabili” per investitori e trader che desiderano identificare le migliori piattaforme per la loro propensione al rischio, classificati dal fornitore di dati del mercato cripto CryptoCompare.
 
Oggi l’azienda ha lanciato il suo Exchange Benchmark in risposta al problema del wash trading e del volume gonfiato attraverso schemi di incentivi al trading.
 
Ecco come hanno classificato gli “exchange più fidati e affidabili”:
 
1. Coinbase – grado AA, totale: 60.30
2. Poloniex – grado AA, totale: 59.90
3. Bitstamp – grado AA, totale: 59.60
4. bitFlyer – grado AA, totale: 57.20
5. Liquid – grado AA, totale: 56.30
6. itBit – grado AA, totale: 56.0
7. Kraken – grado A, totale: 54.10
8. Binance – grado A, totael: 54.0
9. Gemini – grado A, totale: 53.20
10. Bithumb – grado A, totale: 53.10
 
Le componenti del ranking includono: geografia, aspetti legali/normativi, investimenti, team/società, fornitura di dati, sorveglianza del trading e qualità del mercato. Vediamo che gli exchange nella top 10 hanno ricevuto il grado AA o A, e tutti sono compresi nell’intervallo 50-59, salvo per Coinbase che è appena sopra i 60, anche se la differenza di punteggio tra un exchange e quello immediatamente successivo o precedente è minima. Mentre la maggior parte di questi sono relativamente forti nelle categorie investimenti e qualità del mercato, alcuni punti mancano nelle categorie geografia e sorveglianza del trading.
 
Ci sono dieci exchange, classificati tra 101 e 110, che hanno ricevuto il grado F. Questi sono: Upbit Singapore (17.90), Coinroom (17.40), Yobit (17.20), Bit-M (16.90), AidosMarket (16.00), IQFinex (15.10), Ethermium (14.60), CryptoExchangeWS (13.10), LiveCoin (13.00), FatBTC (11.20) – tutti significativamente carenti nella categoria legale. Tuttavia, secondo CryptoCompare, il Benchmark indica che gli exchange che hanno ottenuto i gradi C-F hanno aumentato la quota di mercato del 30% negli ultimi 12 mesi.
 
Nel frattempo, uno dei migliori exchange, Poloniex, con sede negli Stati Uniti, affronta la reazione dalla sua comunità, insoddisfatta della loro gestione del rischio, e potrebbero anche affrontare cause legali. A giugno sono emerse notizie sui problemi dell’exchange, mentre CryptoCompare ha basato le sue classifiche sui dati raccolti a maggio.
 
Inoltre, in seuito a numerosi eventi sfortunati, Coinbase è incappato nella crisi #DeleteCoinbase all’inizio dell’anno.
 
Complessivamente, il Benchmark classifica 110 exchange a livello globale, “offrendo a investitori e traders una fonte di informazioni completa, granulare e affidabile sulle migliori sedi di negoziazione”, secondo CryptoCompare.
 
La metodologia di classificazione è composta da una combinazione di:
 
34 metriche qualitative – verifiche di due diligence consistenti in sei categorie principali progettate per valutare qualitativamente ogni exchange sulla base delle componenti di classificazione sopra indicate;
metriche quantitative – misurazione della qualità del mercato attraverso una combinazione di cinque parametri il cui obiettivo è misurare il costo del trading, la liquidità, la stabilità del mercato, il comportamento nei confronti del sentiment e il comportamento commerciale “naturale”.
 
Il volume degli scambi non viene utilizzato direttamente nella classifica, poiché i volumi possono essere facilmente manipolati, conclude CryptoCompare e qualsiasi exchnage non affidabile può fornire dati falsi.
 
Infine, “le metriche sono state classificate in diversi bucket e distribuite in modo equo”, spiegano, “per ottenere un punteggio finale robusto, assicurando che nessuno dei parametri influenzi eccessivamente il ranking complessivo degli exchange”.
 
Nel frattempo, solo di recente, è stato anche riferito che solo 10 su 83 exchange cripto, analizzati dalla Crypto Investment Company Bitwise Asset Management, hanno superato un test volto a dimostrare se stessero segnalando volumi di trading bitcoin gonfiati. Degli exchange sopra menzionati, sette erano nella lista “passati”: Poloniex, Bitstamp, BitFlyer, itBit, Kraken, Binance e Gemini.

 

 

Proteggi la Tua Privacy con Bitcoin

Proteggi la tua privacy finanziaria

con Bitcoin: una guida completa

 

In questo articolo andrò a spiegare come puoi utilizzare Bitcoin per proteggere la tua privacy finanziaria. L’articolo seguente non vuole essere in alcun modo un consiglio finanziario e l’autore non si assume nessuna responsabilità delle azioni intraprese. L’articolo non è stato scritto per incitare a compiere azioni illegali e criminali. L’articolo in questione è lungo ed estremamente articolato quindi, se sei interessato ad un capitolo in particolare, oppure vuoi suddividere i capitoli in più fasi di lettura, puoi utilizzare il sommario presente qui sotto… Iniziamo!

 

  • 1 Perché è importante che tu mantenga i tuoi fondi privati e al sicuro
    • 1.1 Gli pseudonimi proteggono la tua identità in Bitcoin
    • 1.2 In che modo Bitcoin potenzia l’anonimato?
    • 1.3 La privacy attraverso l’utilizzo di pseudonimi
    • 1.4 La trasparenza richiede protezione
  • 2 Come puoi essere deanonimizzato usando Bitcoin
    • 2.1 I bitcoin sono tracciabili sulla blockchain
    • 2.2 Il tuo nome potrebbe essere collegato al tuo indirizzo Bitcoin
    • 2.3 Il tuo indirizzo IP potrebbe essere collegato al tuo indirizzo Bitcoin
    • 2.4 Rivelare il tuo indirizzo Bitcoin prima che entri nella blockchain potrebbe rivelare la tua identità a terzi
    • 2.5 Il possesso di un file relativo al tuo wallet potrebbe essere una prova sufficiente del fatto che possiedi bitcoin
  • 3 Come essere trasparenti
    • 3.1 Trasparenza tramite le firme
    • 3.2 Trasparenza tramite il riutilizzo di un indirizzo
  • 4 Come proteggerti ed evitare di essere de-anonimizzato
    • 4.1 Sii consapevole di quali informazioni riveli su te stesso
    • 4.2 Non riutilizzare mai i tuoi indirizzi
    • 4.3 Utilizza Tor
    • 4.4 Cripta la tua navigazione, chat, e-mail, backup, ecc.
    • 4.5 Utilizza portafogli separati per ogni identità
    • 4.6 Offuscare i trasferimenti tra identità
  • 5 Come offuscare i trasferimenti tra identità
    • 5.1 Scambio individuale
    • 5.2 Wallet online
    • 5.3 Altcoin
    • 5.4 Coinjoin

Perché è importante che tu mantenga i tuoi fondi privati e al sicuro

Come strumento finanziario Bitcoin funziona in modo completamente diverso dalla rete bancaria convenzionale. Bitcoin ti consente infatti di gestire i tuoi fondi ed inviare/ricevere valore in completa autonomia via Internet e senza la necessità di una terza parte. Questa libertà però ha un costo: che tu mantenga tali fondi sicuri e accessibili solamente da te.

Mentre aprire un conto tradizionale in una banca o in un qualsiasi altro istituto finanziario richiede costi e sforzi significativi, la creazione di un ‘conto’ Bitcoin è gratis, rapida e facile da fare su un qualsiasi computer di casa o device mobile. Non sei inoltre limitato ad aprire un solo ‘conto’, anzi, Bitcoin ti consente di creare milioni di conti separati, se è ciò che desideri.

Due aspetti in particolare, privacy e identità, funzionano in modo estremamente diverso con Bitcoin rispetto all’attuale sistema finanziario.

Gli pseudonimi proteggono la tua identità in Bitcoin

Un conto bancario, un conto PayPal o una carta di credito sono sempre legati ad una vera identità, escludendo o rendendo difficile per moltissime persone al mondo l’accesso a tali servizi. Bitcoin invece ti consente di utilizzare qualsiasi identità tu desideri.

Essere in grado di usare Internet in modo anonimo o tramite uno pseudonimo è l’unico modo per molte persone di essere veramente se stesse e libere. Centinaia di milioni di persone in tutto il mondo in questo esatto momento non sono accettate nelle loro società per ragioni che non possono controllare.

Gli pseudonimi sono usati da donne per parlare dei propri diritti, da atei nati in società religiose e da persone critiche nei confronti dei propri governi. Gli pseudonimi permettono a chiunque di diffondere il proprio personale pensiero, di partecipare a cause comuni e di avere una propria privacy.

Quelli che ho riportato qui sopra sono solo alcuni esempi del perchè è importante utilizzare pseudonimi, uomini e donne coraggiosi in tutto il mondo mettono costantemente a repentaglio la propria sicurezza ed il proprio benessere per difendere la propria libertà ed il proprio credo. La tecnologia consente loro di essere dei leader nel cambiamento sociale in modo più efficiente di quanto avrebbero mai potuto essere prima. La stessa tecnologia, Internet, collega anche persone con mentalità simile in tutto il mondo, in modo che possano formare delle comunità compatte per le quali si impegnano.

Cercare di difendere e nascondere la propria identità e, allo stesso tempo, mantenere il proprio pseudonimo sulla rete oggi richiede notevoli sforzi e costi. Senza la possibilità di pagare servizi che aggiungono livelli di sicurezza e privacy come le VPN (Virtual Private Network) in modo anonimo, si ritorna al punto di partenza: saresti costretto a rivelare la tua vera identità per mantenere il tuo pseudonimo. Una situazione che chiaramente non ha senso ed anzi, è potenzialmente pericolosa perchè permette di essere de-anonimizzato 9 volte su 10.

In che modo Bitcoin potenzia l’anonimato?

Bitcoin è un protocollo estremamente importante e potente. L‘utilizzo di Bitcoin tramite uno pseudonimo protegge il tuo diritto a rimanere anonimo sull’Internet del Valore. Consente la raccolta di fondi in modo anonimo o tramite uno pseudonimo. Singole entità o gruppi di persone ora sono in grado di controllare i propri ‘conti’ Bitcoin e scegliere di nascondere o rivelare determinate informazioni finanziarie a proprio piacimento.

Non cominciare subito a pensare male, ci sono moltissime ragioni positive per un sistema finanziario privato e sicuro come quello proposto e garantito da Bitcoin:
Un gruppo per i diritti dei lavoratori potrebbe ad esempio raccogliere fondi con Bitcoin. Il denaro potrebbe essere utilizzato per server, volantini, collaboratori… il tutto senza legare alcuna transazione alle vere identità dei volontari stessi.

Allo stesso modo, una vittima di abusi domestici e controllata 24 ore su 24 dal proprio partner potrebbe utilizzare Bitcoin per risparmiare dei fondi in modo sicuro, in ottica di una futura vita indipendente.

 

 

Il privacy model tradizionale ed il nuovo privacy model proposto da Bitcoin, come spiegato da Satoshi Nakamoto nel whitepaper originale di Bitcoin.

La privacy attraverso l’utilizzo di pseudonimi

La privacy nel settore bancario tradizionale è garantita dalle istituzioni stesse che costituiscono il sistema come banche, società emittenti di carte di credito e governi. Il loro compito dovrebbe essere quello di assicurare che il tuo saldo bancario rimanga segreto. Questo li mette in una posizione delicata, dove solo loro hanno la completa visione su cosa tu faccia con i tuoi soldi.

Nell’ecosistema di Bitcoin, invece, tutti possono vedere lo stato e la cronologia di ogni saldo dell’account, ma non possono risalire ad un’identità a partire dal saldo stesso. Tutti gli indirizzi e le transazioni sono infatti registrate nel database distribuito pubblicamente di Bitcoin, la blockchain. Gli indirizzi di Bitcoin non hanno nomi o IP collegati, quindi non è sempre possibile sapere quale ‘conto’ o transazione appartenga a quale individuo.

La trasparenza richiede protezione

Bitcoin è un sistema che è trasparente per definizione, in cui ogni informazione è disponibile al pubblico. In quanto tale, ad ogni utente Bitcoin equivale un certo livello di protezione. Chiunque sia in possesso di tanti bitcoin, per ovvi motivi, non dovrebbe condividere il proprio stato patrimoniale con tutte le persone con cui negozia.

Ricorda che ogni volta che invii anche solo una piccola porzione del tuo portafoglio Bitcoin, rivelerai la tua ricchezza (di quel determinato ‘conto’) al destinatario. Far ciò su Internet equivale ad andare in giro vestito d’oro in qualche vicolo buio pieno di malviventi: non è consigliabile! Un criminale potrebbe vedere quanti bitcoin detieni e decidere di studiarti e seguirti, al fine di derubarti. Distribuire la tua ricchezza su più portafogli e utilizzare un indirizzo diverso per ogni transazione è una pratica comune che impedisce ad altri di sapere quanti bitcoin (o altre criptovalute) detieni.

Come puoi essere deanonimizzato usando Bitcoin

Purtroppo, ci sono centinaia di modi per cui una transazione Bitcoin può essere collegata alla vera identità di qualcuno. La vera pseudonimia contro un avversario intraprendente è molto difficile da raggiungere. Qualsiasi approccio all’anonimato in Bitcoin richiede un uso olistico degli strumenti di crittografia e di comunicazione (es. PGP, OTR e Tor).

Nel giro di pochi mesi potresti entrare in contatto con centinaia di indirizzi Bitcoin. Spesso è necessario associare solamente uno di questi indirizzi alla tua vera identità per scoprire chi sei.

I bitcoin sono tracciabili sulla blockchain

Ogni transazione Bitcoin contiene almeno un input (da cui provengono i bitcoin) e almeno un output (dove vengono inviati i bitcoin). Ciò significa che una volta che un singolo indirizzo è noto, c’è una pista che permette di seguire i bitcoin.

Un’altra caratteristica delle transazioni sul protocollo Bitcoin è che devono sempre corrispondere alla transazione precedente. Se si riceve 1 BTC, ma si desidera successivamente inviarne solamente 0.4, sarà necessario effettuare una transazione da 1 BTC; 0.4 BTC saranno ‘catalogati’ ed inviati come pagamento, mentre i restanti 0.6 BTC torneranno indietro al mittente come cambio.

Non è per niente difficile, prova a pensarci un attimo… E’ esattamente quello che succede quando paghi una caramella con una moneta da 1 euro: te dai al commerciante 1 euro, e successivamente ti vengono restituiti 90 centesimi. Il tuo portafoglio Bitcoin gestirà questo processo automaticamente, ma è importante che tu comprenda il principio del funzionamento delle transazioni Bitcoin per poterle effettuare in modo veramente anonimo.

Il proprietario del bitcoin originale non saprà cosa hai fatto con i soldi, ma può comunque vedere le quantità coinvolte. Può vedere due transazioni sul tuo conto: una di 0.4 BTC e una di 0.6 BTC. Non può vedere che cosa hai effettivamente acquistato e non può nemmeno vedere qual è l’effettivo ‘costo’ e qual è il ‘resto’ del servizio o prodotto che hai acquistato, ha il 50% di possibilità di indovinare. La volta successiva in cui effettui una transazione, la possibilità arriva al 25% e così via…

 

1 input consumato, 2 output creati

 

Questo è il motivo per cui effettuare molte transazioni, anche tra te e te, aumenta il tuo anonimato nella rete Bitcoin (a patto che il tuo wallet/portafoglio, ovvero il software che utilizzi per gestire i tuoi bitcoin, non riutilizzi gli indirizzi più volte).

Allo stesso modo, se ricevi 0.5 BTC ma vuoi inviare 1 BTC, è necessario che tu sia in possesso di indirizzi Bitcoin aggiuntivi con un valore combinato di almeno 0.5 BTC. Anche in questo caso, se qualcuno vorrà ‘tracciare’ la tua transazione, avrà comunque il 50% di possibilità di farlo, ma ora hai un indirizzo Bitcoin in più che è pubblicamente visibile. Avere indirizzi Bitcoin visibili pubblicamente potrebbe rendere più facile scoprire la tua identità.

 

2 input consumati, 2 output creati

Il tuo nome potrebbe essere collegato al tuo indirizzo Bitcoin

Il tuo vero nome potrebbe essere collegato ad una transazione Bitcoin quando questa viene effettuata, ad esempio, per acquistare beni online e facendoli recapitare al tuo vero indirizzo. La maggior parte degli exchange di bitcoin e i principali ATM automatici richiedono spesso di verificare la propria identità prima di effettuare un acquisto. Quando acquisti bitcoin da qualcuno di persona invece, la persona in questione, avrebbe la conferma della tua identità in modo diretto e potrebbe decidere di tener traccia della transazione effettuata e delle future transazioni dell’indirizzo da te usato per ricevere BTC. Questi dati potrebbero cadere nelle mani dei tuoi avversari, nel caso peggiore invece potrebbero anche essere resi pubblici.

Le leggi antiriciclaggio di denaro (AML/KYC) del tuo paese potrebbero inoltre richiedere di rivelare la tua identità al momento dell’acquisto o della vendita di bitcoin, rendendo difficoltoso nascondere le tracce di questi ultimi sulla blockchain.

Il tuo indirizzo IP potrebbe essere collegato al tuo indirizzo Bitcoin

Quando effettui una transazione Bitcoin, stai essenzialmente creando e firmando un messaggio sul tuo telefono o computer e inviandolo alla rete Bitcoin. Qualcuno che gestisce un gran numero di nodi nella rete Bitcoin potrebbe essere in grado di abbinare alcune delle tue transazioni al tuo indirizzo IP, quindi deanonimizzare l’intero tuo patrimonio di bitcoin.

È relativamente facile evitare ciò su un computer inoltrando tutte le transazioni attraverso la rete Tor. La maggior parte dei client e dei portafogli Bitcoin supporta il proxy Socks5 di Tor.

Rivelare il tuo indirizzo Bitcoin prima che entri nella blockchain potrebbe rivelare la tua identità a terzi

Non appena un indirizzo Bitcoin viene inserito nella blockchain, viene registrato pubblicamente in un database globale ed immutabile. Prima che ciò accada è probabile che solamente le due parti coinvolte nella transazione, il destinatario e il mittente, fossero a conoscenza di tale indirizzo. Se effettui la ricerca di un indirizzo che non è ancora apparso e scritto sulla blockchain due sono i casi: o sei il proprietario dell’indirizzo stesso o sei qualcuno che sta chiedendo o aspettando un pagamento.

Per evitare di essere tracciati nella fase pre-blockchain, è importante che effettui tutte le richieste di pagamento ed altre menzioni circa i tuoi personali indirizzi Bitcoin tramite canali sicuri e crittografati. Questi tre punti sono importanti, leggili con attenzione e tienili a mente:

  • Assicurati che il sito web che stai visitando abbia attivato HTTPS quando ricerchi indirizzi Bitcoin
  • Utilizza una VPN e Tor quando ti è possibile
  • Rendi sicure e crittografa le tue comunicazioni con PGP e OTR

Il possesso di un file relativo al tuo wallet potrebbe essere una prova sufficiente del fatto che possiedi bitcoin

Un messaggio firmato è l’unica prova certa del fatto che possiedi un indirizzo Bitcoin senza che tu sia costretto a rivelarne la chiave privata. Presta molta attenzione quando firmi i messaggi usando le tue chiavi Bitcoin. I messaggi firmati sono una grande funzionalità (parleremo del perchè nelle prossime righe), ma permettono a chiunque di sapere che controlli l’indirizzo Bitcoin da cui hai firmato il messaggio stesso.

Se qualcuno sta tentando di de-anonimizzarti, potrebbe essere soddisfatto con una prova più debole di un messaggio firmato: il fatto stesso che tu tenga un registro degli indirizzi pubblici è una prova sufficiente per trarre la conclusione che sei coinvolto in transazioni Bitcoin e la blockchain di Bitcoin indicherà esattamente quali transazioni. Tutto quello che un avversario deve fare per tracciarti è quello di cercare uno dei tanti indirizzi che hai registrato.

La maggior parte dei portafogli (o wallet) memorizza gli indirizzi pubblici senza crittografarli, solitamente infatti vengono crittografate solamente le chiavi private. Questo è positivo per la semplicità d’utilizzo e per l’esperienza dell’utente, tanto che non sarà necessario digitare una password ogni volta che desideri visualizzare il saldo o controllare le transazioni… però ha questo importante difetto.

È possibile comunque archiviare in modo sicuro il portafoglio in una chiavetta USB esterna, un servizio di archiviazione cloud o persino nel proprio account di posta elettronica a patto che le chiavi private e gli indirizzi siano sufficientemente ‘oscurati’. Ricorda infatti che chiunque abbia accesso a questi mezzi può stimare quali indirizzi controlli e vedere le transazioni che hai effettuato e che effettuerai.

Per proteggerti, è necessario che crittografi e metti in sicurezza tutti i file e backup relativi al tuo wallet con una seconda password o PGP.

Come essere trasparenti

Il concetto di privacy è meglio definito come la quantità e il tipo di controllo che hai sulle tue informazioni. Questo controllo non include solo il potere di nascondere o mascherare le tue informazioni personali, ma anche il potere di rivelarle al pubblico. La trasparenza è utile se hai bisogno di guadagnare legittimità agli occhi del pubblico o dei tuoi sostenitori. Bitcoin ti consente di essere trasparente in qualsiasi misura tu voglia. Puoi usarlo per dimostrare singole transazioni o la proprietà di un indirizzo Bitcoin. La trasparenza consente inoltre di verificare i conti della tua organizzazione fino all’ultimo satoshi (l’unità più piccola di un bitcoin), senza rivelare la tua vera identità o posizione.

Rispetto ai sistemi finanziari tradizionali, la trasparenza di Bitcoin è un’innovazione importante e potente perché consente di dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio che hai effettuato una particolare transazione. La blockchain non mente e non può essere corrotta.

Trasparenza tramite le firme

La forma più semplice di trasparenza su Bitcoin è quella di collegare due identità mediante delle firme. Le modalità con cui ciò accade dipendono dal software che utilizzi per gestire il tuo portafoglio ma il principio è sempre lo stesso: scrivi una dichiarazione verbale e la firmi digitalmente con la tua chiave privata. Ciò non dimostrerà necessariamente che l’affermazione scritta è vera, dimostrerà solamente che il proprietario dell’indirizzo ha espresso tale dichiarazione.

Facciamo un esempio: se l’operatore di un sito web afferma di controllare un indirizzo Bitcoin e il proprietario dell’indirizzo Bitcoin afferma di essere l’operatore del sito Web firmando digitalmente un messaggio, è possibile concludere senza ombra di dubbio che i due siano la stessa entità. Sarà quindi possibile inviare fondi all’indirizzo Bitcoin dichiarato dall’operatore del sito web con la certezza che i fondi stiano andando verso il destinatario corretto.

Puoi anche utilizzare queste firme per effettuare delle dichiarazioni sicure su alcune delle tue transazioni. Ad esempio, potrebbe essere necessario dimostrare ad alcuni revisori che hai effettuato una transazione in particolare o che controlli una certa quantità di fondi.

Questo è molto utile per le ricevute digitali non cancellabili. Con pochi clic puoi dimostrare ad un mercante d’arte che sei in possesso di fondi sufficienti per acquistare un dipinto di valore, o magari mostrare ai tuoi investitori che hai ancora il controllo del loro denaro.

Trasparenza tramite il riutilizzo di un indirizzo

L’Edward Snowden Defense Fund utilizza un indirizzo Bitcoin statico per le donazioni di Bitcoin. Questo mostra quanti Bitcoin sono stati raccolti e permette ai sostenitori di avere la certezza di non essere ingannati nel donare a qualcuno che dichiara di raccogliere denaro per conto della difesa di Snowden stesso.

Questo livello di trasparenza può essere utilizzato ovunque per dimostrare che i fondi non vengono sottratti e che il denaro viene speso in modo responsabile.

Come proteggerti ed evitare di essere de-anonimizzato

Sii consapevole di quali informazioni riveli su te stesso

La prima regola è essere consapevoli di ciò che si sta facendo e di ciò che si sta rivelando agli altri. Prova per un secondo a mettere in discussione le tue azioni. Stai utilizzando una VPN? Cosa hai fatto in precedenza con questo indirizzo IP? Quali e quante schede hai attualmente aperte nel tuo browser? Quale wallet Bitcoin stai usando? Da dove provengono i soldi in quel portafoglio e cosa hai acquistato in precedenza con esso? Con chi hai comunicato recentemente in merito a ciò che stai per fare? Tali informazioni sono state crittografate?

Tutte queste informazioni sono importanti se vuoi proteggerti. Ci sono molte piccole cose che rivelano un po’ di te online. Ti spiegherò come proteggerti al meglio ed evitare che i tuoi metadati vaghino in giro per il mondo. Sii sempre vigile e sii sempre consapevole su quali dati hai inviato a chi e di pensare a come potrebbero essere utilizzati per identificarti.

Non riutilizzare mai i tuoi indirizzi

Privilegia i portafogli Bitcoin che rispettano la tua privacy senza mai riutilizzare gli indirizzi. I portafogli HD (Hierarchical Deterministic) generano un numero teoricamente infinito di indirizzi da un singolo seed (seme). I portafogli HD facilitano l’uso di un nuovo indirizzo per ogni transazione e forniscono anche un meccanismo di backup sicuro. Il mio personale consiglio ricade su Wasabi Wallet.

Presta attenzione ai servizi in cui puoi indicare un unico indirizzo Bitcoin per richiedere un prelievo. Cambia manualmente il tuo indirizzo Bitcoin dopo ogni prelievo su un indirizzo non precedentemente utilizzato. Incoraggia gli altri a cambiare i loro indirizzi dopo ogni utilizzo, poiché le loro pratiche influenzeranno la tua privacy mentre interagisci con loro.

Utilizza Tor

Per mantenere il tuo anonimato, utilizza il browser Tor o il sistema operativo TAILS quando ti avvali di servizi che necessitano alti standard di sicurezza. Cerca di installare tutto tramite Tor di default.

Configura i tuoi portafogli per connettersi alla rete Bitcoin tramite la rete Tor. È possibile farlo installando Tor Browser e configurando il proxy in Preferenze > Avanzate > Rete > Impostazioni. Mantieni l’impostazione predefinita di Socks v5 a 127.0.0.1 sulla porta 9050, inserisci questi valori nelle impostazioni di connessione del tuo wallet Bitcoin.

È anche buona prassi instradare le chat attraverso la rete Tor con le medesime impostazioni proxy. È anche possibile configurare molti provider di cloud storage in questo modo.

Cripta la tua navigazione, chat, e-mail, backup, ecc.

Naviga in sicurezza con il tuo browser

Utilizza sempre HTTPS mentre navighi sui tuoi siti web preferiti contenenti qualsiasi informazione relativa alla tua identità o alle tue transazioni Bitcoin. Questo semplice protocollo viene utilizzato per crittografare il traffico tra il sito che stai visualizzando ed il tuo computer. L’icona di un lucchetto verde nella barra degli indirizzi del browser indica che il sito web attuale utilizza HTTPS. HTTPs è ormai diventato uno standard per i siti web, puoi comunque decidere di installare l’estensione ‘HTTPs Everywhere‘ per aggiungere un’ulteriore livello di sicurezza.

 

Un altro modo per proteggere la tua navigazione è attraverso una Virtual Private Network. Quando si utilizza una VPN, si è in grado di nascondere il proprio indirizzo IP ai siti con cui si interagisce. Presta però molta attenzione quando scegli un provider VPN. Leggi attentamente le loro politiche sulla privacy, in particolare per quanto riguarda le informazioni che registrano.

Il mio personale consiglio ricade, in ordine di rapporto costo/qualità, in:

  1. ExpressVPN
  2. NordVPN
  3. ProtonVPN

Utilizza Brave come browser principale quotidiano. Brave è un browser gratuito e open source basato su Chromium e ideato dal creatore di Javascript e co-founder di Mozilla, Brendan Eich. Tra le varie funzionalità, il browser blocca automaticamente pubblicità, tracker, cookie di terze parti e raccolta fingerprint dai siti web che visiti. Inoltre, utilizza HTTPs di default ed integra Tor all’interno delle schede private.

 

Cripta le tue chat

Per una massima protezione crea almeno un account jabber (noto anche come XMPP) per ciascuna tua identità online. Ci sono molti servizi gratuiti disponibili tra cui scegliere. Iscriviti attraverso Tor e instrada tutte le tue chat attraverso la rete Tor utilizzando il proxy Socks5 incorporato per una maggiore sicurezza.

Per garantire che le tue chat non vengano intercettate e lette da nessuno al di fuori del destinatario previsto, utilizza OTR, un protocollo di crittografia affidabile. Tieni presente che puoi utilizzare OTR solamente se anche la persona con cui stai comunicando lo sta utuilizzando.

Rendi private le tue email

Di tutti i servizi online, l’e-mail è probabilmente quello più vulnerabile allo snooping e all’hacking. Mentre un buon provider di posta elettronica renderà molto difficile agli hacker accedere alle tue informazioni, lo stesso potrebbe comunque consegnare volontariamente i tuoi dati a governi o altri enti, se richiesto. Sfortunatamente per le persone che cercano una maggiore privacy, diversi provider di posta elettronica rendono difficile, se non impossibile, l’accesso alla tua email tramite Tor. Alcuni addirittura richiedono di collegare e verificare il proprio indirizzo e-mail ad una identità tramite un numero di telefono.

Usa PGP per crittografare le tue e-mail, anche se, come nel caso di OTR, sarai in grado di comunicare in modo sicuro solo con le persone che utilizzano allo stesso tempo PGP. Se sei estremamente preoccupato per la tua privacy, evita semplicemente di comunicare via email.

Proteggi e crittografa i tuoi backup

Le modalità con cui esegui il backup dei tuoi bitcoin dipende dal software che stai utilizzando. I wallet HD ti offrono una serie di parole casuali (il seed) che possono essere utilizzate per rigenerare il tuo portafoglio ovunque e in qualsiasi momento. Tutto ciò che devi fare è copiare e scrivere quelle stesse parole e tenerle in un posto sicuro.
Presta però molta attenzione: il seed è molto utile; ma permette a malitenzionati di accedere a tutto il tuo patrimonio in bitcoin semplicemente entrando in possesso della serie di parole. Sconsiglio caldamente di archiviare il seed su un qualsiasi dispositivo elettronico perchè vulnerabile e facilmente attaccabile; ma in assenza di uno spazio fisico sicuro, potrebbe essere inevitabile.

Il modo più semplice per crittografare e mettere in sicurezza le parole casuali generate dal tuo portafoglio HD (o qualsiasi altro testo o password che hai bisogno di rendere sicuri) è tramite Pretty Good Privacy. Utilizzare PGP però comporta un’ulteriore backup di PGP stesso. Crittografando la tua chiave PGP con una buona password potrai accedere a tutti i tuoi file attraverso quell’unica parola o serie di parole. Ti consiglio di dare un’occhiata a questo articolo circa Diceware per scoprire come creare una passphrase sicura.

Ricapitolando: utilizza una password per crittografare la chiave PGP, quindi esegui il backup di tutti gli altri file crittografandoli con la chiave PGP crittografata.

Utilizza portafogli separati per ogni identità

È estremamente facile utilizzare un wallet Bitcoin diverso per ciascuna delle tue identità online. Potresti avere un portafoglio per ogni esigenza. Ad esempio, potresti utilizzare:

  • un portafoglio per le donazioni
  • un portafoglio per la tua vera identità
  • un portafoglio per le entrate della tua pubblicità
  • un portafoglio per i tuoi risparmi

Non è necessario scaricare software separati per ciascuna identità. Tutto quello che devi fare è tenere separati i file del wallet (in particolare quei file che contengono le tue chiavi pubbliche e private). Assicurati solo di non confondere i file tra loro e di non mescolarne i fondi.

Ogni volta che avrai bisogno di spostare fondi tra le tue identità, dovrai cercare di nascondere il percorso effettuato per rendere difficile per chiunque collegare le tue identità tra di loro.

Offuscare i trasferimenti tra identità

Quando si pensa al sistema finanziario tradizionale le parole “offuscamento”, “tumbler” o “mixing” sembrano attività per criminali.

A causa della natura trasparente di Bitcoin, le transazioni commerciali potrebbero richiedere una qualche forma di offuscamento per proteggere i segreti e le pratiche commerciali. Un bonifico bancario da una persona a un normale conto non dovrebbe essere rivelato a terze parti non coinvolte. Né il cliente o i concorrenti dovrebbero scoprire come vengono utilizzate le entrate. Senza offuscare le transazioni riveliamo inevitabilmente molto di più di quanto dovremmo, quindi far ciò dovrebbe essere pratica comune per garantire che il tuo portafoglio Bitcoin sia privato come dovrebbe essere.

Come offuscare i trasferimenti tra identità

Scambio individuale

Ci sono molti modi per offuscare i trasferimenti. Potresti scambiare bitcoin con qualche tuo amico ad un tasso di cambio 1: 1, sebbene ciò richieda grande fiducia nell’altra parte. Puoi anche utilizzare un servizio di deposito a garanzia esterno. Questa opzione viene utilizzata raramente, poiché la società di escrow potrebbe registrare informazioni compromettenti sulla transazione.

Wallet online

Potresti decidere di proteggere la tua privacy utilizzando un portafoglio online che non assegna indirizzi univoci a ciascun utente. Un esempio di questo sono gli exchange, preferibilmente decentralizzati. Quando depositi i tuoi bitcoin in un wallet online, le tue monete potrebbero finire nelle mani di qualcun altro. Allo stesso tempo, potresti ricevere monete precedentemente possedute da qualcun altro. Questi servizi sono chiamati Tumblers. È importante notare che non acquisirai o perderai alcun bitcoin durante questo processo (a meno che non vengano hackerati gli exchange/wallet stessi, il che non è cosa rara…).

Un’exchange di Bitcoin comune molto probabilmente rispetta una rigida regolamentazione anti-riciclaggio. Conserveranno i registri di tutte le tue transazioni, possibilmente a tempo indeterminato, che potranno (e dovranno) consegnare a enti pubblici o privati, se richiesto. Potrebbero anche chiedere la prova della tua identità tramite documenti prima di permetterti il ritiro dei tuoi bitcoin; una pratica che influisce decisamente sulla tua privacy più che semplicemente sulla traccia dei tuoi bitcoin.

Nessun portafoglio online che esiste allo scopo di far ruotare i bitcoin sarebbe in grado di darti la garanzia che riceverai bitcoin che non erano già stati detenuti da te in passato. Promettere ciò richiederebbe loro di tenere traccia di tutto il processo (piuttosto che registrare solo depositi e prelievi), il che eliminerebbe il motivo di affidarsi ad un servizio del genere. Un altro rischio significativo di un exchange è che ci si fida di una terza parte che a sua volta opera in modo anonimo. Probabilmente non potrai fare ricorso se l’exchange o il fornitore del wallet online scompare con i tuoi fondi, come è successo più e più volte.

Altcoin

Un altro modo per “disconnetterti” dai tuoi bitcoin è… vendendoli! Potresti decidere di scambiare i tuoi bitcoin con denaro o oro, ma un’opzione migliore è scambiarli con altcoin. In questo modo la transazione è più economica, più sicura e più facile da eseguire online ed in modo anonimo. Potresti optare di vendere i tuoi bitcoin in cambio di un’altra criptovaluta con un volume elevato ed un’alta capitalizzazione di mercato, per poi riacquistarli su un secondo exchange poco dopo.

Dovrai trovare più exchange, con requisiti KYC (Know Your Customer) non aggressivi per avere una privacy decente, che a propria volta godano di ottima reputazione e siano considerati attendibili. Questo potrà rivelarsi una vera sfida.

Coinjoin

Coinjoin è il modo più promettente per mantenere la tua privacy finanziaria con Bitcoin. Funziona combinando molte transazioni in una sola, in modo che non sia chiaro quali input e output siano correlati.

Questo può essere fatto con un software che elimina il rischio che i fondi scompaiano o vengano rubati. Ciascuna delle firme viene creata sui computer dei partecipanti, quindi chiunque tenti di connettere le firme non sarà in grado di modificare la transazione o reindirizzare i fondi. I fondi saranno sempre in un indirizzo Bitcoin che controlli.

È possibile far ciò in modo decentralizzato, in maniera che il servizio non faccia affidamento su parti esterne o server centralizzati. Ha solo bisogno dei partecipanti della transazione stessa.

Servizi come Coinjoin mischiano gli input e gli output di bitcoin per mantenere l’anonimato di tutti.

Il problema più grande con Coinjoin è che potrebbe essere ancora possibile correlare gli input e gli output dal momento che ci sono spesso matematicamente poche combinazioni possibili; ciò potrebbe consentire di determinare quali input corrispondono a quali output.

Per mitigare la possibilità che qualcuno capisca quali input e output appartengono l’uno all’altro, il protocollo deve essere standardizzato in qualche modo. Poiché gli input non possono essere facilmente standardizzati, gli output possono essere predefiniti. Ad esempio, potresti limitare gli output ad esattamente 1 BTC. Limitare gli output ad esattamente 1 BTC renderebbe impossibile ‘matchare’ la transazione, poiché ogni output sarà di 1 BTC. Tuttavia, i tuoi input saranno probabilmente più grandi di 1 BTC ciascuno, quindi la differenza verrà restituita a te in maniera non ordinata. Questo perché l’importo restante può essere abbinato a una transazione.

Coinjoin può essere applicato più volte e dato che molte transazioni sono raggruppate, i partecipanti possono risparmiare sulle commissioni di transazione. Coinjoin è attualmente il metodo migliore per avere un determinato tipo di privacy nella rete Bitcoin. È anche possibile che questa funzionalità possa un giorno essere inclusa direttamente a livello di protocollo come standard, come già fanno alcune altcoin.

 

 

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Testimonianze Reddito Universale

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Le informazioni per ottenere il

Reddito Universale le trovate qui:

Reddito Universale Scritturale

 

 

La Blockchain di Ethereum diventerà il riferimento Mondiale

Ethereum 2.0 e il suo sviluppo

sono fatti per diventare

il nuovo concetto di Internet

su cui si svolgeranno

tutte le transazioni.

 
La principale sfida che Ethereum sta affrontando nello spazio blockchain con i piani di sviluppo per “Ethereum 2.0“, un aggiornamento che porterebbe diversi nuovi perfezionamenti alla blockchain di Ethereum, sono davvero tanti.
 
Una delle idee più importanti descritte da Lubin, cofondatore di Ethereum,è il pensiero che Ethereum possa diventare un Layer globale.
 
I sistemi chiusi sono sia corrotti che inefficienti, e quindi bisogna pensare ad una piattaforma davvero decentralizzata su cui poter fare tutte le transazioni per quanto riguarda il mercato azionario.
Le piattaforme chiuse promuovono la corruzione e l’inefficienza.
 
L’economia globale è piena di manipolazioni improprie dei mercati a causa del blocco o della cattura della piattaforma …
 
Mentre si sta forgiando il nuovo mondo, le case finanziarie e i commercianti dotati di risorse adeguate non risparmiano sforzi per manipolare i mercati per ottenere vantaggi economici o vantaggi politici.
 
Non si deve desiderare che i mercati dell’economia della prossima generazione siano altrettanto vulnerabili. Non dobbiamo scegliere nient’altro che una base massimamente decentrata come lo strato di insediamento fondativo dell’economia globale.
 
Naturalmente, c’è un bel po ‘di scelta su quale piattaforma si potrebbe usare per spostare i mercati – inclusi IBM Fabric, R3’s Corda ed EOS.
 
Ma per ora nessuna delle tre può essere una soluzione praticabile
 
Fabric di IBM?
 
Non c’è possibilità che si evolva al di là di reti relativamente a piccoli sistemi privati ​​autorizzati. Possono emettere token, ma solo per situazioni strettamente circoscritte. La tecnologia Fabric promuove il lock-in della piattaforma.
 
R3’s Corda?
 
R3’s Corda è un software ispirato alla blockchain per la maggior parte delle applicazioni del settore bancario. È puntato più sulla fiducia da punto a punto che su una fonte di verità condivisa. Corda può emettere token, ma solo per situazioni strettamente circoscritte. La tecnologia Corda promuove il lock-in della piattaforma.
 
Perché non EOS?
 
Per quanto riguarda EOS, che è stato oggetto di controversie da quando è stato affermato che c’è stata un’influenza del voto commerciale da parte di Huobi per il guadagno monetario, la piattaforma non è veramente decentralizzata e potrebbe essere soggetta al controllo esterno,
EOS Centralizzato o Decentralizzato?
 
Come è stato dibattuto all’infinito, una piattaforma controllata da 21 validatori non è del tutto decentralizzata. Possono colludere e censurare se lo desiderano. I governi e altri attori dotati di risorse adeguate possono corromperli o costringerli ad agire contro la loro volontà e contro il benessere e la sicurezza delle persone che utilizzano la piattaforma.
 
Ethereum 2.0, che molti stanno aspettando con molto entusiasmo e molti altri invece per dire ” te lo avevo detto che non ci sarebbero riusciti”, è qualcosa in continuo sviluppo e su cui si sta lavorando parecchio , e potrebbe avere un livello senza precedenti di prestazioni.
 
Polkadot e Dfinity hanno architetture e capacità simili e probabilmente arriveranno più o meno nello stesso tempo e sono per ora i veri diretti concorrenti di Ethereum 2.0, anche se Ethereum è già su Serenity, e sta già testando Casper e il sistema PoS , ed è in funzione e in uso da molto tempo prima di questa nuova generazione di architetture, quindi ha più esperienza su errori e soluzioni ad essi.
 
Progettare e costruire una piattaforma richiede un’enorme quantità di lavoro, ma lanciare una piattaforma di lavoro è ancora più grande come sforzo …
 
Ci vuole un’enorme quantità di lavoro per costruire un ecosistema, quindi a quel punto l’ecosistema di Ethereum sarà in ordine di grandezza più grande degli altri due e avrà già una forte scalabilità di secondo livello, avendo già superato molti test su campo.
 
Un pò come il fattore tempo per BTC, che non potrà mai essere superato, il primato resta a lui.
 
Indubbiamente il tempo ora è la caratteristica che aiuta Ethereum nello sviluppo, ma se vuole davvero trasformarsi in un punto di riferimento negli Smart Contract e Token e il mercato azionario globale dovrà davvero fare ancora di più, e probabilmente la concorrenza farà bene al suo sviluppo.
 
 
 
Disclaimer: le opinioni sono esclusivamente personali. Nessuna delle informazioni che si leggono sul emanueledinicola.eu  deve essere presa come consiglio di investimento, né   emanueledinicola.eu   approva alcun progetto che possa essere menzionato o collegato in questo articolo. Comprare e scambiare criptovalute dovrebbe essere considerato un’attività ad alto rischio. Ti preghiamo di fare la tua dovuta diligence prima di intraprendere qualsiasi azione relativa ai contenuti di questo articolo. Infine,  emanueledinicola.eu   non si assume alcuna responsabilità in caso di perdita di denaro nel commercio di criptovalute.

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COME PAGARE IN BITCOIN TUTTI I GIORNI, IN TUTTI I NEGOZI

Da qualche anno è ormai possibile spendere la criptovaluta ovunque, anche dove non ne conoscono l’esistenza. Scopriamo come…

In molti si chiedono se è possibile spendere Bitcoin giornalmente, magari per fare la spesa, fare benzina o pagare al ristorante. È bene che tu sappia che da qualche anno ormai è possibile pagare in Bitcoin o per mezzo di altre criptovalute anche in quei posti nei quali non vengono accettate, e persino dove delle criptovalute non ne conoscono neanche l’esistenza.

Tutto ciò è possibile grazie ad alcune CARTE PREPAGATE RICARICABILI.

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Wirex

Precedentemente noto come E-coin, la soluzione Wirex presenta agli investitori criptati una carta di debito Bitcoin estremamente flessibile e un portafoglio multi valuta. Offrendo sia carte virtuali che di plastica, Wirex consente di utilizzare Bitcoin per pagare acquisti in negozio, acquisti online e prelievi di contanti internazionali.

Wirex offre due diverse opzioni di carte: una carta Visa virtuale o una Mastercard in plastica con pin e chip. Entrambe le opzioni di carte presentate da Wirex possono essere predefinite in GBP, EUR o USD come valuta di base e sono accettate in qualsiasi parte del mondo in cui sono supportate Visa o Mastercard.

Il team londinese di Wirex è attualmente impegnato nel rebranding della piattaforma Wirex dal suo precedente marchio E-coin, attivo dal 2014. Gli acquisti online e offline sono gratuiti con Wirex, sia per la carta virtuale che per la plastica soluzione di carte.

W i r e x   ha adottato una commissione forfettaria per i prelievi bancomat. Il prelievo di sportelli bancomat domestici costa $ 2,50 USD, mentre il prelievo ATM internazionale è fissato a $ 3,50 USD. Tutte le opzioni di carte presentate da Wirex hanno un costo di servizio mensile di $ 1, anche se l’opzione carta di plastica ha una commissione iniziale di $ 17 USD. Le carte di plastica W i r e x   possono essere spedite in 130 paesi diversi in tutto il mondo e in genere richiedono fino a otto settimane per arrivare dopo l’ordinazione.

W i r e x   fornisce agli utenti un’app per smartphone dedicata per iOS e Android che incorpora l’autenticazione a due fattori per una maggiore sicurezza . La conversione tra Bitcoin e valuta fiat è gestita tramite l’app, che fornisce anche agli utenti la possibilità di bilanciare il carico da altre soluzioni di pagamento come Paypal.

Nel complesso, la soluzione Wirex è una carta di debito Bitcoin semplice e facile da usare che offre un’esperienza utente semplificata. L’unico inconveniente della soluzione Wirex è che la verifica implica la presentazione di diversi documenti di identità e di indirizzo e può richiedere fino a 10 giorni lavorativi.

 

 

ALTRE  CARTE  DI  DEBITO BITCOIN…

Carte Credito Bitcoin

 

Wuabit, il portafoglio crypto per WhatsApp

Secondo la rivista Express, il wallet di criptovalute per WhatsApp, Wuabit, sarebbe pronto per il lancio.

Wuabit infatti è un crypto wallet accessibile tramite un’interfaccia inserita direttamente all’interno della chat di WhatsApp.
I suoi sviluppatori lo definiscono come un “agente software” con intelligenza artificiale che consente agli utenti di effettuare transazioni semplicemente digitando i comandi all’interno della celeberrima App di messaggistica.

Ovviamente l’obiettivo è quello di rendere possibile a tutti effettuare pagamenti in criptovalute con semplicità, visto che nei paesi occidentali la presenza di WhatsApp sugli smartphone è estremamente diffusa.

Infatti, un portavoce dell’azienda ha dichiarato a Express.co.uk che:

“Stiamo per completare il servizio di base del wallet partendo da Bitcoin. Usando WhatsApp, SMS, o Telegram si potrà accedere facilmente al wallet. I pagamenti crypto tramite WhatsApp possono portare un numero maggiore di nuovi utenti che sanno solo come chattare. L’usabilità è la chiave per l’adozione da parte degli utenti”.

La prima versione beta del wallet dovrebbe essere resa pubblica ad aprile.

Il sistema funziona in modo molto semplice, ed è stato sviluppato proprio per essere utilizzato da novizi del settore. Per usarlo gli utenti dovranno aggiungere un nuovo contatto alla rubrica, ed usarlo come un chatbot ordinandogli cosa fare attraverso semplici messaggi di testo, come, ad esempio, “Invia 0,05 BTC a Vera”.

Il numero di telefono del servizio è indicato sul sito wuabit.com: dopo averlo registrato nella rubrica del telefono come nuovo contatto chiamato Wuabit sarà possibile iniziare una nuova conversazione, ad esempio chiedendo qual è il saldo di BTC presenti nel wallet.

Non è però ancora noto in quante lingue sarà disponibile il chatbot: è possibile che all’inizio sia disponibile solo la lingua inglese.

Le transazioni sarebbero processate da Wuabit usando Lightning Network, in modo da renderle veloci ed economiche.

Il Bitcoin supererà l’Oro.

Oro e Bitcoin: produzione, capitalizzazione e prezzo

In quest’ultimo mese il prezzo del Bitcoin ha prima raggiunto e superato il prezzo dell’oro (facendo segnare un massimo storico di $1,350) per poi scendere nuovamente sotto il prezzo per un’oncia d’oro, che attualmente si aggira intorno a $1,250.

Ma sono davvero paragonabili i due prezzi? E che cosa influisce o potrà influire sulla futura valutazione?

Partendo dal presupposto che non andremo qui ad analizzare le caratteristiche intrinseche di Oro e Bitcoin, soffermiamoci sull’andamento dei due prezzi in relazione al dollaro ed alle rispettive riserve. Ovvero cerchiamo di capire come l’andamento del prezzo è legato alla scarsità, fattore che influisce sulla domanda e sull’offerta.

A quanto ammontano le riserve totali di oro?

Il sito del World Gold Council ci mostra quanto oro ci sia attualmente in circolazione in tonnellate: 186700. Queste tonnellate di oro sono divise in categorie, le cui principali sono:

  • Gioielleria: 88mila tonnellate
  • Riserve delle Banche Centrali: 31400 (Gli stati uniti hanno la riserva maggiore con 8133 tonnellate, l’Italia è terza con 2451 Tonnellate di oro).
  • Fondi di investimento: 31800
  • Altri (tra cui utilizzo industriale): 29200.

Oltre alle tonnellate che sono state portate alla luce finora ce ne sarebbero circa 56000 ancora da minare secondo l’istituto US Geological Survey. Stimare le riserve d’oro sotto terra non è semplice perché si deve tener conto di diversi fattori tra i quali la possibilità di nuove scoperte ed esplorazione ed anche il prezzo dell’oro in relazione al costo di estrazione che potrebbe far rallentare o accelerare il processo estrazione.

Ma quanto oro viene estratto ogni anno?

Sempre secondo le fonti sopra citate ogni anno vengono estratte dalle 2500 alle 3000 tonnellate di oro dal terreno. Il grafico sottostante mostra come l’estrazione di oro abbia avuto un picco negli ultimi anni, si pensa però che questa possa diminuire negli anni a venire.

Vediamo quanti Bitcoin ci sono in circolazione

Reperire questo dato è molto più semplice e preciso, basta andare su blockchain.info ed abbiamo il dato esatto ad oggi (28 Marzo 2017): 16,241,525 ovvero poco più di 16 Milioni.

Qui sotto possiamo vedere anche la distribuzione dei Bitcoin nel tempo, a partire dalla loro creazione nel 2009.

Quanti Bitcoin vengono minati ogni anno?

Attualmente per risolvere un blocco occorrono 10 minuti, ovvero 6 blocchi per ora, 144 blocchi al giorno e circa 5260 Blocchi per anno. Ogni 4 anni vengono risolti 210 mila blocchi ed il Block Reward si dimezza. Il Block Reward ci da la misura di quanti BTC vengono creati per ogni blocco che viene risolto. Inizialmente il Block Reward era di 50 BTC (dal 2009 al 2012) e venivano creati 7200 BTC al giorno. Nella fase successiva (2012 – 2016) siamo passati a 3600 Al giorno ed attualmente se ne creano 1800 al giorno.

Visto che il Block Reward si dimezza come detto ogni 4 anni, il numero massimo di Bitcoin raggiungibili è di 21 milioni e, sebbene la data presunta di raggiungimento dei 21 Milioni è il 2140, si può stimare che nel 2040 si saranno già minati più di 20.9 Milioni di BTC, ovvero la quasi totalità.

Come varierà la distribuzione del Bitcoin rispetto a quella dell’oro?

 Se teniamo costante il tasso di estrazione dell’oro alle attuali 3000 Tonnellate annue e presumiamo che non ci siano grossi cambiamenti nell’algoritmo del Bitcoin, questo è lo scenario che si prefigurerebbe da Dicembre 2016 fino al Dicembre del 2030:

  • I Bitcoin rimasti da minare attualmente rappresentano il 23,81% del totale, l’oro da estrarre rappresenta una percentuale molto simile: il 23,14% del totale.
  • Mentre le riserve d’oro diminuiranno in modo abbastanza costante che abbiamo stimato tra il 2% e l’1% annuo (pari a tremila tonnellate), il mining del Bitcoin sarà molto più intenso, portandolo a raggiungere quota 20.76 Milioni già nel 2030.

 

Secondo questa simulazione dunque i Bitcoin da minare si azzererebbero molto prima delle riserve d’oro da estrarre, aumentando dunque la scarsità della criptovaluta rispetto al metallo prezioso che, nel 2030, conserverebbe ancora più di 10Mila tonnellate da estrarre.

Ecco la tabella completa dei dati sulla quale si basa la nostra simulazione*:

*Semplificazioni effettuate:

  • abbiamo fatto coincidere l’halving del Block Reward con la fine dell’anno.
  • abbiamo tenuto costante il tasso di estrazione dell’oro
  • non abbiamo preso in considerazione l’eventuale scoperta di nuovi giacimenti.

Ma tutto questo che relazione ha con la variazione del prezzo? Lo vedremo nella seconda parte della nostra analisi.

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Come si misura il numero di valuta in circolazione: Money Supply

 Anche le valute FIAT, come Dollaro, Euro, Sterlina, hanno una quantità ben precisa circolante nella rispettiva economia. Tale quantità viene definita dalle banche centrali tramite strumenti quali il controllo dei tassi di interesse, i quantitative easing etc. La quantità in circolazione viene periodicamente pubblicata dalle banche centrali, la MS influisce su valori quali: livelli di prezzo, inflazione e cicli economici.

Ci sono diversi modi per misurare la Money Supply (o aggregati monetari) che solitamente viene suddivisa per categorie che hanno la M come lettera iniziale, seguita da un numero. Le definizioni possono essere diverse a seconda del paese, ma sostanzialmente avremo:

  • M0 (base monetaria): comprende le banconote e le monete in circolazione, e le attività finanziare convertibili in moneta legale rapidamente e senza costi.
  • M1 (liquidità primaria): comprende M0 più le attività finanziare che possono fungere da mezzo di pagamento come i depositi in conto corrente.
  • M2 (liquidità secondaria): comprende M1 più i depositi bancari a breve termine ed alcuni tipi di fondi.

Prendiamo in considerazione la Money Supply degli Stati Uniti e vediamo come, nel corso degli anni, sono variate le liquidità: nel primo grafico vediamo come è variato M1 rispetto a M2:

Possiamo notare come la Money Supply sia andata sempre aumentando nel corso degli anni. Mentre l’aumento in generale è costante (M2) vediamo come dal 2008 sia avvenuto un aumento repentino di M1, ovvero la parte più liquida. Questo aumento è coinciso con la crisi e con le misure che sono state prese dalla FED per iniettare denaro liquido nel mercato e favorire la ripresa dell’economia.

L’aumento del circolante è evidente dal grafico sottostante che pone a confronto M2 con M0:

Quanta MS si continuerà a produrre negli anni futuri?

In un recente articolo di Vito Lops su ilsole24ore.com si sottolinea proprio come le banche centrali abbiano immesso liquidità nel mercato comprando titoli, il che è facilmente verificabile, come spiega l’autore, guardando ai bilanci delle banche.

Ecco qui sotto il grafico che mostra il valore degli asset detenuti dalla FED, e che conferma l’aumento del circolante (M0) mostrato nel grafico precedente. Quindi + asset detenuti = + denaro pompato sul mercato, qui sotto quelli della FED:

In Europa lo scenario è lo diverso?

No, in Europa lo scenario è lo stesso, magari ritardato temporalmente come spesso avviene quando si reagisce ad azioni intraprese per prime da altri. Nel grafico sottostante vediamo gli asset totali detenuti dalla BCE ed in particolare possiamo apprezzare come essi siano aumentati costantemente da marzo 2015, quando anche la BCE ha deciso di optare per un piano di espansione monetaria (Quantitative Easing):

Quanto può andare avanti la fase di stimolo?

Quando i titoli vanno in scadenza le banche centrali hanno due opzioni: rinnovare i titoli scaduti oppure riassorbire la liquidità. In questo momento la politica della FED è quella di continuare a reinvestire il controvalore dei titoli che vanno in scadenza, per cui la liquidità non viene riassorbita e gli asset in bilancio restano ai massimi.

Se le banche centrali dovessero decidere per una exit strategy, ovvero per un rientro della liquidità alle banche centrali ed una diminuzione del circolante, l’effetto sarebbe paragonabile ad una stretta monetaria che probabilmente avrebbe contraccolpi negativi sulla crescita economica.

Che influenza avrà la politica monetaria delle banche centrali  sui prezzi di oro e Bitcoin?

Qua sotto vediamo come il prezzo dell’oro sia cresciuto notevolmente durante l’ultima crisi economica, dall’ottobre 2008 fino al 2011. Come risaputo l’oro è percepito come “bene rifugio” in periodi di profonda incertezza o crisi economica, in quanto le proprie caratteristiche di bene “finito”, facilmente scambiabile, liquido e con una bassa inflazione (abbiamo parlato nell’articolo precedente di quali siano i tassi di estrazione annua) permettono veloci approvvigionamenti da parte di investitori di tutti i tagli.

 

Bitcoin è un bene ancora piuttosto recente ed è difficile prevedere se la percezione generale che ne avranno i mercati sarà simile rispetto a quella dell’oro o meno. Di certo la maggior parte delle caratteristiche che lo definiscono sono simili rispetto all’oro e la distribuzione nei prossimi anni sarà abbastanza simile.

L’incertezza e la novità delle criptovalute in generale, e del Bitcoin in particolare, hanno fatto si che i prezzo del Bitcoin subisse picchi e svalutazioni molto più importanti rispetto all’oro in questi ultimi anni. E’ probabile che fintanto che questa nuova economia virtuale non raggiungerà una certa stabilità ed anche un certo volume di investimenti il Bitcoin sarà ancora soggetto repentine oscillazioni nel breve e medio termine.

Quali sono gli scenari possibili sul lungo termine?

La quantità di Bitcoin emessa sul mercato e la propria distribuzione sono due caratteristiche che ricordano molto l’Oro e che quindi lasciano presumere un simile interesse da parte degli investitori. Sul lungo termine è quindi probabile che gli investimenti sul Bitcoin aumentino, facendone così aumentare la domanda e conseguentemente il prezzo, poiché la quantità è finita e comunque il tasso d’inflazione è  noto e definito a priori. Nel caso che crolli il Bitcoin, per qualche motivo di natura tecnica, è probabile che un’altra criptovaluta si proponga come alternativa (ad oggi potremmo prevedere Ethereum), in questo caso l’economia si preserverebbe e le valute virtuali andrebbero ad accrescere i propri investimenti anche senza il portavoce originale.

Lo scenario più pessimistico invece, è quello nel quale assisteremmo ad un crollo del Bitcoin e di tutta l’economia delle criptovalute. Per succedere si dovrebbero verificare una serie di eventi che portino alla totale sfiducia degli investitori, dei miners, degli sviluppatori e più in generale di tutti gli stakeholders di questo sistema e dell’idea di “valuta virtuale”.

Lasciamo a voi eventuali altre interpretazioni!

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Il secondo conto da aprire è la Carta Mastercard di PostePay  Evolution presso le Poste Italiane SpA. E’ bene averli entrambi, in questo articolo spiego le differenze ( QUI ).

Una volta attivati i due conti in Euro, occorre aprire un conto  in  CryptoValute su Coinbase QUI.

Dopo aver completato l’attivazione dell’account seguendo la procedura da QUI , si collegano entrambe le carte di credito, N26 e PostePay Evolution al proprio conto Coinbase.

Per Postepay è obbligatorio andare in posta per attivare la carta… ricorda all’impiegato della posta di agganciare la carta ad un numero di cellulare personale per la Sicurezza ed inoltre far attivare  “La Sicurezza WEB” per pagamenti online. In questo modo si crea un canale di entrata ed uscita Euro – Bitcoin ecc.

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Bitcoin: dove comprare

Bitcoin è in assoluto la criptomoneta più conosciuta e popolare tra gli amanti degli investimenti digitali. Quelli che hanno deciso di starne alla larga dichiarano che i rischi sono troppo alti, o che le monete virtuali sono troppo difficili da capire.

Comprare criptovalute sta diventando un fenomeno sempre meno di nicchia ma nell’avvicinarsi a questa forma d’investimento e nello scegliere il modo migliore per effettuare un acquisto è bene tenere a mente che il Bitcoin presenta una differenza fondamentale rispetto alle monete tradizionali, ossia che:

è una valuta “digitale” che si conserva elettronicamente, e che diversamente dalle monete a corso legale non è controllata da una banca centrale, ma gestita in modo decentralizzato da coloro che operano sulla Blockchain, la tecnologia a “blocchi” che veicola le transazioni.

Per queste ragioni, il bitcoin viene scambiato al di fuori dei circuiti finanziari tradizionali, e dunque chi ha intenzione di comprarne senza rischiare truffe e raggiri dovrà muoversi inizialmente con cautela e prendendo le dovute misure di sicurezza.

Acquistare e vendere Bitcoin

Dopodiché, a meno che non si voglia partecipare al processo di mining, chi vuole investire in criptovalute lo farà principalmente ricorrendo agli Exchange:

sono delle piattaforme che mettono in contatto domanda e offerta, e dove è possibile tanto depositare determinate criptovalute che convertirle in valute a corso legale o in altre criptovalute.

Per chi sceglie di comprare su un Exchange, va ricordato che essi si dividono in due grandi categorie, quelli che accettano depositi in valuta emessa da banche centrali (fiat) come gli euro, i dollari americani, i franchi svizzeri, le sterline, che possono poi essere scambiati in cryptovalute; e quelli che supportano solamente valute digitali, che non possono essere quindi comprate con le tradizionali monete a corso legale, ma solo pagando con Bitcoin, Ethereum o altri token.

Quando si ha un interesse per una moneta in particolare, si dovrà quindi verificare con molta attenzione se l’exchange che la vende accetta monete fiat. Se ciò non accade, si dovrà effettuare l’operazione in due passaggi: acquistare prima dei bitcoin o degli ethereum con monete fiat dove consentito, e poi convertirli sul nostro Exchange nella moneta desiderata.

Aprire un conto su un exchange è come aprire un conto presso una banca, anche se molto più semplice. Nel farlo, bisognerà però sempre preliminarmente adottare alcuni accorgimenti per rendere più sicuro il proprio investimento, come ad esempio non tenere mai troppe riserve sul conto dell’exchange, il cosiddetto Hot Wallet, ma trasferire di volta in volta dal proprio portafoglio all’exchange le somme destinate agli investimenti e poi riportare le risorse nel proprio portafoglio (Visita questa pagina per una breve guida alla gestione del portafoglio digitale).

Comprare Bitcoin su un Exchange

Uno degli Exchange più noti in assoluto è Coinbase, piattaforma nata nel 2012 in California e fondata da Brian Armstrong e Fred Ehrsam. In pochi anni, la società è cresciuta fino a un milione di utenti e  ha anche stretto partnership con importanti leader mondiali come Overstock, Dell, Expedia, Dish Network, Time Inc., per l’accettazione di pagamenti con bitcoin.

Coinbase ha inoltre dato la possibilità di accettare pagamenti in bitcoin alle tradizionali compagnie già esistenti quali Stripe, Braintree e PayPal. Sul sito, che consente di comprare e vendere un numero limitato di criptovalute (Bitcoin, Bitcoin Cash, Ethereum e Litecoin) le tempistiche di accredito del denaro sono diverse, con la carta è quasi istantaneo mentre con il bonifico bancario ci vogliono all’incirca 3/4 giorni lavorativi. Grande fattore di forza del sito è la sicurezza, mentre punto dolente è invece quello riguardante le Commissioni, mediamente elevate.

Comprare Bitcoin da Kraken

Gode di buona fama nei giudizi dei media indipendenti Kraken, altra piattaforma di riferimento che garantisce ai suoi utenti elevati standard di sicurezza e una gestione degli ordini di alto professionale (prevede ad esempio lo stop-loss).

La società, che è attiva dal 2011 ed è oggi il maggiore Exchange per gli scambi di Bitcoin in termini di volume e liquidità in euro, ha tra i vantaggi una elevata liquidità e commissioni basse e operazioni a margine, mentre tra i contro segnalati ci sono ad esempio occasionali problemi di uptime.

Facile e immediata la procedura di creazione del nuovo profilo, veloce la verifica dei documenti, non elevati i costi commissionali non elevati con bonifico SEPA in fase di prelievo (le commissioni sono viceversa un pò elevate se si utilizza l’EUR Bank Wire Deposit).

Comprare Bitcoin da Bitpanda

Altri exchange europei che godono di una certa popolarità sono infine Bitpanda, una piattaforma austriaca nata nell’ottobre del 2014 e molto semplice e veloce da utilizzare, ma che ha costi commissionali leggermente più alti (2%) rispetto ad alcuni competitor come Coinbase (1.5%);

 

BitBay, exchange polacco creato nel 2014 a Katowice da Sylwester Suszek, che si distingue per facilità e rapidità di creazione dell’account e che pratica commissioni variabili secondo il numero di transazioni effettuate, e l’olandese LiteBit.

Fare trading in Bitcoin con Binance

Da segnalare infine l’importanza sempre più rilevante assunta nel settore dalla piattaforma cinese Binance, divenuto in pochi mesi il più grande exchange di criptovalute al mondo, con oltre 6 miliardi di dollari di attività scambiate in un periodo medio di 24 ore (Visita questa pagina per avere una panoramica completa delle guide ai singoli exchange).

Comprare Bitcoin pagando in contanti

Per quanto sia meno utilizzato rispetto alle piattaforme appena descritte, un altro canale che sta cominciando a prendere piede è quello che prevede l’acquisto di bitcoin in contanti, e senza alcuna forma di incontro tra il venditore e l’acquirente:  è ciò che avviene tramite gli ATM Bitcoin, degli sportelli fisici collegati alla rete che consentono di comprare Bitcoin pagando con moneta fiat.

Per chi sceglie questa forma di approccio all’acquisto, è bene tenere presente che la sigla “ATM” non deve generare l’equivoco di una identificazione con un tipico “Automated Teller Machine”, ossia con un tradizionale sportello “bancario”: gli ATM Bitcoin non sono infatti casse automatiche collegate a una banca, ma dei terminal equiparabili a dei pc che consentono di trasferire criptovalute su un wallet digitale: in alcuni casi, gli ATM Bitcoin prevedono la creazione di un nuovo portafoglio digitale per ogni singolo acquisto, in altri si possono anche conservare le criptovalute acquistate in un portafoglio già esistente.

Suggerimento: quando si crea un nuovo portafoglio digitale tramite ATM, la macchina stamperà per ogni transazione anche un “paper wallet”, ossia un codice QR o alfanumerico che include sia la chiave pubblica che la chiave privata necessarie per rivendicare la proprietà delle criptovalute in questione.

Questi dati vanno conservati con estrema cura, perché perderli equivale a perdere i propri bitcoin.

Anche se la loro diffusione è ancora relativamente scarsa, diversi operatori offrono ATM Bitcoin e il numero degli sportelli sta aumentando. Negli Stati Uniti è già relativamente più frequente trovarne nei centri commerciali e nelle stazioni di servizio, mentre per il momento in Italia il numero di ATM è ancora nell’ordine delle decine, e si trovano soprattutto nel Nord Italia. Per trovarli, si può ad esempio visitare coinatmradar.com, un sito continuamente aggiornato con la mappa mondiale e gli indirizzi degli ormai oltre 2.500 ATM visionabili Paese per Paese.

Comprare Bitcoin da privati: Localbitcoins

Da segnalare infine che esistono anche dei gruppi – uno dei più famosi è Localbitcoins – pensati per favorire i trasferimenti di bitcoin tra utenti privati, e che funzionano con procedure simili a quelle di siti come eBay, prevedendo ad esempio l’uso di feedback per la valutazione degli utenti. Tra i vantaggi di questa forma d’acquisto c’è che si può pagare nei modi più svariati (Paypal, contanti, Western Union), ma è bene in questo caso tenere presenti le cautele e le regole che valgono in generale per tutti i trasferimenti di denaro di persona.

Data la scarsità di sportelli bitcoin ancora in circolazione, altro sistema che sta prendendo piede è infine quello dei siti che permettono di acquistare via Postepay o Jiffypay o in contanti completando il pagamento in ricevitorie convenzionate (un esempio in questo senso è Bitboat), e che hanno il vantaggio dell’immediatezza ma lo svantaggio di commissioni più pesanti.

 

 

 

 

 

Come acquistare su LocalBitcoins

COME INIZIARE

Per ottenere Bitcoin, il primo passo è quello di aprire il proprio portafoglio Bitcoin e comprare Bitcoins. Poi, ci sono due modi:

come aprire il portafogli e comprare i primi Bitcoin a LocalBitcoins e Coinbase .

Ecco come acquistare sul SitoWeb Localbitcoins.com

È possibile utilizzare queste guide passo dopo passo e trasmettere alla Community del vostro team che ne hanno bisogno.

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Possiamo paragonare il Grafico di Bitcoin con quello dell’Oro ?

bitcoin-btc-oro-digitale-trend-trade

Bitcoin potrebbe benissimo avere finito la sua fase decrescente?

Premetto che non sono un esperto trader e che non pratico trading e non do’ assolutamente consigli finanziari, ma sono un appassionato della tecnologia Blockchain che seguo dal 2016 in maniera molto approfondita, e visto che questo settore ha avvicinato i molti per un aspetto speculativo, anche io, come in molti all’inizio, mi sono avvicinato con diffidenza ma soprattutto con lo spirito dello speculatore, poi nel tempo ho cambiato visione e della speculazione mi interessa poco e niente, ma il suo aspetto matematico mi affascina.

Quindi non vedere questo articolo come un’analisi tecnica nè tanto meno come un consiglio finanziario, ma solo come un caso studio e una curiosità su una Casualità, ma sappi che al caso non ci credo e credo nella ciclicità della vita.

Si è sempre parlato di Bitcoin come il Nuovo Oro, come il bene rifugio, e vorrei porre l’attenzione su qualcosa che in molti sicuramente hanno notato riguardo al ciclo di mercato a lungo termine dell’oro e al ciclo di mercato di Bitcoin (BTC).

Nella tabella che segue, che si mettono a confronto le due “materie” sopra i tempi indicati, diventa immediatamente evidente che sembrano un po ‘simili.

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In alto il grafico dell’Oro che è aumentato alla fine degli anni ’70, in mezzo alle turbolenze globali e alla decisione del presidente Nixon di staccare il dollaro USA dal Gold Standard, raggiungendo un picco in quel periodo, prima di crollare per anni fino agli anni ’90.

In basso il Bitcoin, BTC ha raggiunto il picco (come sapete) a $ 20.000 a fine 2017, scendendo a $ 4,000 dove risiede solo quindici mesi dopo.

ATTENZIONE: Così come per Bitcoin reputo che anche per l’Oro prezzo e valore vadano ben separati, perchè nonostante il prezzo l’oro non ha mai perso valore da quando viene usato dall’Uomo. (CHIUDO PARENTESI)

Mentre questi due cicli possono sembrare casuali o comunque poco rilevanti , entrambi a mio avviso contengono una pausa simile, in cui i prezzi delle attività si sono stabilizzati prima di un rush finale. Dopo l’ultimo periodo di capitolazione, l’oro ha iniziato a manifestarsi e rafforzarsi, raggiungendo nuovi massimi storici nella Grande recessione del 2008.

Quindi, se il Bitcoin, noto a molti come l’oro digitale, segue la tendenza storica stabilita dalla sua controparte tangibile, BTC potrebbe iniziare a manifestarsi, beh, proprio ora, considerando il fatto anche che il mondo sta attraversando una crisi economica mondiale non indifferente e che la valuta Fiat sia nel suo ciclo finale di vita.

Ricordo che Bitcoin dalla sua nascita è cresciuto di  UN MILIONE%

1.000.000% ne parlo qui in questo articolo.

Ci sono alcuni avvertimenti a questa analisi però.

Prima di tutto, il ridimensionamento è diverso da un grafico all’altro.

L’oro è sceso da $ 800 a picco a $ 250, mentre BTC è passato da $ 20.000 a $ 3,150.

Ancora più importante, sono i tempi, il ciclo dell’oro durò molte decadi, mentre quello di Bitcoin non è durato molto più di un anno.

Quindi indubbiamente è un’analisi un pò forzata, visto tempistiche differenti e cifre differenti, ma c’è anche da dire che quello che 40 anni fa capitava con tempi più dilatati oggi avviene in tempi molto più ristretti, soprattutto per il fatto che oggi c’è un elemento molto forte che si chiama Internet e che non si fa proprio gli affari suoi.

C’è anche da dire un’altra cosa importante, che mentre l’oro è stato considerato solo come bene rifugio e quindi non classificato come asset di pagamenti e senza alcuna tecnologia dietro, BTC segue un corso diverso, sia di sviluppo nel settore dei pagamenti sia anche per aver dato via ad una rivoluzione digital/sociale che sta davvero rivoluzionando un intero settore economico.

Quindi c’è una probabilità che la criptovaluta abbia già toccato il fondo?

Secondo me si, proprio perchè i grossi attori Finanziari, Statali e Commerciali stanno cavalcando questo settore e stanno cercando di comprenderlo e svilupparlo.

Ma ricorda sempre che la Blockchain resta una, e deve essere decentralizzata per appartenere a noi!

Impegno per la trasparenza: l'autore di questo articolo ha investito e / o ha un interesse in uno o più beni discussi in questo post. Emanuele non avalla alcun progetto o risorsa che potrebbe essere menzionata o collegata in questo articolo. Ti preghiamo di tenerne conto quando valuti il contenuto di questo articolo.
Disclaimer: le opinioni sono esclusivamente personali. Nessuna delle informazioni che si leggono sul Emanuele deve essere presa come consiglio di investimento, né Emanuele approva alcun progetto che possa essere menzionato o collegato in questo articolo. Comprare e scambiare criptovalute dovrebbe essere considerato un'attività ad alto rischio. Ti preghiamo di fare la tua dovuta diligence prima di intraprendere qualsiasi azione relativa ai contenuti di questo articolo. Infine, lorenzograssia.com non si assume alcuna responsabilità in caso di perdita di denaro nel commercio di criptovalute.

Un MILIONE per cento la crescita di Bitcoin ad oggi

Secondo quanto rivelato su Twitter da DataLight, investire in bitcoin (BTC) nel corso degli anni ha reso molto di più che non investire in altcoin, ovvero in altre criptovalute.

Read this article in the English version here.

 

 

Il grafico analizza infatti i rendimenti di alcune criptovalute dal momento del loro approdo sugli exchange ad oggi.

La domanda che si sono posti gli analisti di DataLight è:

“Se avessi investito 100 dollari in ognuna di queste monete al momento del listing sugli exchange, quanto varrebbe oggi il tuo investimento?”

Sono state prese in considerazione le prime 15 criptovalute per capitalizzazione di mercato, tranne ovviamente USDT, ed il risultato è che il rendimento di bitcoin nel corso degli anni è stato di gran lunga il maggiore.

Certo, bitcoin (BTC) è scambiabile sugli exchange da quasi nove anni, mentre gli altri da meno di sei, ma la differenza dei rendimenti è davvero netta.

 

Infatti 100 dollari investiti in BTC a metà del 2010 circa ora valgono più di un milione e trecentomila, con un rendimento superiore al milione per cento.

Al secondo posto c’è ETH, con un valore di 68.000 dollari circa in quasi quattro anni, mentre al terzo c’è Dash, con un valore di circa 39.000 dollari in cinque anni. Più distanziato invece XRP (Ripple), con un valore di poco superiore ai 6.000 dollari in più di 5 anni.

Le differenze con bitcoin sono pertanto abissali, anche alla luce dei pochi anni in più di presenza sugli exchange.

Da notare la notevole performance di Binance Coin (BNB), che in meno di due anni ha superato i 13.000 dollari, e le performance negative per Bitcoin Cash, Bitcoin SV e IOTA, che dal momento dello sbarco sugli exchange hanno addirittura perso valore.

Va però sottolineato che a metà del 2010, quando BTC fece il suo esordio sul mercato degli scambi, erano davvero in pochi a conoscerne l’esistenza, ed il mercato delle criptovalute era minuscolo ed estremamente di nicchia.

 

Quindi questa comparazione appare un po’ forzata, seppur basata su dati oggettivi. È tuttavia difficile stabilire come potrebbe essere effettuata altrimenti, visto che lo sbarco di bitcoin sul mercato dei cambi risale effettivamente a metà 2010.

 

come valutiamo Bitcoin ?

Credo ci sia un punto molto discutibile inerente il modo di valutare il bitcoin e le criptovalute in generale, derivato da un errore fondamentale. Questo punto è la cosiddetta capitalizzazione. L’errore è quello di credere che davvero la capitalizzazione in USD esista nell’ambito del mondo crypto. Ad essere sincero, fino ad ora non ho ancora mai trovato nessuno che ne parlasse e che lo spiegasse. Cosa intendo? Intendo dire che, non esiste alcuna capitalizzazione REALE in USD o altre valute FIAT, legata alle criptovalute e al bitcoin. Quei numeri che vediamo indicare la CAPITALIZZAZIONE non corrispondono in alcun modo alla reale quantità di liquidità FIAT “immessa nel mercato crypto”. Sono dei numeri completamente astratti e risultanti da un calcolo matematico (una semplice moltiplicazione) che si basa sulla quantità di criptovaluta in circolazione moltiplicata per l’attuale valore medio di mercato sugli exchange!

Ovvero: se fra un minuto il mercato dovesse decidere, attraverso la domanda e l’offerta, che 1 BTC vale 8,000 USD anziché 4,000 USD, accadrebbe che fra un minuto, la capitalizzazione si raddoppierebbe senza che nessuno ha speso o investito un sol centesimo di USD!

Questa è una cosa di una rilevanza assolutamente FONDAMENTALE! Che è necessari diffondere e far comprendere a tutti! Economisti e professionisti compresi.

Non esiste una “cassa delle criptovalute” in cui possono essere “depositati” i Dollari (o qualsiasi altro asset, come CONTROVALORE di una criptovaluta o del bitcoin! Il valore di una criptovaluta non può quindi in nessun modo essere abbinabile al sistema FIAT! In qualsiasi modo si tenti di riuscirci.

4 persone su mille abitanti nel mondo utilizzano le cryptovalute

Secondo alcune stime il numero complessivo delle persone che utilizza le criptovalute non è ancora nemmeno superiore a 25 milioni (quelli che usano Bitcoin sarebbero meno di 20 milioni, a cui vanno aggiunte le persone che non usano Bitcoin ma solo altre criptovalute).

Nonostante questa sia più o meno la popolazione dell’Australia, in realtà non è affatto un numero elevato: anzi… Infatti la Terra è abitata da ben 7 miliardi e mezzo di abitanti (ovvero 7.500 milioni), e questo fa sì che i 25 milioni di utilizzatori di criptovalute siano meno dello 0,4% delle persone che abitano il pianeta!
In realtà in alcuni Stati (come gli USA, il Giappone, o anche l’Italia) questa percentuale è molto più elevata, ma ci sono Stati molto popolosi (come l’India, il Pakistan, l’Indonesia, la Nigeria, ecc.) in cui invece è molto, molto più bassa, e questo riduce moltissimo la media.

Secondo alcuni scenari immaginati da persone che conoscono bene sia il settore delle criptovalute che quello della finanza in generale, non è assurdo pensare che in futuro si possa arrivare ad una diffusione tale di questi strumenti da poter immaginare che addirittura il 30% dell’intera popolazione mondiale li possa utilizzare. Se così sarà il numero degli utilizzatori si sarà centuplicato rispetto ad ora. E ricordatevi che, secondo la legge di Metcalfe, “il valore di una rete è proporzionale al quadrato del numero degli utenti”.

Pertanto è possible immaginare che, se la diffusione dell’utilizzo delle criptovalute raggiungerà la quota del 30% dell’intera popolazione mondiale (rispetto allo 0,3% circa attuale), se ne potrebbe centuplicare anche il valore complessivo. Ovvero dai circa 200 miliardi di dollari attuali alla strabiliante cifra di 20mila miliardi di dollari (tenete presente che l’intero mercato mondiale dell’oro ha un valore complessivo di 7mila miliardi di dollari).

Ovviamente queste previsioni sono a dir poco azzardate, ma servono per rendersi chiaramente conto di due cose:

  1. questo settore è solamente all’inizio, ed ha margini di crescita davvero molto, molto ampi
  2. il valore complessivo del mercato delle criptovalute molto probabilmente è destinato a crescere in futuro, anche di molto.

Gli “anni buoni” in cui si verificheranno le crescite maggiori sono probabilmente questi, ovvero i prossimi 3 o 5 anni. Quindi il “momento buono” per entrare in questo mercato è… ADESSO!

Proteggi il Tuo Anonimato Bitcoin

Proteggi la tua privacy

Bitcoin è spesso percepito come un network per il pagamento anonimo. Ma in realtà, Bitcoin è probabilmente il network per i pagamenti più trasparente al mondo. Al contempo, Bitcoin può garantire accettabili livelli di privacy quando è utilizzato correttamente. Ricorda sempre che è una tua responsabilità adottare delle buone pratiche per proteggere la tua privacy.

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Comprendere la tracciabilitá di Bitcoin

Bitcoin opera ad un livello di trasparenza senza precedenti, a cui la maggior parte delle persone non è abituata. Tutte le transazioni di Bitcoin sono pubbliche, tracciabili e raccolte in maniera permanente nella rete di Bitcoin. Gli indirizzi di Bitcoin sono le uniche informazioni utilizzate per definire dove si trovano i bitcoin, e dove sono inviati. Tali indirizzi sono creati privatamente dai portafogli di ciascun utente. Tuttavia, una volta che gli indirizzi vengono utilizzati, sono corrotti dalla storia di tutte le transazioni in cui sono coinvolti. Tutti possono vedere il bilancio e tutte le transazioni di ogni indirizzo. Dato che gli utenti di solito devono rivelare la propria identità, per poter ricevere servizi o beni, gli indirizzi Bitcoin non possono restare totalmente anonimi. Per queste ragioni, gli indirizzi Bitcoin dovrebbero essere utilizzati solo una volta e gli utenti devono prestare attenzione a non divulgare i loro indirizzi.

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Usa nuovi indirizzi per ricevere pagamenti

Per proteggere la tua privacy, dovresti utilizzare un nuovo indirizzo Bitcoin ogni volta che ricevi un nuovo pagamento. Inoltre, puoi utilizzare multipli portafogli per diversi scopi. Facendo così, puoi isolare ogni singola transazione, in modo tale da non rendere possibile la loro associazione globale. Le persone che ti inviano denaro, non possono vedere gli altri indirizzi Bitcoin che possiedi, e che cosa ne fai. Questo è probabilmente il consiglio più importante che dovresti tenere in mente.

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Attenzione agli spazi pubblici

A meno che la tua intenzione non sia quella di ricevere donazioni o pagamenti in completa trasparenza, pubblicare un indirizzo Bitcoin in spazi pubblici quali siti web o social network non è una buona idea in termini di privacy. Se scegli di farlo, ricorda sempre che se sposti fondi da questo indirizzo a un tuo altro indirizzo, anch’esso sarà facilmente rintracciabile. Oltretutto, sarebbe prudente non pubblicare informazioni su transazioni o acquisti che potrebbero permettere a qualcuno di identificare il tuo indirizzo Bitcoin.

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Il tuo indirizzo IP può essere registrato

Dato che la rete di Bitocoin è un network peer-to-peer, è possibile ascoltare le informazioni relative alle transazioni e registrare i loro indirizzi IP. I client full node registrano tutte le transazioni degli utenti, così come le proprie. Ciò significa che trovare la fonte di qualsiasi particolare transazione può rilvelarsi difficile, e qualsiasi node di Bitcoin può essere scambiato per la fonte di una transazione, quando in realtà non lo è. Potresti considerare di nascondere l’indirizzo IP del tuo computer con uno strumento come Tor così che sia impossibile accedervi.

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Limitazioni nel mischiare servizi

Alcuni servizi online chiamarti servizi misti offrono la possibilità di mescolare la tracciabilità tra utenti, ricevendo e inviando la stessa quantità utilizzando indirizzi Bitcoin indipendenti. E’ importante notare che la legalità nell’utilizzare tali servizi può variare ed essere soggetta a diverse leggi in ogni giurisdizione. Questi servizi richiedono anche che tu abbia fiducia nei soggetti che li gestiscono, affinché non perdano o rubino i tuoi fondi, e non mantengano un registro delle tue richieste. Sebbene i servizi misti possano rompere la tracciabilità per piccole cifre, diventa molto difficile fare lo stesso per le transazioni maggiori.

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Futuri miglioramenti

Ci si aspetta molti miglioramenti in futuro, in ambito di privacy. Ad esempio, si stanno facendo sforzi con i messaggi di pagamento API, per evitare la contaminazione di indirizzi multipli, durante un pagamento. Il cambiamento degli indirizzi con Bitcoin Core potrà essere impiantato in altri portafogli nel tempo. Le interfacce grafiche degli utenti potranno essere migliorate per garantire dei metodi di pagamento a favore degli utenti, scoraggiando il riutilizzo degli indirizzi. Si stanno svolgendo anche dei lavori e delle ricerche per sviluppare altre funzionalità estese della privacy, come riunire insieme transazioni casuali degli utenti,

Cose da sapere su Bitcoin

Ecco una carrellata di curiosità, notizie, informazioni e spiegazioni in comode “pillole”, in ordine sparso, che tutti i bitcoiner dovrebbero sapere, ma che troppo pochi sanno. Se sei un novizio tuffatici, ma anche i più esperti troveranno tante curiosità di cui non erano al corrente!

  1. Al picco del prezzo di Bitcoin del dicembre 2017 la potenza di calcolo della rete ammontava a 15 exahashes al secondo. Nonostante la fase di bear market, la potenza computazionale è continuamente cresciuta e oggi tocca i 50 exahashes al secondo. L’investimento dietro la blockchain Bitcoin e che ne garantisce la sicurezza è quindi più che triplicato nonostante la caduta dei prezzi.
  2. MtGox contava nel 2014 per il 70% dei volumi di trading globali in cryptovalute. Oggi l’exchange coi volumi più elevati di cambio in dollari è Bitfinex (32% dei volumi mondiali) seguito da Coinbase (21%) e Bitstamp (18%). In euro è Kraken (50%) seguito da Coinbase (15%) e Bistamp (14%)
  3. Al crollo dell’exchange MtGox anche alcuni Core developers possedevano un conto sulla piattaforma e hanno subito perdite ingenti: quasi 1.000 bitcoin da parte di Gregory Maxwell e quasi 500 da parte di Luke Dash jr.
  4. Satoshi Nakamoto pubblicò il White Paper di Bitcoin sulla cryptography mailing list il 31 ottobre 2008. Il primo feedback che ricevette fu di James A. Donald il 2 novembre, il quale disse che Bitcoin non può funzionare: “abbiamo davvero, davvero bisogno di questo sistema, ma per come capisco la proposta, non sembra scalare al livello richiesto”. Donald aveva ragione, solo anni dopo si inizia a immaginare una reale soluzione di scalabilità, con Lightning Network.
  5. Nel 2020 l’halving ridurrà l’offerta giornaliera di bitcoin dimezzandola da 1800 a 900 bitcoin circa. Per quella data saranno stati prodotti l’87% dei bitcoin che verranno mai ad esistenza
  6. La prima traduzione del software Bitcoin in una lingua diversa dall’inglese è stata l’italiano. Quando il 27 maggio 2010 Franco Cimatti (con l’utenza “Hostfat”) allega sul form bitcointalk le traduzioni in italiano, Satoshi Nakamoto esulta postando in risposta: “Hurray! We have our first language!”
  7. Il primo blog in italiano a parlare di Bitcoin è stato probabilmente Il Portico Dipinto (Alessandro Polverini) nell’aprile 2011.
  8. Il glossario Bitcoin in italiano più completo si trova qui, su questo blog:
    http://www.emanueledinicola.eu/vocabolario-delle-crypto/
  9. Tutte le modifiche del protocollo Bitcoin pianificate e realizzate negli ultimi 4 anni sono state necessarie per adattare il protocollo alla tecnologia Lightning Network: il 14 dicembre 2015 è stato introdotto checklock time verify; 4 luglio 2016 checksequence verify, il 24 Agosto 2017 segregated witness.
  10. Una primissima idea di Lightning Network è stata concepita da Satoshi Nakamoto stesso, come testimonia una mail a Mike Hearn, dove addirittura Satoshi presenta un concetto molto simile a checksequence verify (che Satoshi chiama “IsNewerThan”) il quale sarà introdotto su Bitcoin solo col fork del 4 luglio 2016
    (vai alla mail di Hearn)
  11. Pieter Wuille e Wladimir van Der Laan sono estremamente attivi nello sviluppo di Bitcoin sin dal 2011 e hanno effettuato in 8 anni oltre 2700 contributi (commit) al codice. Per fare un paragone, Satoshi Nakamoto ha scritto circa 2000 righe del codice di Bitcoin Core, Pieter Wuille ne ha scritte dieci volte tante.
  12. Dei 20 upgrade o “consensus fork” eseguiti nella storia su Bitcoin, tre sono legati a dei “bug”, riscontrati rispettivamente il 15 agosto 2010, l’11 marzo 2013 e il 17 settembre 2018. Nel caso del 2013, la soluzione al bug è stata in realtà un downgrade, anziché un upgrade.
  13. Nell’aprile 2014 è stato implementata una modifica (BIP42) per evitare che, fra circa 256 anni, i miner avebbero potuto produrre più di 21 milioni di bitcoin, aggiungendone altri 21 per i seguenti 256 anni, e così via all’infinito. Essendo questa modifica a tutti gli effetti un soft fork, possiamo contare ben venti consensus fork fatti nella storia di Bitcoin
  14. La proposta di upgrade BIP42 del 2014 è scritta con un “tono” molto diverso dal solito. BIP42 evita che l’offerta monetaria di Bitcoin sia effettivamente infinita a cicli di 256 anni. Il responsabile di questa grave svista nel codice scritto in C++ è stato proprio Satoshi Nakamoto (che però nel 2014 non era già più in circolazione da molto tempo). Pieter Wuille, che ha scritto la proposta di BIP42, nel testo ufficiale si prende bonariamente gioco di Satoshi con queste parole: “Come è ben noto, Satoshi è stato un maestro programmatore, la cui padronanza di C++ era superata soltanto dalla sua conoscenza della cultura giapponese. Il codice qui di seguito […] è scritto in modo da fare accuratamente affidamento su un comportamento indefinito delle specifiche di C++”
  15. Prima del 2014 esistevano meno di 4 esemplari di Bitcoin ATM. Nel corso del 2018 sono raddoppiati passando da 2000 a 4000. (https://coinatmradar.com/charts/growth/)
  16. Sotto il Bitcoin Relay network di Matt Corallo del 2016, il 90% dei blocchi della blockchain vengono distribuiti nella rete in 570 millisecondi, nel FIBRE network sviluppato da Corallo nel 2018, questi impiegano soltanto 141 millisecondi.
  17. l’11 febbraio 2019 c’è stato un blocco orfanato dalla rete. Nel corso del 2018 ci sono stati 6 blocchi orfani. Oggi la frequenza di blocchi orfani è molto diminuita, grazie alla maggiore velocità di relay dei blocchi nella rete Bitcoin, grazie ai progressi tecnici. Un blocco orfano avviene quando due miner scoprono contemporaneamente un nuovo blocco alla stessa altezza (block height) ed entrambi i blocchi iniziano a diffondersi in rete. Uno dei due verrà orfanato nel momento in cui il miner successivo scoprirà il nuovo blocco a partire da soltanto uno dei due precedenti blocchi. Ogni blocco orfano è come un piccolo fork della rete Bitcoin, la cui catena è immediatamente abbandonata.
  18. Il 15 agosto 2010 un miner ha sfruttato una falla presente del protocollo per creare bitcoin oltre la quantità prevista. In 5 ore il bug del codice è stato identificato e riparato, quindi i miner “onesti” hanno scaricato il nuovo software e forkato la blockchain, convogliando la potenza di calcolo sulla catena “onesta”. Nell’arco di 3 ore questa ha prevalso ed è stato ripristinato l’ordine. Non c’è notizia di alcun danno economico per nessun utente avvenuto in questa occasione.
  19. Il network Bitcoin ha costantemente funzionato senza alcun intoppo per il 99.9833807% del tempo, dalla nascita della blockchain il giorno 3 gennaio 2009 (alle ore 02:54:25 GMT) fino ad oggi
  20. L’11 marzo 2013 un bug nel codice presente nel nuovo rilascio di una versione del client Bitcoin Core, già installato da alcuni miners, provocò inavvertitamente un fork dalla catena dei miners che non avevano ancora installato l’upgrade. Il problema è durato 6 ore, finché tutti i miners sono tornati alla versione precedente di Bitcoin Core (downgrade).
  21. Si ha notizia di un utente che riuscì, nella finestra di tempo del fork dell’11 marzo 2013, a fare double spending  (doppia spesa )  ai danni del servizio Okpay. È l’unico caso noto di double spending effettivamente riuscito della storia di Bitcoin (che sia avvenuto dopo le canoniche 3-6 conferme di attesa), dato che la transazione spesa due volte ai danni di Okpay aveva ben 15 conferme.
  22. In origine, il codice sorgente di Bitcoin si trovava su Bitcoin.org. Una volta concordata una modifica, gli sviluppatori inviavano una mail con il codice a Satoshi Nakamoto, Martti Malmi oppure Gavin Andresen, i quali aggiornavano direttamente il codice sorgente. Il processo di revisione del codice di Bitcoin Core è diventato sempre più trasparente, passando prima su SourceForge (dove Martti Malmi creò la repository) e poi, con Gavin Andresen, su Github
  23. L’ultimo fork upgrade si è verificato il 17 settembre 2018 per correggere una falla nel protocollo, scoperta il giorno stesso, che avrebbe permesso la crezione di virtualmente infiniti bitcoin. Il bug era presente nel codice da quasi 2 anni, introdotto il 10 novembre 2016 per via di una modifica minore del client che ebbe scarsa revisione del codice.
  24. Matt Corallo, lo sviluppatore che scrisse la parte di codice fallata il 10 novembre 2016, è stato lo stesso sviluppatore che ha distribuito la patch risolutiva del bug il 17 settembre 2018. Chi ha scoperto la falla invece è uno sviluppatore che stava lavorando a Bitcoin Cash.
  25. Il 96% dei fullnode della rete Bitcoin sono software Bitcoin Core. Ma chiunque può creare un software alternativo, anche in altri linguaggi di programmazione, compatibile con lo stesso protocollo Bitcoin. Ad oggi ci sono una decina di implementazioni di fullnode diversi.
  26. Il codice di Bitcoin Core può essere distribuito, discusso e pubblicato su qualsiasi piattaforma, ma per prassi viene utilizzato Github, oggi di proprietà di Microsoft. A garanzia del fatto che non sia stato introdotto malware nel codice rilasciato su Github, vengono generalmente riconosciute 5 firme digitali con cui sono rilasciate nuove versioni di Bitcoin Core, ciascuna detenuta da uno sviluppatore Bitcoin molto noto e quindi “fidato” nella community
  27. I 5 sviluppatori che ora controllano le chiavi digitali con cui è firmato il codice Bitcoin Core sono: Wladimir J. Van Der Laan, Pieter Wuille, Jonas Schnelli, Marco Falke, Samuel Dobson
  28. Il “Bitcoin Core maintainer” è Wladimir J. Van Der Laan dal 2011, ruolo prima spettante a Gavin Andresen. A livello pratico, a tale ruolo corrisponde una posizione su Github che permette di dare il commit access ad utenti che possano così mettere direttamente mano al codice sorgente.
  29. Nella storia di Bitcoin, pochissime persone hanno goduto degli accessi per modificare il codice sorgente (su bitcoin.org e SoundForge prima, Github poi). Gli unici noti sono: Satoshi Nakamoto, Martti Malmi, Laszlo Hanyecz, Gavin Andresen, Chris Moore, Jeff Garzik, Nils Schneider, Gregory Maxwell; più i cinque che hanno ancora oggi l’accesso ovvero: Wladimir J. van der Laan, Pieter Wuille, Jonas Schnelli, Marco Falke, Samuel Dobson
  30. Nel corso della storia di Bitcoin, oltre 600 persone hanno contribuito a scrivere il codice di Bitcoin Core che oggi utilizziamo (607 contributors su Github)
  31. Coloro che non hanno commit access su Github e a cui vengono negate le modifiche alla repository di Bitcoin Core, possono fare forking del codice e creare un software Bitcoin alternativo a Bitcoin Core. Tale software può essere programmato per lavorare sulla catena stessa di Bitcoin (quindi un’implementazione alternativa di nodo Bitcoin che sia compatibile con lo stesso protocollo), oppure creare una catena alternativa, come il fullnode Bitcoin ABC che ha dato il via a Bitcoin Cash
  32. Su Github nel 2018 sono stati scritti oltre 26 mila commenti e revisioni (70 al giorno) al codice di Bitcoin Core, sono state inoltrate quasi 1500 richieste di modifica di cui 1300 accettate (merged). Gli sviluppatori che hanno contribuito al codice nel 2018 sono stati 194.
  33. Gli sviluppatori pubblicano il codice, ma quale sarà il protocollo vigente è una scelta della community nel suo complesso. SegWit è uno degli upgrade più noti della storia di Bitcoin, proposto dal “Core” team di sviluppatori di Bitcoin Core tramite BIP144 (scritto da Pieter Wuille con Erik Lombrozo). L’upgrade era stato pensato dal team Bitcoin Core con la segnalazione BIP141. Tuttavia, SegWit non è mai stato approvato con BIP141. Non è infatti il team di sviluppo a scegliere quale software upgrade installerà la community e quando lo installerà, bensì è la maggioranza economica a decidere spontaneamente.
  34. La segnalazione di upgrade di SegWit è avvenuta tramite BIP91 (presente nel client BTC1, diverso da Bitcoin Core), che forzava la segnalazione di BIP148 (quest’ultimo conosciuto come UASF). Nessuno dei due BIP è stato integrato in Bitcoin Core, anzi il team principale di sviluppo di Bitcoin Core era contrario ad entrambe le varianti. L’upgrade a SegWit è stato quindi determinato da due client diversi da Bitcoin Core: BTC1 e Bitcoin Core UASF.
  35. Quando i valori di Bitfinex erano ancora custoditi, tramite Noble, presso la Bank of New York Mellon (la custodian bank più grande del mondo), i 4 miliardi di dollari “cash” presenti nel suo conto costituivano probabilmente uno degli account in dollari cash (ovvero immediatamente liquidabili) più ricchi del pianeta. Vale la pena ripeterlo: “uno degli account più ricchi del pianeta”
  36. Tether è l’unica stable coin realmente utilizzata (98% dei volumi di tutte le stable coin). Contrariamente a quanto dicono i detrattori, non ha mai dato segnali di non essere realmente garantito da 1 dollaro per ogni tether esistente. Anzi, nel solo mese di ottobre 2018 c’è stata una conversione massiccia di tether, per cui sono stati prelevati oltre 1 miliardo di dollari (distruggendo i rispettivi tether). Tale prelievo è stato fronteggiato da Bitfinex senza battere ciglio.
  37. Le banche, super-regolamentate, sorvegliate e talvolta nazionalizzate, non sono in grado di far fronte a prelievi un po’ più consistenti dell’ordinario senza ricorrere ad aiuti statali (pagati dai contribuenti), per via del meccanismo della riserva frazionaria. È probabile che nessuna banca tradizionale al mondo di deposito e investimento possa sostenere un prelievo di 1 miliardo di dollari senza fallire (escluse le custodian bank, istituti esistenti negli USA). Alla prova dei fatti, l’exchange Bitfinex si è rivelato sorprendentemente uno degli istituti finanziari più solidi al mondo.
  38. Secondo una ricerca di CipherTrace, tramite tutte le cryptovalute ci sarebbe stato un riciclaggio, dal 2009 ad oggi (in 10 anni), di 2.5 miliardi di dollari. Si stima che le banche europee riciclino denaro per una quantità pari all’1% del PIL europeo all’anno, quindi circa 140 miliardi di dollari ogni anno.
  39. La quantità di valore spostato sul layer di base di Bitcoin, ovvero la blockchain (senza considerare Bitcoin transati su layer secondari o servizi fiduciari), ha superato di gran lunga Paypal e si sta avvicinando all’ordine di grandezza dei volumi di Mastercard e Visa (circa un decimo di Visa).
  40. Nonostante il bear market, nel corso del 2018 il valore medio delle transazioni Bitcoin su blockchain è aumentato del 30% rispetto alla media del 2017, da mille miliardi di dollari (1T $) a mille e trecento miliardi di dollari (1.3 T). Visa muove circa 10 mila miliardi di dollari l’anno (10 T $).
  41. Una transazione Bitcoin può essere “bruciata” rendendo il suo output non più spendibile. Si consuma così una minuscola frazione di Bitcoin, ma è possibile in questo modo scrivere dei dati a piacere all’interno della blockchain (OP_RETURN).
  42. Tether funziona su blockchain bitcoin tramite l’omni-protocol che sfrutta l’OP_RETURN. Nel 2018 il numero di output OP_RETURN su blockchain è aumentato da 4 milioni a 10 milioni, il 53% di questi è fatto con l’omni layer protocol (Tether).
  43. Tramite Tether oltre 200 milioni di dollari vengono trasferiti ogni giorno sulla blockchain Bitcoin (in proiezione, 70 miliardi di dollari l’anno) (blockspur data)
  44. Se, per ipotesi, tutte le transazioni della storia di Bitcoin fossero state moderne confidential transactions (garantendo maggiore garanzia di anonimato), oggi la blockchain di Bitcoin peserebbe 650gb. Il maggior peso è uno dei motivi principali per cui non è stato proposto un upgrade del protocollo Bitcoin che permetta tali transazioni. Anche con bulletproof (implementato poi su Monero) il peso è elevato e la blockchain quindi meno efficiente rispetto all’attuale standard
  45. Mimble Wimble è un protocollo rivoluzionario che permette di fare confidential transactions (quindi transazione completamente anonime) senza aumentare il peso della blockchain, anzi diminuendolo
  46. Grin, nuova cryptovaluta che implementa Mimble Wimble, permette di fare transazioni tre volte meno costose (in termini di spazio) rispetto a quelle di Bitcoin, pur aggiungendo maggiore privacy alle transazioni. Se ci fosse un volume di transazoini su Grin pari a quello presente su Bitcoin (e sullo stesso arco temporale di 10 anni), la blockchain di Grin peserebbe circa 70gb contro i 200gb di Bitcoin.
  47. Grin è pensata da sviluppatori del mondo Bitcoin per studiare e testare al meglio Mimble Wimble, ma eventualmente anche per costituire una sidechain di Bitcoin e, forse in futuro, utilizzarla direttamente con Bitcoin tramite un “extension block” fork. Grin soltanto non può costituire una soluzione di scalabilità definitiva, poiché una cryptovaluta, per essere veramente scalabile, deve poter permettere “migliaia o milioni di transazioni in più” rispetto all’attuale Bitcoin onchain, a parità di spazio occupato, e non soltanto “il triplo in più” come Grin. È quindi necessaria una soluzione offchain come Lightning Network (oggi non implementabile sulla blockchain di Grin)
  48. I volumi giornalieri di trading in Bitcoin si aggirano negli ultimi mesi intorno ai 5-10 miliardi di dollari e da oltre un anno non scendono sotto i 3 miliardi, valore toccato per la prima volta nel novembre 2017, quando il prezzo di Bitcoin ebbe un’impennata a 7000 dollari arrivando poi, nel corso del mese successivo, a 19 mila. Facendo un paragone, i valori medi del volume di trading precedenti sono praticamente inesistenti. A inizio 2017 i volumi si attestavano sui 100 milioni giornalieri, quindi 100 volte più bassi di oggi, eppure il prezzo di Bitcoin era già solo un quarto di quello attuale.
  49. Quando un fullnode Bitcoin si connette a internet, deve trovare degli altri nodi della rete peer-to-peer di Bitcoin per partecipare alla rete, inviare e ricevere transazioni, fare download e relay dei blocchi della blockchain. Per iniziare è quindi necessario conoscere almeno l’indirizzo IP di un nodo qualsiasi. Salvo che non ci connettiamo manualmente a un indirizzo di nostra conoscenza, Bitcoin Core si connetterrà a uno dei seguenti server che provvederanno a fornire una lista di indirizzi. Sono server mantenuti da alcuni dei più famosi sviluppatori di Bitcoin Core:
    • bitcoin.sipa.be (Pieter Wuille)
    • bluematt.me (Matt Corallo)
    • bitcoin.dashjr.org (Luke Dash Junior)
    • bitcoin.jonasschnelli.ch (Jonas Schnelli)
    • btc.petertodd.org (Peter Todd)
    • bitcoinstats.com
  50. In italia ci sono numerosi negozi e punti fisici in cui personale dedicato può insegnarvi i primi passi nell’acquisto delle cryptovalute, e per prestare un aiuto agli utenti novizi per orientarsi in questo mondo. Ad esempio c’è lo store di Coin Society a Milano in via del Torchio 10, oppure Cripton in viale Piacenza 39 a Parma, o Bitcoinyou in via Conchiglia 103 a Civitanova Marche
  51. L’attuale sistema monetario in moneta fiat non è in grado di garantire transazioni elettroniche/digitali non reversibili per servizi non reversibili. Per fare un esempio: se mangio la pizza, non posso restituirla (se non già parzialmente digerita dai miei enzimi), perciò il servizio prestato dal pizzaiolo non è reversibile, ma il pagamento effettuato in carta di credito è reversibile. Questa “asimmetria” può divenire causa di truffe ed elevati costi di gestione. Negli USA le frodi con carta di credito hanno rappresentato un costo di quasi 17 miliardi solo nel 2018. Bitcoin è anche una soluzione tecnologica a questo problema
  52. Una normale transazione Bitcoin non è reversibile, ma se i due contraenti dovessero avere bisogno di reversibilità, possono utilizzare un servizio escrow. Per un servizio simile non è necessario conoscere le informazioni personali della controparte (come nome e cognome, indirizzo, dati bancari etc.), cosa che invece è sempre necessaria per le transazioni elettroniche in moneta fiat
  53. Questa transazione è la più grande della storia in quanto a numero di bitcoin trasferiti, ben 550 mila: vedi la transazione su blockchair
  54. Lightning Network permette, per la prima volta nella storia della civiltà umana, di effettuare convenientemente microtransazioni, grazie all’abbattimento dei costi per movimentare minuscole quantità di valore. Nuovi modelli di business, ma anche di sicurezza informatica, possono essere costruiti su questo nuovo sistema. Ad esempio, si possono sostituire gli anti-spam che richiedono potenza computazionale per superare un filtro (proof-of-work), con sistemi in cui viene effettuata una micro-transazione di acconto, trattenuta solo se l’utente si rivela malevolo (spammer, ddos attack etc.)
  55. Coinbase è probabilmente l’exchange che custodisce più bitcoin al mondo, controllando vari wallets che contano, in totale, 856 mila Bitcoin (è questo l’ammontare di una somma mossa fra il 1 e il 6 dicembre 2018 molto probabilmente riferibile a Coinbase – fonte).
  56. Sono noti due wallet dell’exchange Binance la cui somma ammonta a 190 mila bitcoin. Bitfinex e Bittrex hanno wallet rispettivamente cold wallet per 120 e 130 mila bitcoin ciascuno. È estremamente raro che wallet di singoli individui contino più di mille bitcoin (vi sono ad oggi solo 1886 indirizzi che conservano più di 1000 Bitcoin)
  57. Bitwala è il primo servizio che permette di mantenere un conto in moneta fiat garantito dalla Bundesbank fino a 100 mila euro e, al contempo, a fornire un webwallet da e verso cui si possono trasferire liberamente bitcoin, o spenderli tramite la carta di debito associata al conto
  58. Molte blockchain sono insicure e a rischio attacco 50+1. Alcune delle più famose che hanno subito un attacco di successo sono state Verge ed Ethereum Classic. Attaccare una blockchain non è una questione di hacking informatico, ma solo di potenza computazionale, ovvero di quanto un attaccante è in grado di investire economicamente nell’attacco, tenendo ovviamente conto del profitto atteso da tale attacco e della probabilità di successo
  59. Un attaccante ben organizzato che intende effettuare un 50+1 su una blockchain si assicurerà probabilmente anche la connivenza di un exchange. Infatti gli exchange hanno sistemi di alert e non autorizzano facilmente prelievi di somme ingenti, per cui un attaccante potrebbe spendere molto in potenza computazionale senza tuttavia riuscire a ottenere double spending remunerativi. Non si può escludere che Gate.io fosse in qualche modo coinvolto nell’attacco a Ethereum Classic, poiché la famosa “somma restituita” il 10 gennaio 2019 per cui si parla di “white hacking” è piuttosto sospetta. Chissà che non si trattasse invece una “mazzetta”.
  60. Fidarsi troppo degli exchange non è mai buona cosa, specialmente se sono piccoli e poco noti. QuadrigaX è fallito poiché aveva livelli di sicurezza inesistenti, dato che le chiavi del cold wallet erano in mano ad un’unica persona (deceduta), senza alcun meccanismo di multifirma né sblocco tramite locktime (o altri smart contracts) che exchange più strutturati implementano per assicurarsi al contempo la sicurezza e l’accesso ai propri wallet.
  61. Oltre all’utilizzo come scambio di valore (ad es. bitcoin) la tecnologia blockchain non serve “quasi” a niente ed è un errore il fatto di pensare che possa essere utile a molte strutture di business già esistenti. Tuttavia, un utilizzo della blockchain che è rivoluzionario rispetto ai sistemi pre-esistenti è il timestamping decentralizzato, che può sostituire completamente i principali servizi notarili. Opentimestamp è il fiore all’occhiello di questi sistemi.
  62. Un team italiano ha sviluppato dei videogiochi che sfruttano Lightning Network: ad esempio Super Mario Bro https://satoshis.games/, dove ogni coin che raccogliete in gioco è un satoshi che vi viene inviato tramite Lightning Network. Si può giocare anche gratis, ma se perdete la vita, perderete anche i satoshi raccolti. Acquistando più vite invece, i satoshi saranno ancora disponibili sino ad esaurimento delle vite rimanenti.
  63. Il batching è l’aggregazione di transazioni richieste dagli utenti in un’unica transazione. È uno strumento molto potente poiché permette di risparmiare tantissimo spazio sulla blockchain. Questa è una transazione unica con ben 13.007 outputs (13 mila) e pesa 445 kilobytes
    vedi la transazione su blockchair
    Questa transazione ha 19.900 input e pesa 840 kilobytes
    vedi la transazione su blockchari
  64. In questo momento (marzo 2019) vi sono meno di 2000 indirizzi/wallet con un oltre 1.000 bitcoin ciascuno. Per lo più sono tutti indirizzi di grandi exchange. Vi sono più di cento indirizzi che contengono esattamente 8000 e 5000 bitcoin e sembra che molti di questi siano sotto il controllo di Coinbase

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facciamo un Bilancio Auguri Euro 1 marzo 2002

Euro

 

 

 

 

 

Buon compleanno Euro!

Il 1 marzo 2002 l’Euro diventava moneta ufficiale… 17 anni di TRUFFA: Giornale? +95%. Elettricità? +60%. Benzina? +63%. Pizza? +123%. Gelato? +206% – Un rincaro medio di oltre 14.000 Euro a famiglia! …

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Il primo marzo 2002 l’Euro, in molti stati europei tra cui l’Italia, diventa valuta unica scambiabile. Era stato introdotto il primo gennaio del 1999 ufficialmente in 11 Paesi dell’Ue, ma iniziò a circolare ufficialmente, come moneta unica, solo nel 2002: nei suoi primi tre anni di vita, l’euro è stato utilizzato esclusivamente per i trasferimenti elettronici e per tutte le operazioni che non richiedevano pagamenti in contanti.

Dall’introduzione dell’euro i prezzi sono aumentati in modo esponenziale. È dal suo debutto che l’Euro è sul banco degli imputati come principale motivo della perdita di potere d’acquisto degli italiani, peggiorata dalla crisi economica che ha colpito le difficoltà del nostro Paese. Il cambio ottenuto allora come una grande vittoria, quelle 1936,27 lire per un euro, fece improvvisamente diventare povera la gran parte degli italiani. Dall’introduzione dell’euro ad oggi il nostro potere d’acquisto è crollato di oltre il 15%.

Fino al 2002 prendersi un caffè al bar costava 900 lire (46 centesimi di euro) oggi 90 centesimi, esattamente il doppio (+95%), per un cono gelato si spendevano 1.500 lire (77 cent di euro) oggi 3 euro (+206%), un prezzo quadruplicato. Non parliamo poi della penna a sfera che si comprava con 500 lire (25 centesimi) mentre oggi vale 1 euro (+300%).

Per un tramezzino si spendevano 1.500 lire (0,77 euro) oggi 2 euro (+160%) così come per un Big Mac 4.900 lire (2,5 euro) a 4,20 euro (+96%), la pizza margherita da 6.500 lire (3,36 a euro) agli attuali 7,5 euro con un rialzo pari al 123%.

Qualche altro aumento:

Pasta integrale: al Kg 1.850 lire (0,95 euro) oggi 2 euro (+110%).

Spaghetti: 1.680 lire (0,86 euro) oggi 2,50 euro al kg (+190%).

Fettine di vitello: 23.200 lire al kg (12 euro) oggi 26 euro al kg (+116%).

Passata di pomodoro: 1.200 lire (0,62 euro) oggi 1,39 euro (+124%).

Latte 2.100 lire (1,08 euro) oggi 1,8 (+66%).

Sogliola: 27.000 lire al kg (14 euro) oggi 35 euro al kg (+150%).

Patate: 1.200 lire al kg (0,62 euro) oggi 1,3 euro (+109%).

Quotidiani: 1.500 lire (0,77 euro) oggi 1,50 (+95%).

Jeans: 125.000 lire (64,5 euro) oggi 130 euro (+100%).

Biglietto autobus: 1.500 lire (0,77 euro) oggi 1,5 (+95%).

Elettricità: 647.000 lire (334 euro) 535 euro (+60%).

Benzina al litro: 1.900 lire (0,98 euro) agli 1,7 euro attuali (+63%).

Taglio parrucchiere: 26.000 (13,4) oggi 25 euro (+86%).

Se siamo più poveri l’Euro ha certamente delle responsabilità ma i governanti che non hanno saputo compensare gli effetti della crisi sono e restano i primi responsabili. Quelli che ci hanno fregato.

Secondo dati Codacons (risalenti già a 2 anni fa) i rincari sono quantificabili in 14mila euro a famiglia!

Secondo i Codacons (dati dell’epoca) dall’introduzione dell’euro, i prezzi e le tariffe in Italia per beni e servizi di largo consumo sono aumentati mediamente del +60% per un esborso pari a oltre 14mila euro a famiglia. Questa la denuncia il Codacons.

 

 

Come acquistare Cryptomonete anonimamente Carta ITA nel 2019 Una guida definitiva per principianti

Stai cercando di comprare Cryptocurrencies in modo anonimo? Odio senza il tuo ID foto? In questa guida cercheremo di rispondere a tutte le tue domande su come acquistare Bitcoin e rimanere anonimi.

Bitcoin non è completamente anonimo; Ogni transazione pubblicamente e può essere visibile e tracciata da qualsiasi utente con strumenti semplici come Blockchain Explorer Ci sono 3 metodi per acquistare Bitcoin in modo anonimo con denaro come LocalBitcoin o ATM Bitcoin. Inoltre, ci sono luoghi che richiedono una minima identificazione e non necessariamente la tua vera identità, come BitQuick.

In questa guida elencherò 3 passaggi per acquistare bitcoin e altre criptovalute anonime e senza carta d’identità;

Localbitcoins.com

Puoi utilizzare LocalBitcoins per trovare qualcuno disposto a vendere Bitcoin in contanti vicino alla tua posizione. È possibile utilizzare un indirizzo email di alias per registrarsi a LocalBitcoins e il processo di identificazione di verifica che hanno è facoltativo. Quando si utilizza denaro contante è facile rimanere non rintracciabile in quanto non esiste documentazione per la transazione.

Visita il sito web localbitcoins.com

BitQuick

BitQuick è una semplice piattaforma Bitcoin che consente ai clienti di acquistare o vendere facilmente Bitcoin utilizzando contanti o trasferimenti SEPA. Il processo è semplice: … Gli acquirenti inviano al venditore un’immagine della ricevuta: il venditore verifica che i fondi siano stati ricevuti. I venditori rilasciano le monete dal servizio BitQuick’sescrow.

È necessario un numero di cellulare,

ma è richiesta la verifica dell’ID.

ATM Bitcoin

Questo è uno dei modi migliori per acquistare Bitcoin in modo anonimo con denaro contante … Puoi andare al tuo bancomat Bitcoin più vicino e comprare Bitcoin dallo sportello automatico usando contanti. Quando Atm ha chiesto di inserire il tuo indirizzo Bitcoin, specifica che non ne hai uno – nella maggior parte dei casi questo genererà un nuovo indirizzo cartaceo per te. Quindi puoi importare la chiave privata dal portafoglio di carta e inviare quei Bitcoin dove preferisci.

L’Oro di Bankitalia non è più del popolo italiano. Un furto da 120 mld. Ecco i responsabili

 

Ancor oggi non si sa dove sia finito l’oro di Bankitalia, valore stimato circa 120 miliardi di euro, pari a 2541 tonnellate, una goccia rispetto a quello posseduto
dallo Stato Vaticano, 60.350 tonnellate, primo al mondo, quasi 8 volte quello posseduto dagli Usa. Avete capito bene? Ma non compare nemmeno nelle classifiche dei primi 10 Paesi detentori. Già un anno fa, chiedemmo “lumi” al ministero del Tesoro, a Bankitalia stessa, all’Abi, per cercare di capire quale fosse il gioco che si stesse facendo sulla pelle degli italiani. Silenzio assordante. Nessuno rispose alle nostre e-mail. Allora ci siamo attivati diversamente. Gli italiani pronti a scendere in piazza per una manciata di soldi, non vedono oltre il proprio alluce. Il passo in avanti non deve essere decodificabile. La nostra risposta è: alle banche che ne detengono il controllo. In primis, Unicredit ed Imi San Paolo, anche se una recente normativa del solito Renzi il banchiere, decretò che nessuna istituzione bancaria e finanziaria possa detenere oltre il 3% del capitale, facendo così un regalo enorme soprattutto ai due istituti colosso, che hanno rivalorizzato le quote da 165 mila euro ad oltre 7 miliardi. Facile capire chi ci ha guadagnato. Fatto è che quando ancora c’era l’Iri, le banche che controllavano Bankitalia erano pubbliche. Oggi non è più così. A far chiarezza sulla questione ci aveva provato Tremonti, nel 2005 ma tutto è naufragato nel peggiore dei modi, e poi lo stesso ministro, non a caso perse la poltrona. Tremonti, infatti, aveva fatto approvare una legge per far tornare la proprietà di Bankitalia in mano allo Stato, previa l’approvazione entro tre anni di un regolamento per il passaggio delle quote;

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ma nel 2006 il centrodestra perse le elezioni e i tre anni passarono senza che tale regolamento vedesse mai la luce. Ed il Pd “ guardingo”, ed a favore del popolo sovrano, dove era? In dormitorio? Alla scadenza dei tre anni tuttavia un articolo dell’allora rettore della Bocconi Guido Tabellini riapri la questione. L’articolo è ancora oggi di grande interesse, poiché l’autore non è certo imputabile di teorie eterodosse e gli argomenti affrontati sono di straordinaria attualità. Vi scrive apertamente che “…il patrimonio della Banca centrale è frutto del signoraggio passato e appartiene a tutti i cittadini; non può certo essere riconosciuto alle banche azioniste”

 

 

La questione dalle dimensioni immense, è quella delle riserve d’oro italiane, che ammonterebbero a 2.452 tonnellate e sono al terzo posto nel mondo.. Alle quotazioni del metallo giallo, il controvalore in euro è di almeno 80 miliardi. Le domande fondamentali sono almeno tre: dove sia custodito l’oro, chi ne abbia la proprietà, a che cosa può servire. Le risposte sono drammaticamente negative per il popolo italiano. Solo circa 1.200 tonnellate si trovano a Palazzo Koch, sede di Bankitalia, meno della metà. La proprietà, giuridicamente, è in capo alla stessa Banca, che, è un organismo privato, sia pure investito di funzioni pubbliche, partecipante della Banca Centrale Europea, ed i suoi azionisti sono le maggiori banche “italiane”, tranne uno striminzito 5 per cento in mano all’INPS. Le virgolette poste sull’aggettivo italiane riguarda il fatto che tutte, diciamo tutte, le banche interessate hanno importanti azionisti esteri, in alcuni casi sono controllate da istituti stranieri, a partire dai due giganti Unicredit e Intesa San Paolo. Anche la Banca detta d’Italia, è il gotha della finanza mondiale. Quanto all’uso o alla funzione della riserva aurea, le cosiddette autorità finanziarie affermano che essa “costituisce un presidio fondamentale di garanzia per la fiducia nel sistema Paese”. Due osservazioni: poiché Bankitalia fa parte dell’Eurosistema, la garanzia si estende agli altri Stati che fanno parte dell’Eurozona, il che pare quanto meno improprio; se poi occorre garantire attraverso l’oro il “sistema Paese”, orribile espressione sinonimo di Italia, chi, se non lo Stato, deve detenerla ed eventualmente deciderne un utilizzo, attraverso governo e parlamento? Eh no, poiché, dicono lorbanchieri, la riserva è nostra, è della sacra istituzione di cui è governatore Ignazio Visco. Ebbene, questo è il punto: le riserve auree sono indiscutibilmente proprietà del popolo italiano nella sua continuità storica, di cui la banca di emissione (ormai ex, il potere è di BCE) è solo uno strumento tecnico. La sua privatizzazione fu conseguenza degli scellerati, criminali accordi del panfilo Britannia, presenti Andreatta, Carlo Azeglio Ciampi ed il giovane allora dirigente di Goldman & Sachs Mario Draghi, ma le banche azioniste, comprate per poco più di un tozzo di pane, non hanno mai acquisito ufficialmente la proprietà dell’oro. Fortunatamente, per statuto, non possono disporne, come del resto neppure i sedicenti proprietari, ovvero l’istituto privato di diritto pubblico ( un ircocervo !) Banca d’Italia. Non vi è dubbio che l’oro è stato acquisito con il sacrificio di molte generazioni di italiani, e che dunque la proprietà deve essere restituita al nostro popolo. La realtà è ben più grave: innanzitutto, esiste ancora quell’oro? Quali furono, e sono, i motivi della sua esportazione? C’entrano forse clausole indicibili del trattato di pace con le potenze vincitrici della seconda guerra mondiale? Chi, ed a quali condizioni ha titolo per chiederne, o pretenderne il rimpatrio? Troppi segreti si celano attorno all’oro, anzi all’”oro fisico”, come lo chiamano nel mondo di carta della finanza speculativa. La Cina sta rapidamente aumentando le sue disponibilità, ed ha inaugurato quest’anno un mercato di metalli preziosi denominato in yuan a Pechino, la stessa Russia sta cautamente procedendo ad acquisti. Qualunque motivazione abbia portato parte del nostro oro lontano dall’Italia, forse venduto, forse dato in pegno, è comunque da considerare criminale ed i responsabili, in tempi seri, sarebbero chiamati a rispondere di alto tradimento. Insomma, un altro furto, quello del millennio, a danno di tutti noi. Quel che colpisce profondamente è il disinteresse della classe politica, e del popolo, ma la spiegazione non è tanto difficile: chi tocca i fili muore.

 

 

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