Archivio mensile:settembre 2018

Come installare l app Electroneum su Android

Nota: la versione iOS dell’app è ancora in fase di revisione e non è ancora disponibile.

 

Electroneum ha lanciato un’app con cui gli utenti possono minare ETN. L’app fornisce anche un’interfaccia user-friendly per eseguire facilmente una serie di attività sulla blockchain di Electroneum.

In questo post, ti guiderò attraverso il processo di installazione dell’app e ti mostrerò come partecipare a una competizione settimanale per vincere 5.000 monete ETN.

Al momento, gli utenti possono utilizzare l’app per:

Install Electroneum App on Android

     Il mio Electroneum sullo sfondo
Visualizza il saldo del portafoglio dell’app
Invia monete ETN ad un altro portafoglio ETN
Importa monete ETN da un portafoglio di carta non in linea al portafoglio dell’app
Vedi un feed dal vivo del prezzo ETN corrente
Calcola facilmente il valore di un certo numero di ETN in Bitcoin o in USD
Vedi un elenco di scambi che elencano ETN
Invita gli amici tramite un sistema di rinvio

Quindi, come si installa l’app?

 

 

Scarica l’app Electroneum

Inizia scaricando l’app Electroneum dal Google Play Store qui.

NB: assicurati di seguire il link sopra indicato. Durante la ricerca di Electroneum sul Google Play Store troverai varie app con lo stesso nome, inclusa una versione ufficiale precedente dell’app che è stata interrotta.
Registra un account

Prima di poter utilizzare l’app, è necessario prima creare un account sul sito Web di Electroneum. Il processo potrebbe sembrare noioso ma è lì per la sicurezza delle tue monete.

Ecco cosa devi fare:

Visita my.electroneum.com e fai clic su Crea un account.
Registrati utilizzando un nome utente e una password univoci (puoi anche registrarti utilizzando il tuo account Facebook). Tieni presente che in questo processo dovrai fare clic su molti pulsanti “I’m not a robot”. Questo è per tenere fuori i cattivi e proteggere le tue monete.
Dovrai quindi verificare il tuo indirizzo email facendo clic su un link in un’email inviata all’indirizzo che hai inserito.
Fornire un numero di telefono cellulare a cui si ha accesso in questo momento. Electroneum invierà un codice di conferma a questi numeri di cellulare (una precauzione per impedire agli spammer di creare più account).
Quando arriva il messaggio SMS, digita il codice di conferma.
Fornire un indirizzo e-mail che verrà utilizzato per reimpostare il codice PIN nel caso in cui lo si dimentichi (questo indirizzo e-mail deve essere diverso da quello utilizzato inizialmente).

 

Digitare ora un nuovo codice PIN a 5 cifre e confermarlo una seconda volta. L’app ti chiederà successivamente questo codice PIN all’avvio dell’app o prima di elaborare qualsiasi transazione.
Infine, un’e-mail verrà inviata alla tua email (quella con cui ti sei registrato) a conferma dell’email di recupero del PIN che hai inserito. Clicca sul link nell’e-mail per procedere.

È ora possibile accedere all’app Electroneum utilizzando l’indirizzo e-mail, la password e il codice PIN forniti in precedenza.

Una volta effettuato l’accesso, probabilmente dovrai verificare il tuo dispositivo facendo clic su un link inviato al tuo indirizzo email (questa è una procedura una tantum per autenticare il tuo indirizzo IP e impedisce a qualcun altro di accedere al tuo account usando un IP diverso) .

Phew, ci sono un sacco di e-mail e conferme!

Ma state tranquilli, è tutto per la vostra sicurezza …

Ottieni ETN bonus inviando i tuoi amici

L’Electroneum ha un sistema di riferimento virale che incentiva gli utenti a presentare i loro amici all’app.

Il sistema di rinvio funziona su un sistema basato su commissione. Per ogni utente a cui fai riferimento, ottieni un bonus ETN del 5,00% in base a quello che stanno facendo. Inoltre, i tuoi referral riceveranno un bonus dell’1,00% in aggiunta a quello che estraggono quando inserisci il tuo codice di riferimento.

Quindi per ogni 10 ETN estratto da uno dei tuoi referenti, riceverai 0,5 ETN e riceveranno 0,1 ETN come bonus. Questo sistema è vantaggioso sia per la persona di riferimento che per il referente ed è stato progettato per stimolare l’adozione di massa.

LEGGI ANCHE: come funziona il sistema di referral di Electroneum

 

Per riferire i tuoi amici, vai alla scheda Altro in fondo all’app e fai clic su Guadagna monete gratuite. Quindi fare clic su Mostra il mio codice di riferimento / QR. Una volta che i tuoi amici si sono registrati, fai scansionare il codice QR che viene visualizzato sul tuo telefono. Vedi questo articolo per un tutorial completo su come farlo.

Come ottenere il tuo bonus dell’1%

Come ho detto, ogni persona riferita riceverà anche un bonus dell’1,00% in aggiunta a quello che ha scoperto.

Da quando ti ho indirizzato all’app Electroneum, ti invitiamo a utilizzare il mio codice di riferimento   A65F5C   o a scannerizzare il codice QR qui sotto per abilitare il tuo bonus dell’1,00%. Questo è puramente facoltativo e non hai l’obbligo di utilizzare il mio codice.

 

Hai altre domande sull’installazione dell’app? Per favore fatemi sapere nei commenti.

 

 

 

 

 

 

 

attenzione alla truffa coi Bitcoin

Premessa: serve una certa dose di “fessitudine” per cadere in questa truffa… Ma visto che non si sa mai, ho deciso di parlarvene lo stesso, visto che sta girando parecchio.

Funziona in questo modo: ti arriva un’email intitolata “Il tuo account e hackerato!”

Ovviamente è falso, ma nell’email ti dicono che l’indirizzo a cui ti hanno scritto “e stato hackerato” (tra l’altro senza nemmeno l’accento sulla e…).

Se purtroppo ci credi, e vai avanti a leggere l’email, ad un certo punto ti dicono:

“Ma la cosa ancora piu interessante e che periodicamente ti abbiamo registrato con la web cam del tuo dispositivo, sincronizzando la registrazione con quello che stavi guardando!
Non credo che tu voglia che tutti i tuoi segreti vedano i tuoi amici, la tua famiglia e soprattutto la tua persona piu vicina.”

Non c’è bisogno che vi dica che anche questo è completamente falso. E’ solo una storia inventata per potervela scrivere via email sperando che siate così fessi da crederci!

 

 

Ma perchè vi scrivono ciò? Perchè poco dopo vi chiedono:

“Trasferischi 300$ sul nostro portafoglio di criptovaluta Bitcoin XXX [l’indirizzo non lo pubblico].
Garantisco che subito dopo provvederemo a eliminare tutti i tuoi segreti!
Dal momento in cui hai letto questo messaggio partira un timer.
Avrai 48 ore per trasferire la somma indicata sopra.”

 

Ok, persino la truffa della Fontana di Trevi di Totò era più sofisticata di questa, ma non bisogna mai dare troppe cose per scontate. Quindi se ricevete un’email del genere mettetela subito nello spam, e basta.

 

 

Metodi Pagamento FIAT Emanuele Di Nicola

In questa pagina, tutti i metodi di pagamento accettati per donazioni.

Questo il mio Conto  PAYEER

P1004889125

Apri il Conto QUI



ADV  Cash

– Exchange your funds on the website using your Advanced Cash account details:

Email: dinicolaemanuele@gmail.com
Wallet:U696831261203

Numero  Portafoglio :

Euro

E 7570 1389 3157

Dollaro

U 6968 3126 1203

Apri  il  Conto ADV  QUI

Crea il Tuo Portafoglio

ADV Cash QUI :



EURO – – E18269891

Dollari – – U18204881

Apri  il  Conto  QUI

 

Crea il Tuo Portafoglio Bitcoin in CoinBase QUI :


Metodo di Pagamento  PayPal

 

bibeta@libero.it

PayPal.Me/EmanueleDiNicola

https://www.paypal.me/EmanueleDiNicola


CryptoValute

Bitcoin Ethereum Litecoin

Wallets Emanuele

 

 

 

La Blockchain è Hackerabile ?

Ogni nuova tecnologia che viene fuori si porta dietro una lunga serie di domande. La Blockchain non è diversa.

Nei post precedenti, qualcuno di voi ci ha chiesto, come faccio a mantenere l’affidabilità della moneta e fidarmi che non ci siano hacking?
Le criptovalute sono una meraviglia della matematica. Hackerare per tentativi un indirizzo Bitcoin richiederebbe miliardi di anni. Per questo si dice che la blockchain sia inhackerabile.

È necessario raggiungere un consenso per creare e chiudere un blocco e ogni transazione all’interno del blocco deve essere convalidata. Ogni blocco sulla sua estremità ha un collegamento ad un altro blocco. E ogni utente ha una copia di tutti i blocchi sincronizzata. Un meccanismo che rende la blockchain praticamente immutabile.

Ovviamente ci sono Blockchain più sicure, altre meno. La Blockhain di Bitcoin per esempio è ormai testata e, dopo numerosi attacchi ricevuti in 10 anni, sicura.

Sì, ci sono stati molti casi di furto, ma a causa della mancanza di precauzione da parte dei proprietari, problemi con l’autenticazione a due fattori e altri problemi simili.

Dalla parte della Blockchain un wallet è virtualmente inackerabile. Dalla parte dell’utente invece no.
L’utente deve infatti proteggere con cura i propri dati di accesso.

Sia l’indirizzo pubblico (se non volessi far sapere l’entità dei tuoi fondi) ma soprattutto la chiave privata che utilizzi per entrare nel portafoglio e certificare che sia proprio tu il proprietario.

Se qualcuno entrasse in possesso della tua chiave privata, non c’è niente e nessuno che possa impedire che i tuoi fondi vengano trasferiti ad un indirizzo a cui non hai accesso. Non c’è un ufficio reclami o uno sportello al quale ti possa appellare per chiedere indietro i tuoi fondi.

La blockchain sposta la gestione e le responsabilità sull’utente. Nessun firewall. Nessun intermediario. Nessun organo superiore d’appello. It’s your business.

Come quando perdi il portafoglio in strada, così quando perdi la private key è molto probabile che il contenuto del portafoglio venga svuotato.

Quindi, in conclusione, la Blockchain è sicura? Sicurissima, impossibile da hackerare.

La domanda che dovresti farti è: quanto è ben custodita la mia Private Key?

Exchange centralizzati ed exchange decentralizzati- ecco la Differenza

Cos’è un exchange di crittovalute?

Gli exchange sono semplicemente dei siti web che mettono in contatto domanda ed offerta (ovvero chi compra e chi vende) e  può essere considerato una sorta di mercato online per l’intera rete delle monete digitali. In questo articolo mi piacerebbe soffermarmi ed analizzare le due macro-categorie che fanno parte di questo insieme. Metteremo quindi a confronto gli exchange centralizzati e gli exchange decentralizzati, cercando di capire le differenze tra gli uni e gli altri e quale delle due soluzioni sia la migliore.

Cosa sono gli exchange centralizzati ?

In passato, il termine centralizzato descriveva tutte le istituzioni che gestivano le finanze. In un sistema centralizzato, esiste un intermediario affidabile che gestisce i beni di scambio. Questo intermediario, nel mondo delle crittovalute, è proprio l’exchange centralizzato (es: Binance o Bittrex per citare i più famosi). In poche parole utilizzare un exchange centralizzato significa fidarsi di qualcun altro per la gestione del proprio denaro, che è un pò la funzione che svolgono le banche. Nel momento in cui gli utenti depositano le loro crittovalute in questi tipi di exchange, questi ultimi emettono un IOU (acronimo di “I Owe You”, ovvero un documento informale che riconosce un debito dovuto) che può essere scambiato liberamente sulla piattaforma. Quando l’utente decide di ritirare i propri fondi, questi vengono riconvertiti nella crittovaluta che rappresentano e successivamente vengono inviati al proprietario.

Pro

  1. Semplice da usare
  2. Liquidità
  3. Possibilità di acquistare direttamente in valuta FIAT(non tutti)
  4. Facilità nel recuperare password perdute e account
  5. Funzionalità di trading avanzato (stop loss, margin trading, lending ecc.)

Contro

  1. L’utente non ha veramente il controllo delle proprie crittovalute(non ne detiene le chiavi private)
  2. Non è anonimo (in quanto, nella maggior parte dei casi ti sarà richiesta la verifica dell’identità)
  3. Alto rischio di hackeraggio
  4. Rischio di inattività causato da errori di sistema e/o aggiornamenti

Cos’è un exchange decentralizzato ?

Un exchange decentralizzato è un mercato di scambio che non si basa su un servizio di terzi per detenere i fondi degli utenti. Gli scambi avvengono direttamente tra gli utenti (peer to peer) attraverso un processo automatizzato. Tutto questo può essere fatto creando un token proxy (che rappresenta una determinata valuta fiat o crittovaluta), o attraverso un sistema di escrow decentralizzato multi-firma. Il vantaggio principale nell’usare un exchange decentralizzato rispetto a uno centralizzato è la loro natura trustless. Non sei obbligato a fidarti della sicurezza o dell’onestà dell’exchange poiché i fondi sono detenuti da te nel tuo portafoglio personale e non in quello di una terza parte. Un altro vantaggio del modello decentralizzato è la privacy che fornisce. Gli utenti non sono tenuti a divulgare i propri dati personali a nessuno per iscriversi o utilizzare l’exchange stesso.

Pro

  1. L’utente è proprietario delle sue cryptovalute e dei suoi fondi.
  2. Completamente anonimo
  3. Essendo decentralizzato e basato su blockchain il rischio di hackeraggio è davvero basso se non inesistente
  4. Non ci possono essere downtime o interruzioni del servizio
  5. Funzionalità di trading avanzato (stop loss, margin trading, lending ecc.)

Contro

  1. Non molto semplice da utilizzare
  2. Bassa liquidità
  3. Strumenti di trading assenti (solo compravendita)

Conclusione

In questo momento storico, la praticità di un exchange centralizzato e la possibilità di avere al loro interno potenti strumenti di trading sono un grosso vantaggio. C’è da ricordarsi però che la grande rivoluzione di Bitcoin è di aver restituito la sovranità del proprio patrimonio e di aver creato un sistema per trasferire e mantenere i propri fondi senza dipendere da terze parti.
Utilizzando exchange centralizzati questa filosofia va a perdersi, soprattutto se utilizzati ERRONEAMENTE come veri e propri wallet.
Sicuramente, in un futuro non troppo lontano, gli exchange centralizzati verranno sostituiti da exchange decentralizzati molto più performanti di quelli che troviamo oggi online; o almeno è quello che mi auguro.

Se questo articolo ti è piaciuto o vorresti semplicemente avere maggiori informazioni entra nel nostro gruppo Telegram, ti aspettiamo!

cosa è il Paper wallet Cryptato

Uno dei metodi più sicuri per tenere al sicuro Bitcoin è creare un paper wallet! Ma come funziona esattamente un paper wallet? Come si crea un paper wallet per Bitcoin criptato? In questo articolo risponderemo a tutte queste domande!

 

 

Cos’è un paper wallet

Un paper wallet è una tecnica di cold storage, cioè un metodo per salvare cryptovalute in un dispositivo reale, non connesso ad internet. Un paper wallet è infatti un foglio di carta, su cui saranno scritte le due chiavi: la chiave pubblica e la chiave privata! Andiamo a vedere un esempio di Paper Wallet:

 

Ogni paper wallet si divide in due parti: la parte pubblica (la parte gialla a sinistra) che piegando il foglio sarà visibile, mentre la chiave privata verrà nascosta. A sinistra del QRCode infatti è presente un quadrato scuro, proprio per evitare che la chiave privata sia visibile da dietro il foglio!

I QRCode in questo caso sono la rappresentazione grafica delle corrispettive chiavi. Devi farti inviare dei Bitcoin? Puoi inviare una foto del tuo QRCode pubblico senza il bisogno di trascrivere e inviare l’intero indirizzo. Per comodità puoi scattare una foto del QR pubblico e salvarla nel tuo smartphone o PC; al contrario però evita assolutamente di salvare foto della chiave privata! Ricorda che cancellare un file dal tuo pc non rimuove il file dall’hard disk, e prima di essere cancellato potrebbe venire rubato o aperto da sconosciuti attraverso virus o furto fisico del dispositivo.

Come creare un Paperwallet Bitcoin

Ora che abbiamo parlato un po’ di PaperWallet sei pronto a creare il tuo primo Paperwallet per Bitcoin! Il servizio che useremo sarà bitcoinpaperwallet

In questa guida ti insegneremo a creare un paperwallet offline, per aumentare la sicurezza. Apri quindi bitcoinpaperwallet e premi “Download ZIP”.

 

Andremo così a scaricare sul nostro PC il generatore di paper wallet Bitcoin. Appena terminato il download disconnetti il tuo dispositivo da Internet: disattiva il Wi-Fi o stacca il cavo Ethernet, questo impedirà ad eventuali Malwares presente nel tuo PC di inviare dati all’esterno! Estraiamo l’archivio ZIP in una cartella e all’interno della cartella generata apriamo il file chiamato generate-wallet.html.

Ti verrà chiesto di spostare il mouse in maniera casuale, aggiungendo anche caratteri casuali in una barra di testo. A cosa servono questo processo? A generare entropia. L’entropia è un fondamento della crittografia che serve per creare una “base” da cui generare dei numeri casuali, necessari per creare le due chiavi di cui abbiamo bisogno! Una volta riempita la barra verde siamo portati nella pagina di stampa del Paper Wallet: possiamo scegliere diversi template grafici e lingua del testo: bianco e nero, natalizio (chi non vorrebbe un Bitcoin sotto l’albero di Natale 2019?) e addirittura template personalizzati, tutti disponibili anche in italiano. Prima di stampare però, c’è un altro argomento molto importante da affrontare: BIP38.

Come criptare un Paperwallet Bitcoin

Abbiamo detto che nel nostro PaperWallet Bitcoin sono stampate le due chiavi, quindi anche la chiave privata che fornisce il controllo completo delle nostre monete. Cosa succederebbe se il nostro paper wallet venisse rubato? Che il ladro avrebbe tutti gli strumenti per controllare i nostri Bitcoin, come rimediare quindi? Con BIP38! Quando create un Paper Wallet avete la possibilità di crittografare la vostra chiave privata con una password: attraverso questa password il QR nel paper wallet non sarà sufficiente per lo sblocco delle monete.

 

 

Inseriamo la nostra password, o meglio passphrase. Ti stai chiedendo cosa sia una passphrase? Ecco un esempio:

casi botole stadi maglie venivo usura

Una passphrase diceware è una sequenza di parole separate da uno spazio o da un – , molto più difficile da crackare, anche solo con 5-6 parole. Se vuoi generare password di questo tipo usa questo generatore, oppure segui il metodo originale con due dadi da gioco spiegato qui!

Una volta inserita la nostra password o passphrase clicchiamo “Turn on BIP38 Encryption” e lasciamo elaborare il nostro PC! Pochi secondi e avremo pronto il nostro PaperWallet Bitcoin Criptato!

Stampiamo il nostro PaperWallet Bitcoin

Finalmente hai generato il tuo Paperwallet, magari sei sul divano con il tuo Notebook e per pigrizia stai lanciando il comando di stampa Wi-Fi.. Sbagliato! Alzati, avvicinati alla stampante e collega PC e stampante con il cavo: le stampanti Wi-Fi sono vulnerabili ad attacchi hacker, inoltre hai fatto un po’ di attività fisica. Ora che hai stampato il tuo PaperWallet puoi piegarlo e nasconderlo in un posto sicuro. Ecco una foto che mostra la giusta piega, per nascondere la chiave privata.

Ulteriore sicurezza

Questa guida era destinata ad un pubblico non-geek, non fornisce quindi un livello di sicurezza completo! Desideri aumentare il livello di sicurezza? Genera il paperwallet Bitcoin attraverso una distribuzione Linux in modalità Live! Puoi scegliere una distro qualsiasi, meglio se privacy-oriented come Tails, di cui trovi il Torrent qui! Ricorda sempre di disconnettere da Internet il PC prima dell’operazione, e buona stampa!

Se hai dubbi riguardo la procedura, entra nel nostro gruppo Telegram, ti aiuteremo a chiarire tutti i tuoi dubbi su Cripto e Sicurezza!

 

bitcoin paperwallet

 

Come piegare correttamente il tuo PaperWallet Bitcoin Criptato

 

 

Vocabolario delle Crypto

Glossario bitcoin e blockchain (raccolta di vocaboli meno comuni in quanto limitati a un ambiente o propri di una determinata disciplina, accompagnati ognuno dalla spiegazione del significato o da altre osservazioni).

Scarica il glossario bitcoin in formato PDF cliccando QUI.


INDICE:
Altcoin
Asic
Bit
Bitcoin
Blocco
Block Chain
Block reward
BTC
Chiave pubblica o Public key
Chiave privata o Privat key
Conferma
Crittografia
Cryptovaluta
Difficulty
Double Spend
ECDSA
Exchange
Fee o Transaction Fee

Firma
Genesis block
Hash
Hash Rate
Indice Bitcoin
Indirizzo Bitcoin
Megahashes
Mining
Output
P2P
Paper Wallet
Payment Processor
Portafoglio
Proof of work o PoW
Regole del bitcoin
Satoshi
SHA-256
Valuta FIAT
Wallet


Altcoin: è il termine generico per indicare le valute digitali, di cui esiste un mercato e che sono possibili scambiare nei siti di Exchange.

ASIC (e Miner ASIC): è l’acronimo di Application Specific Integrated Circuit, che è un circuito di silicio che esegue soltanto una funzione. Nel mondo delle valute digitali, questi circuiti eseguono l’algoritmo SHA-256 al fine di minare Bitcoin e validare le transazioni. Un Miner ASIC è l’hardware che alloggia circuiti ASIC. Essi si avvalgono della tua connessione Internet via modem o wireless mode, indipendentemente dai Bitcoin del tuo computer desktop.

Bit: il bit (da non confondere con l’unità binaria “bit” in informatica) o più comunemente uBTC o micro bitcoin è un’unità utilizzata per indicare una sotto-unità del bitcoin equivalente ad 1 milionesimo di BTC, quindi 1.000.000 di micro bitcoin (bit) = 1 bitcoin (BTC o ฿). Questa unità è solitamente più semplice da utilizzare per dare un valore o un prezzo a beni e servizi, senza dover usare gli 8 decimali, dato anche il continuo aumento di valore del singolo bitcoin; ad esempio una cena al ristorante del costo di 25 euro, in bitcoin (aprile 2017) costerebbe 0,02875, complicato da leggere, da calcolare e da contabilizzare; usando i micro bitcoin invece il conto sarebbe di 28.750 uBTC. Esistono altre unità di misura, meno utilizzate, ossia il mBTC (milli bitcoin, un millesimo di bitcoin) oppure il Satoshi, dal nome pseudonimo del creatore di BTC, equivalente ad un centomilionesimo di bitcoin; è l’unità più piccola attualmente possibile per il bitcoin ed indica un valore di 0.00000001 BTC.

In sintesi:
mBTC = milli bitcoin = 1 millesimo di bitcoin = 0.001 BTC
uBTC = micro bitcoin = 1 milionesimo di bitcoin = 0.000001 BTC
Satoshi= 1 centomilionesimo di bitcoin = 0.00000001 BTC

A causa del numero limitato di bitcoin (ne saranno creati al massimo 21 milioni entro il 2140) e della crescita del suo valore rispetto alle valute FIAT di riferimento come dollaro e euro, il bitcoin deve essere suddiviso in parti più piccole per migliorare e semplificare la spendibilità ed il calcolo di prezzi di prodotti e servizi. L’unità di misura più utilizzata attualmente è il microbitcoin o uBTC (ovvero un milionesimo di Bitcoin) e la semplice conversione si effettua moltiplicando o dividendo per un milione il valore di un Bitcoin per averne la conversione un uBTC.

Bitcoin: letteralmente “moneta di bit”. Definita “anche “valuta digitale”, moneta elettronica”, “criptovaluta”. La definizione più completa è, a nostro avviso, “moneta digitale peer to peer”. Bitcoin, con la B maiuscola, è usata quando si descrive il concetto di Bitcoin, o l’intero network stesso, per esempio “dobbiamo approfondire lo studio del protocollo di Bitcoin”, mentre bitcoin con la b minuscola è usata per descrivere i bitcoin come un’unità di conto, per esempio “vorrei pagare in pizzeria con i miei bitcoin, chissà se li accettano”. Spesso è abbreviato in BTC o XBT.

Block (blocco): un blocco è una registrazione di alcune o di tutte le più recenti transazioni che non sono ancora state registrate in alcuno dei blocchi precedenti, una parte della blockchain che contiene le informazioni relative alle transazioni avvenute successivamente al blocco precedente. Ogni blocco, in pratica, contiene tutte le transazioni da confermare e il numero di blocco che lo precede. La lunghezza della catena dei blocchi è un’informazione pubblica. Il tempo medio di creazione di ciascun blocco è di circa 10 minuti ed ogni nuovo blocco include delle transazioni, venendo poi aggiunto alla blockchain attraverso il processo di mining.

Blockchain: (catena di blocchi) è un registro pubblico e condiviso di tutte le transazioni bitcoin in ordine cronologico. L’ordine cronologico e la non modificabilità dei blocchi della blockchain rendono impraticabile il double spending, la doppia spesa, essendo la blockchain condivisa tra tutti gli utenti Bitcoin e utilizzata per verificare la permanenza delle transazioni. Nel mondo delle valute digitali è anche intesa come un termine che si riferisce alla totalità dei blocchi per cui i miner hanno trovato l’hash, a partire dalla nascita della valuta digitale in questione.

Block reward: Il termine si riferisce al reward, compenso, che i Miner ricevono quando trovano l’hash per un blocco di transazioni.

BTC: (o XBT) è l’abbreviazione esatta usata in ambito finanziario per bitcoin, in maniera simile a cui EUR lo è per Euro. Il simbolo ฿ è il suo corrispettivo, come lo sono € per Euro e $ per Dollaro ed e unità comune della moneta.

Chiave privata: una chiave privata (privat key) è una parte di dati segreti che provano che sei tu ad utilizzare bitcoin da un determinato portafoglio attraverso una firma crittografata. La tua chiave privata (o chiavi private) è conservata nel tuo computer se utilizzi un portafoglio software; è invece conservata in un server remoto se utilizzi un portafoglio web. La chiave privata non deve essere rivelata ad altri in quanto permette di utilizzare i fondi dal portafoglio bitcoin con chiave pubblica corrispondente.

Chiave pubblica (public key): è una sorta di “parola d’ordine” condivisibile con chiunque, sotto forma di sequenza di caratteri alfanumerici (lettere dell’alfabeto e numeri arabi). Per fare un’analogia bancaria potremmo definirla l’IBAN che accoppiata alla chiave privata (privat key o, sempre per usare un’analogia bancaria, il PIN segreto) viene usata per spendere i bitcoin. La creazione di un nuovo indirizzo genera un nuovo paio di chiavi, pubblica e privata, che vengono aggiunte al portafoglio (il nostro conto principale). Si possono possedere più coppie di chiavi, anche una per ogni transazione effettuata.

Conferma: indica che una transazione è stata processata e verificata dalla rete ed è praticamente impossibile che sia respinta. Normalmente basta una conferma ma perché la transazione passi allo stato definitivo di “confermata” sono necessarie 6 conferme (quando una transazione viene ammessa per la prima volta in un blocco, riceve una conferma. Ogni volta che quel blocco viene ammesso in blocchi successivi, riceve un’altra conferma. Dopo sei conferme, il client Bitcoin cambia stato ad una transazione portandola da “non confermata” a “confermata”). Il processo di conferma avviene attraverso il mining. Anche una singola conferma può essere considerata sicura per le transazioni di basso valore, sebbene per cifre maggiori come ad esempio 1.000 euro è consigliabile attendere le 6 conferme o più. Ogni conferma diminuisce esponenzialmente il rischio di una transazione respinta.

Crittografia: è la scienza che si occupa di proteggere delle informazioni rendendole incomprensibili a chi le dovesse intercettare, in modo che possano essere lette e capite solo dal destinatario, una branca della matematica che ci consente di creare prove matematiche per fornire elevati livelli di sicurezza. Il commercio e le operazioni bancarie online impiegano già la crittografia. Nel caso di Bitcoin la crittografia è impiegata per rendere impossibile a chiunque di spendere del denaro dal portafoglio di un altro utente o alterare la blockchain. Può essere anche utilizzata per criptare un portafoglio, in modo che non possa essere usato senza una password.

Cryptovaluta: altro termine generico usato per descrivere una valuta che è puramente basata sulla matematica come lo sono bitcoin, litecoin, zcash etc.

Difficulty: nel contesto Bitcoin, questa parola è usata per descrivere la difficoltà che un utente o una pool (gruppo di miners) deve fronteggiare quando vuole cercare l’hash di un nuovo blocco per la blockchain del Bitcoin.

Double Spend: se un utente malintenzionato prova a spendere i propri bitcoin verso due diversi indirizzi riceventi contemporaneamente, si tratta di doppia spesa. Il mining di Bitcoin e la blockchain esistono per creare un consenso sulla rete, per decidere quale delle due transazioni sia considerata valida ed abbattere il rischio di doppia spesa. Il double spending è comunque impedito dal processo messo in essere attraverso il mining e la blockchain: ogni transazione aggiunta alla blockchain assicura che la moneta non sia stata già spesa in precedenza.

ECDSA: abbreviazione per Elliptic Curve Digital Signature Algorithm, che è l’algoritmo leggero che il software Bitcoin utilizza per firmare le transazioni nel protocollo.

Exchange: un Exchange è un sito o un luogo dove i titolari di un account possono scambiare un valuta digitale per un’altra, o una valuta Fiat con una digitale e viceversa. TheRockTrading è un exchange italiano con base a Malta.

Fee o Transaction Fee: le transazioni che avvengono all’interno dei blocchi sono soggette ad un costo di transazione, chiamato transaction fee, generalmente davvero irrisorio, pagato ai miners che riescono a minare il blocco di cui farà parte la transazione stessa.

Firma: la crittografia asimmetrica consente l’uso della firma digitale in quanto il mittente di un messaggio può firmarlo attraverso la sua chiave privata e tutti sono in grado di verificare l’autenticità della firma grazie alla chiave pubblica. Nel caso di Bitcoin, un portafoglio Bitcoin e la sua/sue chiave privata/e sono collegati per mezzo di un vincolo matematico. Quando il tuo software Bitcoin firma una transazione con la chiave privata appropriata, l’intera rete può vedere che la firma combacia con i bitcoin spesi. E non c’è alcun modo per chiunque al mondo di indovinare la tua chiave privata per derubarti dei tuoi bitcoin.

Genesis block: il blocco Genesis è il primo in assoluto ad entrare nella blockchain di qualunque valuta digitale.

Hash: è il termine matematico per un algoritmo che prende un insieme di dati di qualsiasi lunghezza e composizione e li converte in un tipo di dato di lunghezza e composizione fissa.

Hash Rate: per hash rate si intende l’unità di misura della potenza di elaborazione della rete Bitcoin. Per fini di sicurezza la rete Bitcoin deve eseguire delle operazioni matematiche intensive, quindi questo termine riferito al bitcoin definisce la quantità di hash che un particolare miner può svolgere in un dato periodo di tempo. La funzione crittografica di hash è di trasformare un insieme di dati (o un messaggio) in una stringa alfanumerica di dimensioni fissa chiamata valore di hash.

Indice Bitcoin: è un indice di media pesata che mostra i controvalori di un bitcoin rispetto alla singola unità di valuta per ciascuna delle maggiori nel mondo del mercato valutario: EUR (euro); USD (dollaro USA); JPY (yen giapponese); GBP (sterlina inglese); AUD (dollaro australiano).

Indirizzo Bitcoin: è equivalente ad un indirizzo fisico o ad un indirizzo e-mail, la sola informazione che devi fornire a qualcuno affinché possa inviarti dei bitcoin. Una differenza importante con l’email è che, comunque, con bitcoin ogni indirizzo dovrebbe essere utilizzato unicamente per una singola transazione, per mantenere protetto l’anonimato. Ciascun utente della rete Bitcoin possiede un portafoglio contenente coppie di chiavi crittografiche. Gli indirizzi sono una sequenza alfanumerica (lettere e numeri, come ad esempio 1Fuu8QXDuXBLoFmWUG3WzWavQCkH2EpEL3) e ciascun utente può generarne a sua discrezione (la creazione non richiede contatto con i nodi della rete), anche una per transazione.

Megahashes/sec: questo termine si riferisce alla quantità di tentativi di hashing possibili per una data unità di elaborazione, durante un periodo di tempo; normalmente un secondo.

Mining: per mining si intende il processo che fa eseguire all’hardware del computer calcoli matematici al fine di creare nuovi bitcoin e di confermare le transazioni per aumentare la sicurezza della rete bitcoin. I miners (minatori) in sostanza, anziché estrarre oro da una miniera, “estraggono” algoritmi utilizzando hardware dei loro computer ed elettricità. Come ricompensa per il loro servizio, i di bitcoin possono incassare delle commissioni sulle transazioni che confermano, insieme ai nuovi bitcoin appena creati.

Mining pool: è un insieme di miners che si uniscono in squadra per generare Bitcoin in modo collettivo. La maggior potenza di calcolo richiesta suggerisce di unire le potenze computazionali per essere più competitivi, anche a causa del maggior numero di minatori attivi e dalla ricompensa in bitcoin dimezzata, passata da 50 a 25, da 25 a 12,5 a blocco per soddisfare la regola dell’halving o dimezzamento della reward.

Output: quando una transazione ha luogo, l’output si riferisce all’indirizzo di destinazione usato nella transazione.

P2P: per peer to peer (abbreviato in P2P) si intendono i sistemi che funzionano come un collettivo organizzato permettendo ad ogni individuo di interagire direttamente con gli altri. Nel caso di Bitcoin, la rete è costruita in modo che ogni utente trasmetta le transazioni degli altri utenti. E, fatto di importanza cruciale, nessun entità terza come banche o Stati devono essere coinvolti nell’operazione.

Paper Wallet: letteralmente portafoglio cartaceo, è una forma di cold storage, per migliorare la sicurezza. Il termine si riferisce a semplici fogli di carta che contengono la stampa di un indirizzo pubblico di un portafoglio e le corrispondenti chiavi private in forma alfanumerica o di QRcode.

Payment Processor: aziende che offrono un software che implementa un sistema di pagamento con il quale si permette ad un commerciante, on line e off line come un ristorante o un qualsiasi negozio o azienda, di accettare bitcoin come pagamento per i suoi beni e servizi. Società italiane sono Tinkl.it e Inbitcoin, dite che vi mandiamo noi del BitcoinVenetoTeam;-)

Portafoglio o wallet: l’equivalente di un portafoglio materiale ma sul network di Bitcoin che contiene le chiavi private e pubbliche legate ad un preciso indirizzo. Per la precisione il tuo portafoglio contiene le chiavi private che ti permettono di usare i bitcoin allocati nella blockchain. Ogni portafoglio Bitcoin può mostrarti il bilancio totale di tutti i bitcoin che controlla e ti permette di inviare bitcoin o frazioni di bitcoin ad un altro indirizzo bitcoin. Questo processo non richiede il pagamento di commissioni ad enti come banche o gestori della carta di credito, ma solo di una piccola fee ai miner.

Proof of work o PoW: per Proof of Work, prova di lavoro, si intende ogni output o quantità di dati, prodotta da ogni tentativo per trovare un hash minando bitcoin. Nella blockchain l’hashing di un blocco richiede tempo e lavoro e questi sforzi si traducono in dati difficili da produrre ma facili per gli altri da verificare. Le prove di lavoro sono generalmente utilizzate all’interno delle pool per ridistribuire equamente il reward dei blocchi minati.

Regole del bitcoin: La criptovaluta non viene emessa da una banca centrale. Per crearla, c’è bisogno di una operazione detta mining, “estrazione”. Come i minatori in cerca d’oro, i miners scavano tra i blocchi alla ricerca di nuove monete. Non si usano picconi e setacci ma computer e capacità di calcolo. La pepita è un codice capace di sigillare un blocco e allungare la catena (Blockchain) che in sé racchiude il database di tutte le operazioni in bitcoin concluse fino a quel momento. Per ricompensare chi, per primo, ha rintracciato il codice-pepita e consentito di allungare la catena, il sistema assegna una ricompensa, mettendo così in circolazione nuova moneta. Quando, nel 2008, Satoshi Nakamoto definì le regole della criptovaluta introdusse alcuni limiti.

  • I°: i bitcoin non potranno essere più di 21 milioni.
  • II°: il sistema si adatta in modo tale da generare, in media, circa un blocco ogni 10 minuti.
  • III°: Nakamoto (chiunque sia) ha previsto un dimezzamento della ricompensa (detto halving) ogni 4 anni.

In sostanza, la generazione dei Bitcoin rallenta in modo geometrico. Ecco perché, se dal 2008 al 2016 è stato prodotto il 75% dei bitcoin, bisognerà aspettare il 2040 per toccare il 100%. Il protocollo prevede il dimezzamento per evitare che l’inflazione rosicchi il valore della criptovaluta dato che, se stampo moneta all’infinito, il rischio è che diventi carta straccia.

Satoshi: è l’unità più piccola di bitcoin (8 decimali, 1 centomilionesimo di bitcoin)

SHA-256: ogni moneta digitale deve avere implementata una forma di crittografia che indichi la funzione utilizzata per creare un hash. Nel Bitcoin la funzione utilizzata come base per la creazione degli hash è SHA-256, come accade ad esempio nelle prove di lavoro PoW.

Transazione: consiste nel trasferimento di valuta tra due indirizzi bitcoin usando la crittografia a chiave pubblica. Tutte le transazioni sono pubbliche, memorizzate e una volta confermate sono irreversibili.

Valute FIAT: la denominazione si riferisce alle valute tradizionali basate sulla stampa su carta o su scrittura in database informatici, regolate da un’organizzazione come una Banca Centrale. Esempi ne sono l’Euro, il dollaro USA etc.

Ora che hai imparato le parole base del mondo bitcoin, Contattaci cliccando QUI per sapere dove terremo il prossimo corso e condividi questa pagina 😉

Cosa sono i Satoshi ed i Decimali di Bitcoin ?

Come trasformare Satoshi in Bitcoin: Satoshi è la frazione più piccola di un Bitcoin attualmente inviato: 0. 00000001 BTC, cioè un centesimo di un milione di BTC. In futuro, tuttavia, il protocollo può essere aggiornato per consentire ulteriori suddivisioni. Che cosa è Bitcoin? Bitcoin è attualmente un tipo di moneta digitale in cui vengono utilizzate tecniche di crittografia per regolare la generazione di unità di valuta e verificare anche il trasferimento di fondi. Tutto questo viene trattato indipendentemente da una banca centrale. In termini più semplici Satoshi è Bitcoin Stack Exchange. Bitcoin è molto simile al denaro per internet. Satoshi Nakamoto è l’autore della carta che ha dato origine a Bitcoin e il creatore del client bitcoin originale ed è qui che deriva la parola Satoshi. Come si converte Satoshi a bitocoin? Continua a leggere qui sotto per scoprire esattamente come convertire i due cryptocurrencies avanti e indietro!

Come trasformare Satoshi in Bitcoin

La cosa pazzesca che tutti hanno confuso e non comprare completamente questa nuova crittografia è il sistema di conversione. Non esiste un modo semplice per spiegare il sistema di conversione e se non siete molto esperti con le tue abilità matematiche, può essere difficile completare la conversione; specialmente

convertire Satoshi in bitcoin . Per ottenere la migliore comprensione della conversione di Satoshi a Bitcoin , può essere più facile utilizzare un sistema di conversione in linea. Ad esempio, 0. 00018 BTC (bitcoins) = 0. 18mBTC (millibiti) = 180uBTC (microbiti) = 18000 Satoshi. L’altro fattore è che il prezzo giornaliero dei Bitcoins può variare. Utilizzando i numeri sopra indicati, il valore in dollari USA sarebbe 0. 06. Questo è sei centesimi nella valuta U.

Quindi

la conversione di Satoshi in Bitcoin è giusto per sapere quanti posti per spostare il punto decimale quando si converte da un’unità a un’altra unità. Se questo non è buono per voi allora ci sono sempre calcolatrici di convertitori on-line che è possibile entrare in un’unità specifica come Satoshi e facilmente avere il sistema automaticamente convertire tale unità in Bitcoin ad esempio. In futuro ci saranno probabilmente altre unità che sono derivate, ma per ora Satoshi è la frazione più piccola del Bitcoin che può essere attualmente inviata. Controlla la nostra calcolatrice del convertitore bitcoin per vedere quanto un singolo bitcoin sta per il dollaro oggi!

 

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