Archivio mensile:gennaio 2018

VideoTutorial Swisscoin

Swisscoin: informazioni di base


Questo video vuole passare i primi riferimenti di base in merito alla crypto valuta swisscoin. Contatti facebook: Alessandro Vailati – https://www.facebook.com/alessandro.v… Andrea Altomare – https://www.facebook.com/andrea.altom… Resta sempre aggiornato con i nostri canali telegram! Canale italiano: https://t.me/SwisscoinItalyUpdate Canale internazionale: https://t.me/SwisscoinEnglishNews Contatto email: dinicolaemanuele[at]gmail.com per ricevere assistenza tecnica, viene richiesto un contributo per il servizio offerto

strumenti di lavoro

Hai mai pensato di non sapere dove poter accedere alle informazioni della crypto valuta Swisscoin? Hai mai cercato delle informazioni interessanti? Questo è un video in cui potrai accedere ad informazioni utili. Le descrizioni sono semplici per poter essere comprensibili ai più. Seguiranno video specifici su questo canale

 

Swisscoin GitHubNode

codice sorgente dei nodi

depositato e pubblicato

Swisscoin OfflineWallet ITA

Il video dà le informazioni di base in merito alla prima installazione, approccio e gestione dell’offline wallet di swisscoin.

 

Wallets Emanuele

 

 

 

La democratizzazione del signoraggio e crypto

 

Signoraggio: cosa significa? Significa che chi emette una moneta ci guadagna (cosa praticamente ovvia)!
Storicamente il signoraggio è un diritto che gli Stati hanno riservato per sè, perchè per ragioni tecniche in passato solo gli Stati potevano garantire un’emissione “corretta” di moneta (anche se poi invece molti non lo hanno fatto).
Tanto che è vietato dalla legge emettere una propria moneta… E nell’area Euro il divieto è esplicito: solo la BCE è autorizzata ad emettere moneta.

Ma questo divieto si basa fondamentalmente sulla difesa del monopolio statale dell’emissione di moneta (oltre che sul fatto che con le vecchie monete fisiche la contraffazione era fin troppo semplice, ed il divieto di emettere moneta era pertanto pressochè obbligatorio).
Tuttavia anche prima dell’avvento delle monete digitali si discuteva già di questo monopolio: fu il premio nobel Friedrich von Hayek, con il su libro “La Denazionalizzazione del Denaro“, a sostenere che al posto di Stati che emettono valute nazionali, il cui uso è imposto per legge a tutti i propri membri, anche i privati dovrebbero essere autorizzati ad emettere proprie monete.
Tralasciando (per ora) il discorso sull’utilità – o meno – di togliere agli Stati questo monopolio, concentriamoci sul signoraggio. Ebbene, chiunque emetta moneta esercita signoraggio: ovvero può guadagnare emettendola!
Le criptovalute decentralizzate come Bitcoin non solo risolvono completamente il problema della falsificazione (che ad esempio per quanto riguarda Bitcoin è pressochè impossibile), ma democratizzano anche il signoraggio!
Infatti Bitcoin non è emesso da nessun singolo soggetto, quindi nessuno ha il monopolio del signoraggio di Bitcoin (e questo vale per tutte le criptovalute per le quali il mining è aperto a tutti). Tecnicamente il signoraggio di Bitcoin è distribuito, ovvero va volta per volta al miner che riesce a convalidare un blocco.
E’ vero tuttavia che ultimamente i miners che riescono effettivamente a minare non sono molti, però molti di essi in realtà sono pool che mettono insieme la potenza di calcolo di molti utenti che si spartiscono gli eventuali proventi derivanti dal signoraggio. Ed a questi pool teoricamente chiunque può partecipare!
Pertanto Bitcoin ha democratizzato il signoraggio, anche se in proporzione alla potenza di calcolo che si riesce a mettere a disposizione del sistema (senza contare il costo dell’energia elettrica, che complica notevolmente le cose).
Alla luce di ciò possiamo affermare che il monopolio statale dell’emissione di moneta (finalmente) può essere messo in discussione. Ovvero possiamo immaginare che la cosiddetta “Hayek Money” non solo sia oramai realtà, ma vada anche considerata accettabile e forse addirittura preferibile. Infatti i danni provocati in passato da Stati che hanno emesso moneta in modo scorretto (per usare un eufemismo), solo per poter approfittare del signoraggio (vedi ad esempio il Venezuela), sono tanti e tali che un sistema basato sulla democratizzazione del signoraggio sembra essere decisamente molto, molto meglio! A patto che una moneta decentralizzata, con signoraggio distribuito, rimanga tale.
PS: non tutte le criptovalute sono create su queste logiche. Ce ne sono anche di non decentralizzate, con il signoraggio nelle mani di un unico soggetto emittente (come tuttavia aveva già previsto anche Hayek), ma almeno Bitcoin è così.

 

Consulenze

Emanuele Di NicolaDa quando ho aperto il mio canale Youtube, e la mia pagina Facebook ho subito iniziato ad effettuare consulenze sia dal vivo che online,

principalmente a :

  1. Persone interessate alle Cryptovalute
  2. Imprenditori
  3. persone semplicemente curiose                              di capire e/o imparare

 

Gli argomenti che principalmente tratto sono:

  • formazione di base
  • chiarimenti su come funzionano le Cryptovalute
  • pareri  (NON consigli di investimento)
  • su progetti già lanciati

 

Bitcoin/altcoin e Blockchain

non sono argomenti di

facile comprensione,

in particolar modo a primo impatto

e senza dedicarci molto tempo.

 

I concetti del mondo Bitcoin e della

blockchain ricadono in più materie.

 

Non si limitano a percorrere una materia

ma ne imbracciano più, ed è per questo

che risulta necessario:

  • dedicarci tempo per capirle

  • lavorare in Team se si decide di portare

    avanti un progetto ad esso legato.

 

Se vuoi richiedere una mia consulenza ti lascio

il modulo in basso.

Ti avviso 😀  sono impegnato su più progetti. Attualmente non riesco ad effettuare la consulenza subito, ma dobbiamo organizzarci per data ed orario.

Ti prego  di specificare nell’oggetto della mail:

  • su cosa richiedi la consulenza,
  • Quante ore richiedi di consulenza

Mi renderesti le cose molto più semplici. Te ne sarei grato.

Quanto costa una mia ora?

E Info sul pagamento

Voglio essere da subito trasparente, se ti fai un giro tra i miei “colleghi” nessuno lo fa. Io lo faccio per velocizzare le cose, ci perdiamo meno tempo entrambi.

  • Un ora del mio tempo costa 20*   (imposte incluse), 

  • non ho molto tempo libero.

  • Il pagamento è anticipato, puoi fidarti non butterò al vento la mia reputazione e le mie pagine (facebook e Youtube) per 20 €. 

  • Su youtube inoltre puoi trovare anche il mio portafoglio ( si anche l’importo) in cripto, non scapperò di certo per 20 .

  • -Questo il mio Indirizzo Bitcoin :

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  • -quando avrai versato il controvalore in Bitcoin messaggiami in Telegram   @emanuelefly

Corso Cryptovaluta

 

 Il mondo del Bitcoin e Blockchain sta esplodendo e non ho la cosa più importante di questo mondo, il TEMPO.

 

P.S. Inutile chiedere 😀

NON accetto valute Fiat (euro/dollari ecc..),

ma solo pagamenti in criptovalute

(Bitcoin – Ethereum – Litecoin – EOS – NEO – Dash ). A meno di valide ragioni come impossibilità effettive ad effettuare transazioni con criptovalute.

Può essere seccante ma credimi,

ti faccio un favore ad imparare ad utilizzarle

(se ancora non le utilizzi).

Consiglio, stai lontano da questo mondo se:

  • Credi che 50 € siano troppi; i rendimenti nel mondo delle cripto non sono in funzione algebrica (es 1,2,3,4,..) ma in funzione esponenziale.

  • 50€ non sono nulla se investi in cripto.

  • Non hai lo stomaco per reggere forti oscillazioni di prezzo

  •  Vuoi solo speculare senza cambiare mentalità. (tu sei la tua banca ti riappropri del proprio denaro, ogni responsabilità è a tuo carico)

 

Ecco il Modulo

 

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Emanuele Di Nicola

Telefono – Whatsapp – Telegram :

+39 348 322 15 91

Telegram  :  @emanuelefly

Skype: emanuele.dinicola

e-mail: dinicolaemanuele [at] gmail.com

Noi Rispettiamo la tua privacy, Ai sensi del D.Lgs. 96/2003,

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Emanuele Di Nicola |

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Attenzione: queste informazioni hanno scopo puramente informativo e non costituisce invito all’investimento. Le cryptovalute in genere, ed i servizi ad esse collegate, sono per definizione “investimenti ad alto rischio” con pericolo di perdita totale del capitale. Se decidi di investire in questo settore, lo fai a tuo rischio . **Le mie sono solo opinioni personali e non consigli finanziari, fai sempre la tua scelta con coscienza, dopo esserti informato a fondo, il mondo delle crypto è estremamente volatile e ad alto rischio.

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Ma Bitcoin è una bolla ?

Ma alla fine bitcoin è una bolla?

oppure è un innovazione dirompente?

Proviamo a porci le giuste domande.

Personalmente credo che il valore

possa calare, ma siamo di fronte ad un innovazione dirompente, con crescita (andamento) esponenziale.

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Attenzione: queste informazioni hanno scopo puramente informativo e non costituisce invito all’investimento. Le cryptovalute in genere, ed i servizi ad esse collegate, sono per definizione “investimenti ad alto rischio” con pericolo di perdita totale del capitale. Se decidi di investire in questo settore, lo fai a tuo rischio . **Le mie sono solo opinioni personali e non consigli finanziari, fai sempre la tua scelta con coscienza, dopo esserti informato a fondo, il mondo delle crypto è estremamente volatile e ad alto rischio.

 

Ecco quel che accadde quando Tesla inventò la corrente alternata. Nonostante ciò cos’abbiamo in tutte le nostre case?

#bitcoin #tesla #edison #cassettista

Questa storia mi ha ispirato molto e l’ho paragonata a chi detiene Crypto.


Immagina  di vivere ai tempi di Edison e Tesla.
.
Hai solo due possibilità, investire in corrente continua o corrente alternata.
Prima potevi investire solo in corrente continua, che può illuminare al massimo una sala, mentre ora Tesla ha inventato la corrente alternata, con cui si può fornire corrente ad un’intera città.
.
La corrente alternata ti sembra una buona idea e allora sposti  lì un po’ dei tuoi   soldi. Anche altri la pensano come te  e ci investono. Il valore della corrente alternata sale. Una gran quantità di persone non ha la minima idea della differenza tra i due sistemi, ma si rende conto soltanto che investire in corrente alternata li arricchisce e quindi compra.
A questo punto, Edison, che ha inventato la corrente continua, si rende conto che i suoi affari vanno male e pensa a come poter recuperare i soldi che sta perdendo. E’ un genio, seppur privo di senso etico. Da par suo, ha un’idea geniale: si procura dal circo locale l’elefante Topsi, molto amato dai bambini, e mette in piedi un grande spettacolo di piazza, radunando 1500 spettatori. Poi scarica addosso all’elefante 6600 Volt di corrente alternata. Al che dice agli spettatori terrorizzati: “Vedete? Questa è la corrente alternata!”. E’ riuscito a convincere che la corrente alternata è PERICOLOSISSIMA! La corrente alternata uccide!
A quel punto gli investitori ritirano i loro soldi e dove li mettono? Nella corrente continua! Le quotazioni della corrente continua hanno un balzo in alto! Al che, Edison, se ne prende i profitti e compra gli impianti per produrre corrente alternata. A quel punto il valore della corrente continua, crolla verticalmente, vengono avviate le centrali idroelettriche ed Edison, come sempre, fa il grande affare.
Fine della storia.

Domanda: hai  azioni di corrente alternata e azioni di corrente continua. Vedi  l’elefante fulminato. Che fai?  Vendi le tue  azioni di corrente alternata, e compri  quelle di corrente continua perché “elefante fulminato=crollo del valore dell’investimento”?
Ecco spiegato il metodo del cassettista.

Lo stesso consiglio con i Bitcoin, acquistali e detienili a Vita, preleva solo lo stretto indispensabile.


 

 



 

Quale è il Valore reale del Bitcoin ?

 

I media non fanno altro che affossare il settore delle criptovalute nei loro servizi, raccontando semplicemente il fisiologico ribasso di questo mese, che si ripropone ciclicamente ogni anno.
Si sa, ormai tra gli analisti e studiosi si continua a ribadire che questi momenti sono ottimi per passare dalla moneta Fiat alle cripto, approfittando di prezzi bassi per entrare con posizioni forti.
Mentre i media sparano a zero sulle cripto, su Twitter la BCE lancia un sondaggio dove chiede se le criptovalute possano essere una reale soluzione alternativa, ottenendo più del 75% delle risposte positive.
Jamie Dimon, intanto, è sempre tra i primi ad acquistare nel momento del ribasso, lo stesso Jamie Dimon che a settembre, forte della sua notorietà, creò paura tra gli investitori, definendo Bitcoin una truffa.

 

La Corea del Sud, sulla stampa annuncia di voler bloccare il trading con le criptovalute, per poi fare dietrofront qualche settimana dopo, in cui viene ammesso che non ha l’autorità per fermare gli scambi.
La capitalizzazione totale oscilla tra i 500 e i 600 miliardi di dollari, lontani dagli 800 miliardi di poche settimane fa, prima del crollo. Ma quelli che sono rimasti sono comunque un numero considerevole, e il contesto si fa ancora migliore se si pensa che questi capitali sono sani, non più sotto il controllo di qualche panic seller che di Bitcoin non sa nulla di più di quello che i giornali raccontano e che nella speranza di diventare ricco in poco tempo, ci investe senza conoscere nulla dei principi e delle innovazioni tecnologiche di questo mercato, motivo per cui al primo ribasso vende tutto, perché non crede nella tecnologia, ma solo nel mero guadagno subitaneo.

Noi utilizzatori di cripto siamo un gruppo di 75 milioni di persone (circa l’1% della popolazione mondiale) e coloro che partecipano con almeno 5.000$ sono solo lo 0,005% (300.000)
Dai numeri capiamo bene che è ancora un mercato di nicchia, ma secondo voi, quando questo mercato di nicchia, il cui valore è definito dal solo rapporto di domanda/offerta, si diffonde massivamente comprendendo non più l’1%, ma il 2%, il 3%, il 5% o il 10%, cosa accadrebbe al valore delle cripto che possedete?
Siamo ancora molto lontani dal valore stabile che questo nuovo settore finanziario può potenzialmente raggiungere, numeri che oggi sembra da pazzi immaginare.

 

Bitcoin e monete Fiat Euro a confronto …Poste Crypto…

In questo Video  (scorri in basso)

parlo della trasformazione

della moneta cartacea in moneta digitale

nella società di oggi ed il confronto con la cryptomoneta.


Questo comporterà radicali trasformazioni,

se non la totale chiusura,

di alcune attività e proposte.

Tra queste sicuramente i Money Transfer

e i libretti di deposito delle poste.

Quanti altri ve ne vengono in mente?


Bitcoin e le altre cryptovalute stanno già

portando il cambiamento in molti settori

legati ai soldi.

Ecco il Video dove spiego il perchè

non conviene più la moneta tradizionale !!!

Se vuoi una formazione adeguata

partecipa alle nostre Videoconferenze,

tutto gratuitamente.

Rendimento Poste

 

Che cosa è il Bitcoin ?

 

Che cosa è la Blockchain ? qui il VIDEO :

ed entra nel nostro canale

TELEGRAM qui :
@emanuelefly

.

In caso di uno scenario apocalittico come si comporterà il Bitcoin?

Sarebbe da schiocchi dare tutto per scontato, ed è per questo che i più abili giocatori di scacchi innescano finali spettacolari con mosse irrealistiche. “Ovvero, cose succede se dovessi farmi catturare volutamente la regina?” Ebbene si, perchè delle cose apparentemente illogiche e poco probabili possono dare risultati completamente inattendibili e sorprendenti.
Rulli di tamburo, quest’oggi parleremo di cosa dovesse succedere qualora il prezzo del bitcoin dovesse crollare a mille. È uno scenario che teniamo in considerazione in quanto i trader rosiconi sono li che gufano presi dall’invidia, dato che mentre perdevano soldi nella finanza tradizionale, per anni continuavano a gridare “bitcoin bolla, ponzi bolla bolla”, e noi incuranti facevamo incetta di bitcoin!

Preambolo

Il bitcoin è incominciato come fenomeno di nicchia, per nerd, una moneta troppo matematica e tecnica, completamente incomprensibile alle masse le quali sono rimaste fuori: “Se non lo capisco lo evito”. I dubbi che i singoli si posero sono: Chi c’è dietro al bitcoin? Cosa c’è dietro al bitcoin (il valore a cosa è dovuto), è veramente inviolabile? Tutta una serie di domande che hanno fatto fatica a trovare una risposta nella testa della gente comune.

Stato attuale

Visto le domande di non facile risposta, le masse sono rimaste furori dal bitcoin nel momento in cui bisognava esserci, persino chi aveva le base tecniche per comprenderlo, non poteva essere sicuro della sua invulnerabilità in quanto un prodotto nuovo, poco sottoposto alla attenzione degli hacker potrebbe essere facilmente vulnerabile. Il questi 9 anni di esistenza, il bitcoin è stato sottoposto in un contest “immaginario”, una gara in cui gli hacker di tutto il mondo si sono cimentati nel cercare di distruggerlo ed impossessarsene, ed è risultato inviolabile, la sua struttura è stata sottoposta al più grande contest di hacker mai realizzato al mondo, il premio erano milioni e milioni di dollari che gli hacker avrebbero potuto fare rubando alla blockchain. La gara si è conclusa dando ragione alla bontà della Blockchain.

La folla la fuori che scalpita

 

Con l’avvento dell’informazione libera, Wikipedia e affini, la gente ha avuto la possibilità di studiarsi in autonomia qualsiasi tema di proprio interesse, il tempo ha fatto si che anche la gente comune, abbia trovato una risposta logica, coerente a tutte le domande dietro al bitcoin, i dubbi iniziali e le perplessità sono svaniti. La conseguenza a tutto ciò e una folla inimmaginabile di gente la fuori che sbraita e scalpita per salire sul carro del bitcoin: La conoscenza ha sconfitto la diffidenza!

Il treno è già partito

 

Per tanti c’è l’amaro in bocca, il treno è già partito senza di loro, sono rimasti fuori persino chi si occupa professionalmente di investimenti finanziari perchè i loro schemi neo classici, li hanno resi ciechi e incapaci di studiare le basi dell’economia, oramai anche i trader si muovono in massa come robot, senza alcun ragionamento di sostanza, semplicemente disegnando dei Fibonacci su dei grafici e ripetendo a pappagallo quello che hanno insegnato a loro i pesci grossi.

La macchina del tempo

 

Ipotizziamo che ci facessimo catturare la regina, ovvero che il prezzo del bitcoin dovesse crollare a 1000, quali sarebbero la conseguenze? Succederebbe semplicemente che la folla che ha perso il treno, si ritroverebbe come se qualcuno con la macchina del tempo li avesse trasportati nel passato quando il bitcoin valeva pochissimo, con però una grande differenza: Ora si è capito che il bitcoin è invulnerabile, ingovernabile, si conosce cosa sia il concetto di trustless, e si ha una coscienza su quello che indichiamo come “il valore dei soldi”. Le masse si sono informate ed hanno capito che dietro alla carta straccia stampata (i soldi), non vi è nulla, mentre dietro al bitcoin vi sono delle tecnologie, che benché primordiali e ancora da svilupparsi nella loro interezza, cambieranno il concetto di moneta, facendola divenire un registro con funzioni applicate gestibili da smart contract ed automi che non necessitano di nessun garante e nessuna autority (nessun furbacchione può esercitare il proprio arbitrio su questa moneta). Una cosa è certa, se il bitcoin dovesse crollare a 1000$, la fuori c’è molta più gente di quanto che ne stava ad inizio 2017, e per le masse questo evento simboleggerà il treno che mette la retromarcia, torna in stazione e fa saltare dentro tutti! A questo giro verranno comprati talmente tanti bitcoin e tenuti nel cassetto, che dei 12 milioni di bitcoin attualmente esistenti (16-4 persi), di circolanti ne rimarranno una quantità talmente esigua da far divenire il bitcoin rarissimo, roba da collezionisti, e la previsione di McAfee si avvererà, sarà il classico scacco matto con sacrificio di regina, roba da far rabbrividire Alekhin e Casablanca!

Parere mio:   il prezzo di BTC, a meno di scenari apocalittici dovuti ai governi (ad esempio se gli USA chiudessero gli exchange o dichiarassero illegale il trading di criptovalute) non scenderà mai più sotto una certa soglia (che potrebbero essere i 5.000 / 6.000 del preboom di  fine 2017)

per vari motivi:

  1. gli hodlers: i crolli del 50% come in questi giorni mettono paura a chi è da poco nel mondo cripto, che va in panic selling, ma non agli hodlers. E il numero di hodlers aumenta ad ogni crollo perchè una parte dei noob diventa hodler e si unisce a quelli già esistenti. E al prossimo crollo ci saranno più hodlers e così via

  2. quelli rimasti fuori: ad ogni crollo entra gente nuova che non aspettava altro e quelli già dentro comprano (se possono) di più.

  3. il guadagno: non so dire attualmente dei possessori di BTC quanti abbiano comprato sopra 5.000, sopra 6.000, sopra 7.000 etc ma di sicuro solo pochi sono disposti a vendere in perdita e quindi più il prezzo si abbassa e più i potenziali venditori calano. Pochi venditori significa resistenze quasi nulle e, in caso di ingresso sostanzioo di nuovi investitori, significa superbull market, significa FOMO, significa andamento parabolico e poi si riparte da capo, con un nuovo crollo ecc… fino ai 100.000 $-

i MINERS e gli ASIC  non verranno mai spenti!

 

Anche la chiusura degli exchanger è irrealistico, possono chiudere Coinbase, Bitstamp, e affini, ma quelli decentralizzati no, rimarrebbe il problema che in quelli decentralizzati non puoi entrare ed uscire con le fiat.. ma in realtà visto che alcuni governi stanno facendo la loro criptovaluta (Pedro, Estcoin), queste criptovalute saranno Fiat propriamente dette (a corso legale), però con una caratteristica unica, il dono della ubiquità: Sono sia Fiat che Criptovaluta contemporaneamente! Ovvero permetteranno di entrare e uscire dagli exchanger decentralizzati con delle autentiche fiat (basterà cambiare in banca euro in estcoin), poi c’è anche la carta Lukashenko, male che vada utilizzi un exchanger basato in Bielorussia tra quelli che nasceranno grazie alla defiscalizzazione, per le fiat .

E per ultima istanza, quando parliamo di moneta fiat, molti (anche io) facciamo spesso l’errore di calcolare che bitcoin non sia una moneta fiat, in realtà non è così, bitcoin stando alla definizione è fiat: “Fiat si intende una moneta che in almeno un posto al mondo sia a corso legale”. Visto che il bitcoin è a corso legale in Giappone e Svizzera, allora il bitcoin la possiamo considerare come moneta fiat, ed è molto più potente di tante altre fiat che sono a corso legale solo in un singolo paese, ed il vero punto di forza è che il bitcoin a differenza di tutte le altre fiat non può essere riprodotto dalle rotative.

Apocalittico vuol dire che saltano le sorgenti di energia elettrica quindi andrebbe offline internet quindi andrebbe offline e la blockchain e quindi non esisterebbe più

 

   Beh, non esisteremo nemmeno noi 😂😂

 

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

 

 

 

Miti da sfatare sul Bitcoin

Miti da sfatare sul Bitcoin

Il Bitcoin sta attirando l’attenzione non solo degli investitori ma anche della gente comune, assumendo le dimensioni di un vero e proprio fenomeno di massa. Nonostante il crescente favore, è tuttora vittima di pregiudizi, i quali certamente ne stanno frenando l’ascesa. In questo articolo parleremo dei miti da sfatare sul Bitcoin, dimostrando perché sono pure e semplici fake news.

Questa è la falsità più diffusa in assoluto, nonché la più pericolosa in quanto rovina la reputazione di una valuta virtuale che, nonostante qualche scivolone non certo imputabile alla sua struttura, si è comportata fin qui in “modo onesto”. Questo mito nasce da una caratteristica tipica della criptovaluta: l’anonimato. Occorre però specifico che cosa si intenda, in questo caso, per anonimato: è vero che non vengono rilevate pubblicamente a nessun ente informazioni personali ma è altrettanto vero che queste informazioni vengono comunque raccolte e, se necessarie, messe a disposizione dell’autorità giudiziaria.

 

Inoltre, a certificare che il Bitcoin non è la moneta dei terroristi è intervenuta di recente l’Europol. L’organizzazione ha chiarito di non aver trovato alcuna prova che le attività terroristiche siano finanziate, magari per l’acquisto di armi, mediante trasferimenti di criptovaluta.

Il Bitcoin è una bolla destinata a esplodere come quella dei tulipani

Piccolo excursus storico: il primo caso di bolla finanziaria è datato XVII secolo e ha avuto come protagonista… I tulipani. Questi fiori furono oggetto di una vera e propria isteria di massa, in quanto simbolo di agiatezza e strumento di valorizzazione degli ambienti. Il prezzo dei tulipani è saliva in maniera vertiginosa, gli investitori speculavano, fino al momento del crollo che ridusse sul lastrico un numero incredibilmente alto di persone.

Ebbene, il Bitcoin è stato paragonato ai tulipani del seicento. Attualmente, non c’è alcuna evidenza che dimostri l’esattezza di questo paragone, a parte l’incredile tasso di crescita del prezzo. Anzi, si segnalano elementi di divergenza. Per esempio, il successo di Bitcoin si basa su caratteristiche strutturali (almeno in parte), come il riferimento alla nuova tecnologia della blockchain.

 

Il Bitcoin è uno schema Ponzi

Lo schema Ponzi è molto diffuso ancora oggi nonostante sia bandito dalle normative nazionali e comunitarie. Senza approfondire il meccanismo, si può affermare che sia un sistema in grado di fornire una illusione “molto realistica” di guadagno a lungo termine. Una illusione che il malcapitato può perpetrare solo se spende denaro o se lo “fa spendere” ad altri.

Nel corso del tempo, lo schema Ponzi è diventato – giustamente – sinonimo di truffa. Dal momento che i detrattori e i più superficiali considerano il Bitcoin stesso una truffa, ecco che l’associazione è bella che compiuta: Bitcoin uguale schema Ponzi.

 

A scanso di equivoci, specifichiamo le il Bitcoin non ha nulla a che vedere con lo schema Ponzi. Il suo utilizzo presenta dinamiche diverse, praticamente identiche a quelle di qualsiasi altro asset, derivazione compresa: si può acquistare e vendere, semplicemente detenere nei portafogli elettronici, si può farci trading mediante i CFD e i future. Insomma, tutto normale, tutto trasparente, tutto legale.

I Bitcoin sono vittima degli hacker

Altro pregiudizio che nasce, più che dalla malafede, dalla paura per l’ignoto che evidentemente questa criptovaluta (che effettivamente ha una portata disruptive) ispira. Nello specifico, la paura che i Bitcoin possano essere in qualche modo hacherati e che il povere titolare di criptovaluta venga scippato della sua ricchezza.

Rassicuriamo i più timorosi: il Bitcoin è sicuro. Lo è in virtù della più grande novità che ha apportato non solo al mondo del trading ma anche a quello tecnologico, amministrativo, contrattuale etc: la blockchain. E’ veramente difficile hackerare una transazione di Bitcoin: per farlo, il malintenzionato dovrebbe agire su un database di transizione sterminato. Certo, per alcuni il problema è solo spostato, e nello specifico ai wallet. In questo caso, è sufficiente scegliere un wallet (portafoglio elettronico) famoso per la sua affidabilità e che prevede delle chiavi private.

I Bitcoin contribuiscono notevolmente al riscaldamento globale

C’è anche questa: le criptovalute inquinerebbero il pianeta. Una tale affermazione, pronunciata così, senza contesto, potrebbe sembrare demenziale. E invece c’è un ragionamento dietro, per quanto sbagliato. Un ragionamento che si basa su una errata percezione del mining.

Con questo termine si intende l’operazione di individuazione dei codici che stanno dietro al singolo Bitcoin. Il mining viene realizzato mediante l’impiego di computer ad elevatissime prestazioni. La caratteristica principale dell’attività di “estrazione” è la sua progressività: a mano a mano che si estraggono Bitcoin, diventa sempre più difficile portare a termine l’operazione. Attualmente, sono necessari centinaia di computer al lavoro contemporanemaente per ricavare un solo Bitcoin.

Questo ha dato adito a supposizioni circa lo sperpero di energia elettrica e l’emissione di anidride carbonica. Supposizioni false, come certificano i numeri: il fabbisogno del mining non supera i 4,4 TWh, mentre quello per l’estrazione e la manipolazione dell’ora raggiunge tranquillamente i 138 e il sistema bancario mondiale addirittura 650.

Considerando tutti gli edifici, le strutture con il loro consumo di energia elettrica di luce riscaldamento ecc… per tutti gli immobili, questi costi, potranno essere eliminati dalla nuova Tecnologia Blockchain. Quindi non è vero che il sistema Bitcoin costa più delle monete Fiat.

 

 

 

 

Forbes si schiera a favore dei bitcoins con un bell articolo

 

 

Non sono molti quelli che scrivono a favore dei bitcoins. Chuck Jones, che scrive spesso di innovazione tecnologica e di economia internazionale su Forbes, si è improvvisamente accorto dei bitcoins e forse se ne è innamorato.

 

forbes cry 1 - A favore dei bitcoins si schiera Forbes con un bell'articolo

 

“9 motivi per cui Bitcoin potrebbe raggiungere $ 100.000 o più” titolava il suo articolo poche ore fa sul sito di Forbes. Va chiarito che dappertutto Forbes ricorda che il parere dei suoi redattori non necessariamente rispecchia quello dell’editore … Certo però che l’autorevolezza del magazine americano aiuta molto nel prendere in considerazione i suoi messaggi, anche se l’editore non dovesse condividerli appieno.

 

“Le cryptocurrencies, ci ricorda Chuck Jones, nel 2017 hanno ammaliato gli investitori … Bitcoin ha quasi raggiunto $ 20.000 portando Bitcoin e altre criptovalute ad ottenere un’enorme esposizione mediatica e la creazione di migliaia di nuovi investitori”. Ovviamente tutto dipende da domanda e offerta, ma Chuck Jones aggiunge “Per avere un’idea di cosa potrebbe far aumentare significativamente il prezzo del Bitcoin, ho delineato 9 motivi”

 

Il numero di bitcoins è limitato a 21 milioni

Il primo è stato estratto il 3 gennaio 2009 e attualmente ci ne sono circa 16,8 milioni in “circolazione”. Ma è sempre più difficile creare bitcoins aggiuntivi, e comunque al massimo si arriverà a 21 milioni, un fatto matematico legato alla funzione logaritmica con la quale vengono “estratti”. Il combinato della difficoltà di estrazione e del limite di quanti possono essere creati, influenza pesantemente il lato dell’offerta. Ciò che è unico per Bitcoin rispetto ad altre criptovalute è che è stata la prima ad essere sia inventata, sia accettata dagli investitori, oltre ad aver avuto la maggiore attenzione da parte dei media: questi tre aspetti, in mancanza di un sottostante reale, creano un effetto sinergico e aiutano a creare domanda.

 

La paura di perdere un’occasione

La paura di perdere un’occasione ha contribuito a creare un effetto “imitazione”. Gli investitori non vogliono perdere il treno o addirittura vogliono vantarsi di possedere bitcoin, come forma di modernità e intelligenza.

 

Password perse

Le persone perdono le cose che possiedono o dimenticano facilmente password o codici di accesso: questo sorprendentemente è successo anche per gli indipensabili codici che permettono di gestire le criptovalute. Kimberly Grauer, Chief Economist di Chainalysis, stima che il 23% delle chiavi sia stato perso, il che riduce paradossalmente ancoradi più l’offerta sul mercato.

Alcune grandi istituzioni aggiungono credibilità

Il Chicago Board Options Exchange e il CME Group hanno creato un mercato in opzioni Bitcoin lo scorso dicembre. Ad esempio anche Goldman Sachs ha dichiarato che potrebbe iniziare a negoziare le criptovalute. Gli investitori privati deducono che queste grandi istituzioni finanziarie non metterebbero risorse e persone in questo mercato se non lo valutassero potenzialmente redditizio.

Estrarre criptovalute è sempre più costoso e difficile

Il mining di Bitcoin è stato impostato in modo che, a mano a mano che ne vengono creati altri, diventa più difficile produrre il successivo. E poiché l’estrazione è compiuta esclusivamente dai computer, occorre sempre più potere di calcolo per crearli. Questo porta a maggiori costi sia nell’impostazione dei sistemi, sia di energia. Se i costi di estrazione aumentano, potrebbe rallentare la rapidità con cui vengono creati nuovi bitcoin, il che limiterebbe l’offerta a breve termine rendendola più preziosa.

Incetta

Nella procedura di inserimento nelle piattaforme, potrebbero verificarsi accaparramenti di bitcoins in quanto i loro produttori si aspettano che il loro valore aumenti. Questo finirebbe col rendere ancor più limitata l’offerta di Bitcoin. Del resto questo si potrebbe verificare con qualsiasi risorsa. Solo a un certo prezzo i proprietari decideranno di reimmetterli su mercato.

Valuta rifugio

Il dollaro USA è considerato la valuta “più sicura” al mondo poiché ha la piena fiducia e il sostegno del governo degli Stati Uniti. Però un certo numero di persone cerca alternative, più o meno sicure. Bitcoin e altre criptovalute al momento riscuotono successo per le loro caratteristiche intrinseche, cui è attribuita una notevole dose di sicurezza. Bitcoin ha iniziato a guadagnare fiducia quando ha risolto casi particolari, ad esempio per persone che vivono o inviano denaro a Paesi i cui governi non permettono trasferimenti, come lo Zimbabwe, o dove l’inflazione è molto alta, come il Venezuela.

 

Attività illegali

Sfortunatamente le criptovalute sono state, e continueranno ad essere, utilizzate per attività illegali. Dal momento che gli utenti di Bitcoin possono rimanere anonimi e possono lavorare da qualsiasi parte del mondo, ciò potrebbe portare ovviamente ad un aumento della domanda, al di là degli utilizzi legali che ne fanno gli altri utilizzatori.

Quanto potrà durare?

Come per la maggior parte delle risorse, non esiste una risposta univoca, soprattutto in un mercato del tutto nuovo. D’altra parte se ci fidiamo dei computer quando operiamo sul nostro conto corrente online né ci preoccupiamo di dove finiscano i bonifici che ordiniamo di eseguire al computer centrale della nostra banca, o più in generale continuiamo ad usare le carte di credito, è perché la tecnologia ha raggiunto livelli oltremodo affidabili. Beh, le criptovalute lo fanno ancora meglio, tramite la tecnologia blockchain.

Fonti :

https://www.forbes.com/sites/haroldstark/2017/12/02/heres-why-you-should-invest-in-bitcoins-this-holiday-season/#465db40a7e87

 

 

https://www.forbes.com/sites/bernardmarr/2017/12/01/should-you-invest-in-bitcoins-here-are-the-top-reasons-for-and-against/#8cda45a4fd5f

 

 

 

Come rendere impermeabile il Paper Wallet

 

 

Ok, il paper wallet ha tutta una serie di vantaggi,

ma ha anche il problema di non andare d’accordo

con l’acqua e questo potrebbe essere ragione

di un disastro finanziario.

E’ possibile rendere impermeabili i nostri

paper wallet spendendo quasi nulla,

con un po’ di ingegno e manualità.

Finalmente un art-attack utile

Buste da Plastificazione :

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Paper wallet

In questa guida ti guideremo nella configurazione del portafoglio Paper wallet. Prima di immergerti nel processo, ti starai chiedendo che cos’è il paper wallet?

In termini semplici, il paper wallet si riferisce al mantenimento del bitcoin completamente offline su supporto cartaceo. La conservazione a freddo, nota anche come portafoglio di conservazione a freddo (cold storage), è l’opposto di un portafoglio caldo in cui il bitcoin viene tenuto online. Poiché Bitcoin è una risorsa digitale, tenerle online aumenta il rischio o la superficie di attacco per il furto di bitcoin quando viene tenuto online utilizzando un servizio di custodia. Mantenendo il bitcoin in una cella frigorifera, la superficie di attacco viene notevolmente ridotta.

DISCLAMER: Consiglio di non trasferire subito tutti i vostri risparmi al primo tentativo, infatti nonostante il wallet sia molto sicuro, in primis dovete essere voi sicuri di quello che fate (pena, nel peggiore dei casi, la perdita dei vostri bitcoin). Consiglio di utilizzare inizialmente somme irrisorie per acquisire padronanza nell’utilizzo.

Iniziamo

Il primo passo per portare i bitcoin in una cella frigorifera è la creazione di un indirizzo Bitcoin offline. Questo indirizzo avrà una coppia di chiavi sia pubblica che privata che non sarà mai online (finché non sarai pronto a spenderlo). Con questa guida, ti mostrerò come creare un portafoglio di cold storage gratuito usando il metodo del portafoglio di carta.

L’impostazione del paper wallet è abbastanza semplice e richiede pochissime conoscenze tecniche. Il primo passo sarà quello di andare allo strumento Portafoglio di carta Bitcoin.com qui.

Per salvare una pagina Web sul computer locale, premere Ctrl-S e salvare il file come pagina Web completa (ad esempio sul desktop). Dopo aver salvato, chiudi semplicemente la pagina aperta dello strumento portafoglio di Bitcoin.com. Quindi scollegare il computer da Internet; non ti preoccupare, ne hai solo bisogno temporaneamente offline per questa attività.

Dopo aver disconnesso da Internet, apri il file salvato (sul desktop). Muovi il mouse sulla pagina e / o digita caratteri casuali nella casella di testo per creare un’entropia casuale. In questo modo, crei un indirizzo Bitcoin casuale con una coppia di chiavi pubblica e privata. Poiché hai salvato il file localmente e non sei connesso a Internet, l’indirizzo Bitcoin che hai creato è stato completamente offline.

La pagina del wall paper finale dovrebbe essere simile a questa pagina di esempio

paper-wallet-sample

Il passo successivo consiste nel creare una copia offline del tuo indirizzo Bitcoin per una soluzione di cold storage o di paper storage completa. Mentre sei ancora disconnesso da Internet, fai clic sul pulsante Stampa per crearti il paper wallet oppure salva il file con l’immagine sopra su più chiavette e nascondile nei posti più sicuri che conosci.

Attenzione: se decidi di fare un paper wallet, prima di stampare la pagina, assicurati che la tua stampante sia anche offline (non connessa ad internet tramite wifi ad esempio). Una volta che sei sicuro, stampa la pagina. Congratulazioni, la parte difficile è finita!

Ora hai creato un indirizzo Bitcoin offline e ne hai fatto una copia locale per sicurezza. Sulla pagina stampata dovrebbe esserci l’indirizzo pubblico Bitcoin e il codice QR con la chiave privata corrispondente e il codice QR. Si consiglia vivamente di conservare il portafoglio in un luogo sicuro, ad esempio una cassaforte a prova di fuoco. Ora puoi tranquillamente connetterti a Internet.

Come funziona?

Lo strumento Portafoglio di carta Bitcoin.com è un generatore di indirizzi lato client, che genera coppie di chiavi Bitcoin pubbliche e private localmente tramite il browser. Il vantaggio di questa tecnica è che è possibile caricare localmente il codice JavaScript e fidarsi che il codice JavaScript non sia cambiato dopo essere stato caricato. Lo strumento è open source e il codice può essere rivisto in qualsiasi momento. Inoltre, assicurati di non condividere mai la tua chiave privata con nessuno o online.

Aggiunta di fondi al tuo portafoglio di coold storage

Il prossimo passo è aggiungere il bitcoin al portafoglio. Proprio come con qualsiasi altra transazione bitcoin, utilizzando un portafoglio che si può avere online, scansionare il codice QR del portafoglio pubblico coold storage o copiare l’indirizzo e inviare fondi alla vostra cella frigorifera. Puoi controllare lo stato dei fondi in qualsiasi momento usando un Bitcoin Block Explorer.

Per riavere i bitcoin del coold storage

Funzionerà qualsiasi portafoglio che supporta l’importazione di chiavi private. Ad esempio Blockchain.info. Per importare la tua chiave privata su questo portafoglio, segui questi passaggi:

Apri il portafoglio online per il tuo sistema operativo

paper-wallet-sample 2

Una volta scaricato ed aperto fai clic su Impostazioni e quindi fai clic su Indirizzi

Clicca su Importa indirizzo

Copia e incolla la chiave privata del tuo coold storage e fai clic su Importa / Trasferisci

Puoi archiviare tranquillamente il vecchio indirizzo e trasferire i fondi nel tuo portafoglio.

N.B.

Non riutilizzare mai i portafogli di conservazione frigorifera. Dopo averli riscattati online, segui la procedura descritta sopra per crearne uno nuovo quando necessario.

Se vi è piaciuta questa guida e se volete contribuire, potete donare la cifra che volete in Bitcoin Cash

 

grazie.

Wallet Bitcoin.com

Guida all’installazione del wallet Bitcoin.com adatto a contenere bitcoin core e bitcoin cash.

L’installazione avverrà tramite smatphone Android per altri sistemi operativi è pressapoco uguale. Procediamo

Collegatevi allo store

Wallet-bitcoin.com1

Il wallet bitcoin.com ha questa grafica, installatelo

Wallet-bitcoin.com2

La modalità ripristina da backup serve quando possiedi già un wallet e vuoi ripristinarlo (lo vedremo più avanti) ora premi Per iniziare

Wallet-bitcoin.com3

vai avanti e clicca su Creare portafoglio bitcoin

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Inserisci una mail valida

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Clicca su conferma

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Ok ora andremo a creare la chiave di accesso al portafoglio, questa è la parte più importante e delicata di tutta l’installazione, clicca su Backup portafoglio

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Qui ti viene detto di fare attenzione a non essere osservato, clicca su ok

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Da qui in avanti ti consiglia di non fare nessun Screenshot delle pagine ma ti consiglia di annotarti le parole della tua chiave su un foglio, clicca su ho capito

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Ok, io ho oscurato le mie parole ma voi dovrete annotarvi le vostre parole e poi confermare su l’ho scritto

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Ora dovrete toccare ogni parola nell’ordine che avete scritto sul foglietto

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Questa è un’ulteriore verifica, se è tutto corretto clicca su conferma

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Clicca su Ok ed è quasi finito

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Conferma e concludi

COME INVIARE BITCOIN

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Farsi mandare questo indirizzo dalla persona a cui volete inviare BCH tramite Whatsapp, Telegram, sms o altra chat. (cliccare sopra e verrà copiato negli appunti)

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Adesso andate nella vostra applicazione e cliccate su invia

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Copiatevi l’indirizzo che avete ricevuto e incollatelo nella casella in alto

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Cliccate sulla sigla e scegliete la valuta che volete invire se BCH o EUR

Wallet-bitcoin.com18.jpg

Inserite l’importo che desiderate, controllate che l’indirizzo sia esatto, poi cliccate sulla freccia grigia a destra e trascinate la barra gialla in basso. La vostra transazione è stata eseguita ed avete inviato bitcoin cash

Se vi è piaciuta questa guida e se volete contribuire per questo ed altri articoli, potete donare la cifra che volete in Bitcoin  Cash

 

grazie.

Emanuele

Cold-Wallet

Cold wallet

Cold storage sicuro con bitcom.com

Questo tutorial vi spiegherà come configurare passo a passo un cold storage sicuro e sufficientemente pratico per i custodire i vostri bitcoin. Per chi non sapesse cos’è un cold storage, è sostanzialmente un portafoglio molto sicuro dove avere i propri bitcoin, perché risiede in un pc scollegato da internet, quindi a prova di malware.

Mi serve un cold storage?

Hai tra mani una somma di bitcoin che ritieni importante? Il computer dove li tieni adesso è potenzialmente insicuro? (frequenti molti siti, scarichi parecchi contenuti di cui non sai l’origine)? Allora il cold storage fa per te. Con pochi euro potrai avere una sicurezza invidiabile, senza compromettere troppo l’usabilità del tuo portafoglio, grazie ad un client bitcoin veramente leggero ma allo stesso tempo sicuro ed affidabile Bitcom.com. Inoltre se sei veramente paranoico potrai adottare degli accorgimenti che ti permetteranno di avere una sicurezza matematica contro malware che potrebbero compromettere le tue chiavi private.

Cosa mi occorre?

La struttura di un cold storage è molto semplice, ti servirà un computer, uno smartphone o un tablet (va benissimo quello che usi già ora) per ricevere, e un computer, uno smartphone o un tablet ofline per svolgere la parte più delicata.
Riassumendo, necessiti di questo hardware:

  • PC o smartphone o tablet Offline
  • PC o smartphone o tablet Online
  • 2-3 Chiavette USB per i backup

Per la parte software ci affideremo ad  bitcom.com, perché come menzionato in precedenza è un wallet leggero che non necessita di scaricare l’intera blockchain, inoltre è compatibile con i sistemi operativi più diffusi: Windows, Mac, Linux, android

PC Online

Il PC online può essere tranquillamente il vostro sistema primario: da qui potrete ricevere pagamenti. Se questo computer verrà compromesso (o magari lo è già), l’hacker non potrà rubarvi alcun bitcoin

supporto Offline

Il supporto Offline sarà il punto cardine del nostro sistema, infatti qui risiederanno le chiavi private, ovvero quella parte del nostro portafoglio che consente l’invio dei fondi presenti al suo interno. Consiglio di rimediare un netbook o uno smartphone o un tablet usato a basso costo.  Computer vecchi che non usate più ma che non avete ancora portato in discarica sono perfetti per lo scopo, se funzionanti.
Data l’importanza che assumeranno, consiglio di controllare anzitutto se non hanno difetti che ne potrebbero compromettere l’utilizzo. Se il computer con il tempo si romperà, avremo comunque a disposizione degli altri supporti di backup del nostro portafoglio, quindi va benissimo un pc non proprio in forma. Preciso che una formattazione o il ripristino ai dati di fabbrica risolve il 99% dei problemi di lentezza, e la trovo essenziale per stare più sicuri da malware.

Chiavette USB di backup

Dato il ruolo fondamentale che assumeranno le chiavette, consiglio di investire pochi euro per prenderne 2-3 nuove, piuttosto che riciclare chiavette che magari non utilizzate da molto tempo, le quali avrebbero probabilità molto maggiori di guasti inaspettati.

Perché il paper wallet è potenzialmente meno sicuro come backup

Molti di voi avranno sicuramente già utilizzato dei paper wallet per mettere al sicuro i propri bitcoin. Questo metodo, se non utilizzate particolari accorgimenti è potenzialmente a rischio, infatti nella “catena di montaggio” del paper wallet, è presente la stampante, che può rivelarsi l’anello debole di tutto il sistema. Peggio ancora se quest’ultima è collegata in wifi a tutta la vostra rete locale. Il rischio è che abbia una cache di stampa particolarmente insicura, dove è involontariamente memorizzato parte delle vostre stampe recenti, tra cui le chiavi private presenti sui paperwallet da voi creati. Se un malintenzionato riuscisse ad accedere a queste risorse, vi avrebbe compromesso il vostro portafoglio cartaceo senza nemmeno avere la necessità di rubarvelo fisicamente!

Se proprio avete a cuore l’utilizzo dei paper wallet, come prima cosa generateli tramite un live CD di una distro linux in un pc sconnesso dalla rete, inoltre assicuratevi di cifrare la chiave privata tramite l’utilizzo della crittazione BIP38 (bitaddress.org lo consente). In questo modo, in caso di sniffing della cache nella stampante, l’hacker troverà delle chiavi private crittate

L’importanza di avere una chiavetta USB vuota e formattata

Quando vorrete inviare bitcoin dal vostro portafoglio, dovrete sostanzialmente trasferire una transazione non firmata dal PC online al PC offline (Un piccolo file da copiare su una pen drive USB). Si tratta di uno dei passaggi più delicati da compiere, perché collegando una chiavetta USB proveniente da un PC Online, rischiamo di utilizzarla come ponte per malware che potrebbero passare da un PC all’altro, rubarci le chiavi private e far svanire i nostri bitcoin nel nulla.

Chiariamoci, quella appena descritta è un eventualità che segnalo per paranoia personale, in quanto non conosco ancora casi di furto con meccanismi del genere.

Per proteggerci da un attacco di questo tipo, utilizziamo chiavette esclusivamente dedicate allo scopo, senza altri file sopra, e prima di partire con il procedimento dedichiamo 5 minuti per formattarle.

Inoltre se utilizzate windows, disattivare l’esecuzione automatica da supporti esterni può solo giovare alla sicurezza dei nostri bitcoin.

Procedura

DISCLAMER: Consiglio di non trasferire subito tutti i vostri risparmi al primo tentativo, infatti nonostante il wallet sia molto sicuro, in primis dovete essere voi sicuri di quello che fate (pena, nel peggiore dei casi, la perdita dei vostri bitcoin). Consiglio di utilizzare inizialmente somme irrisorie per acquisire padronanza nell’utilizzo.

1: Preparazione supporto Offline

Accendete il pc offline, fate una formattazione a basso livello dell’hard disk, e installateci un sistema operativo molto leggero nel caso di tablet resettate tutto alla condizione di partenza.

Ricordate, non dovrete installare nulla a parte il vostro wallet, infatti non necessiteremo di alcun software oltre a bitcoin.com dato che l’utilizzo del pc sarà completamente relegato al custodire i nostri bitcoin.

Disabilitate tutte le schede di rete presenti sul pc (Wi-fi, ethernet, bluetooth, IR), nonostante non vi connetterete mai, è bene togliere del tutto la possibilità di far partire connessioni a internet indesiderate, che potrebbero compromettere la sicurezza delle nostre chiavi private.

Ora prendete una pen drive USB, inseritela nel computer online e copiateci sopra l’installer di bitcoin.com. Non ci servirà scaricare altri programmi sul pc offline.

2: Creazione wallet

Aprite Bitcoin.com

 

e installatelo, dato che è la prima volta che lo farete, il programma vi chiederà cosa fare: scegliete l’opzione per aprire un nuovo portafoglio.

Una volta terminato il passaggio precedente, vedrete finalmente il vostro portafoglio.

Ora andate su ricevi e vi uscirà una stringa numerica, salvatevela negli appunti (Non può essere usata per rubare bitcoin, quindi potete maneggiarla senza problemi su dispositivi online come il vostro cellulare)

L’ultimo passaggio è quello di chiudere electrum e copiare il vostro wallet crittato su più pen drive USB (Consiglio almeno 2 dedicate completamente allo scopo), trovate il file contente le vostre chiavi private nelle seguenti directory:

Ora andate su impostazioni-portafoglio personale (opp il nome che gli avete dato)- altre opzioni-esporta portafoglio – impostate una password e premete su download ora salvate su più chiavette il file.

Spegnete il computer offline, fatevi un caffé, mentre lo bevete pensate a 2 luoghi sicuri lontani tra di loro dove custodire le pen drive USB

OPZIONALE: Se vi siete scritti su carta il seed (le parole visualizzate in precedenza su bitcoin.com), dovete pensare bene a cosa farne: infatti quel foglio corrisponde ad una copia NON crittata del proprio wallet, quindi estremamente insicura se qualche malintenzionato ne ha facile accesso, ecco qualche idea su come procedere:

– Siete dei tipi disordinati, rischiate di perdere il foglio tra le vostre cianfrusaglie nella scrivania: prendetelo e bruciatelo completamente. (E’ potenzialmente rischioso non bruciarlo ma semplicemente accartocciarlo e buttarlo nella spazzatura)

– Siete dei tipi ordinati, scrivetevi le dodici parole su un foglio e mettetelo in un posto che reputate sicuro.

– Siete dei tipi ordinati, ma volete la massima sicurezza: bruciate il foglio e dormite sonni tranquilli tramite i backup cifrati che avete salvato sulle chiavette USB.

3: Preparazione supporto di pagamento

Ogni volta che vorrete caricare il vostro wallet ofline inviate bitcoin  alla vostra stringa alfanumerica che avete salvato (Il QR della master public key)

 

per controllare i saldi del vostro wallet ofline basterà andare su ….. e inserire la vostra pubblic key

D’ora in poi potrete utilizzare la stringa per ricevere bitcoin

Complimenti, avete finalmente creato il vostro cold wallet!

Ovviamente non potrete usare il wallet per pagare ma solamente per rivere.

 

Benvenuto nel mondo delle Cryptomonete

Benvenuto nel mondo delle criptomonete!

Una criptovaluta (o crittovaluta o criptomoneta) è una valuta paritaria, decentralizzata digitale la cui implementazione si basa sui principi della crittografia per convalidare le transazioni e la generazione di moneta in sé. Come ogni valuta digitale, consente di effettuare pagamenti online in maniera sicura.

Questo sito è stato creato apposta per semplificare al massimo il mondo delle criptomonete. Cercheremo di non utilizzare termini troppo tecnici (nel limite del possibile) e troverete tantissime guide su come acquistare, farsi un wallet, fare mining oppure fare faucet.

Impara cos’è la blockchain e se hai dubbi scrivimi

I metodi per ottenere Bitcoin e molte altre criptomonete sono fondamentalmente 3
Vantaggi: disponibilità immediata
Ovvero crearli
Vantaggi: crei moneta
Svantaggi: ci vogliono apparecchiature costose e conoscenze informatiche! Inoltre a volte calcolando il costo dell’energia elettrica che usi non guadagni quasi nulla
3) Faucet
Vantaggi: investimento zero
Svantaggi: ci vuole tantissimo tempo per accumulare un Bitcoin 

Le prime 10 criptomonete più importanti per capitalizzazione il 10 gennaio 2018

Total Market Cap: $708.875.570.995
700 Miliardi di Dollari il mercato Mondiale delle Cryptovalute.


01:12 Cos’è Bitcoin?

04:50 Come posso comprare e vendere bitcoin?

10:50 Come conservo e muovo bitcoin?

15:58 Tutto ciò che non è Bitcoin

18:58 Cosa dovete e non dovete fare

Da dove iniziare con Bitcoin?

Quali sono le cose che devi sapere e conoscere per approfondire, non sbagliare ed evitare truffe?

In questo video provo a rispondere in soli 20 minuti alle principali domande che un principiante potrebbe avere su bitcoin, raccolte secondo i principali quesiti che vengono spesso posti.

*****LINK CITATI***** White Paper di Satoshi Nakamoto:

https://bitcoin.org/en/bitcoin-paper

Local bitcoins: https://www.localbitcoin.com

ATM bitcoin: https://www.coinatmradar.com

Coinmap: http://coinmap.org

Bitcoin Valley: https://bitcoinvalley.eu/it/

QuiBitcoin App: https://www.quibitcoin.it/

GreenBits Wallet per android: https://play.google.com/store/apps/de…

Ledger Hardware wallet: https://www.ledgerwallet.com/

Trezor Hardware wallet: https://trezor.io/

************** Stalkerami su twitter: https://twitter.com/mir_btc

Se vuoi darmi una mano e contribuire ai prossimi video, mio indirizzo bitcoin:

Wallets Emanuele

 

Blockchain o catena di blocchi

Blockchain o catena di blocchi

Pur essendo sconosciuta al grande pubblico, la blockchain è uno dei segreti del successo e del valore Bitcoin. Ecco come funziona e perché è così sicura

Immaginate di ricevere un messaggio dal vostro amico di infanzia che, notoriamente, ha sempre il conto in rosso.

Un amico si trova fuori casa a 500 KM ed ha finito i soldi causa un imprevisto.

Mi telefona e mi chiede un prestito fino al suo rientro.

Rispondo dicendo che faccio subito il bonifico ma ci vorranno DUE giorni.

Dopo avergli inviato i 500 euro richiesti il tuo amico potrà prelevare i soldi che gli hai inviato e continuare la sua vacanza.

Provando a ragionare sulle modalità attraverso le quali il trasferimento è avvenuto vi renderete conto che sia voi che il vostro amico “squattrinato” vi siete affidati ad una terza parte intermediaria, la banca, lasciandole la possibilità di gestire i vostri fondi.

Questo esempio evidenzia che per compiere una transazione non è necessario un reale trasferimento fisico di banconote: la transazione viene solo annotata in un registro. Un registro che né tu né il tuo amico controllate. Questa è la più grande falla dell’attuale sistema bancario.

 

Dipendiamo da terze parti e ci rimettiamo alla loro discrezione.

Qual è il problema di dipendere da qualcun altro?

 

Quando mettiamo i nostri interessi monetari in mano ad un terzo si presume che il terzo sia molto affidabile e non sia suscettibile di corruzione, interna o esterna. Purtroppo non è così. Vi risulta che il sistema bancario italiano, o anche europeo (si pensi alla situazione della Deutsche Bank), sia stabile e degno della vostra fiducia? Se invece siete il tipo di persone che hanno fiducia incrollabile nelle istituzioni, immaginate qualcuno dei seguenti scenari:

  • Un hacker attacca i server e la banca dati della vostra banca
  • I servers della vostra banca vanno a fuoco
  • Il direttore della vostra filiale è maleintenzionato è si appropria dei vostri fondi approfittando della vostra fiducia
  • La banca fallisce

Dati questi presupposti, alcuni programmatori si sono chiesti se vi fosse un modo per completare transazioni senza che vi siano terze parti a garantirle.

Come abbiamo visto precedentemente una transazione non è nient’altro che la conservazione di dati in un registro. La vera domanda che nel 2007 Satoshi Nakamoto si è posto fu

Vi è un modo di registrare le transazioni senza che qualcun altro lo faccia per noi?

La blockchain non è nient’altro che la risposta a questa domanda. Un metodo per conservare autonomamente dati in un registro senza che un altro lo faccia per noi.

Ora che avete compreso semplicisticamente cosa è la blockchain sono abbastanza sicuro che la vostra mente si stia riempendo di domande a cui cercheremo di rispondere. Come funziona questo registro distribuito e decentralizzato?

La condizione di efficienza di questa tecnologia è l’esistenza di un numero di soggetti (miners), a cui non piace dipendere da terze parti, tale da riuscire a “conservare” questo registro.

Come funziona questo registro (blockchain) ?

Un ulteriore esempio sarà utile:

Immaginate dieci individui che vogliono essere indipendenti da terze parti. In forza di un comune accordo decidono di scambiarsi i dettagli dei propri account (le cosiddette API key o chiave pubbliche ovvero quelle che nel sistema corrente è chiamato IBAN) senza, ovviamente, conoscere l’identità degli altri per tutelarne la privacy. Nel sistema corrente, gli IBAN, invece sono strettamente correlati ad un’identità.

 

 

1) Cartelle vuote

Ognuno di questi soggetti detiene una “cartella vuota”. Avvenuta una transazione ognuno di questi dieci soggetti comincerà ad aggiungere fogli di dati nella “cartella vuota”. L’insieme di tutte le pagine in ogni cartella di tutti i soggetti formerà il registro che traccia le transazioni.

2) Cosa succede quando avviene una transazione

Immaginate che ognuno di questi soggetti sia seduto davanti ad un foglio bianco, che successivamente sarà conversato nella “cartella vuota”, con una penna in mano. Tutti sono pronti a trascrivere la transazione per registrarla nel sistema.

Ora, l’individuo #2 decide di inviare 10 euro all’individuo #9. Per completare la transazione #2 comunicherà a tutti che ha l’intenzione di inviare 10 euro a #9 e in modo tale che tutti trascrivano questa intenzione sulla pagina bianca.

 

 

Ognuno, grazie ai dettagli scambiati precedentemente, controllerà se #2 ha fondi sufficienti per avviare la transazione. Nel caso li avesse la transazione verrà validamente trascritta, da tutti, sul foglio bianco. Bene, la transazione è completata ed è stata registrata senza l’aiuto di terze parti.

3) Continue transazioni

Al passare del tempo le transazioni aumenteranno e ognuno dei 10 continuerà a trascrivere tutte le transazioni sul proprio foglio. Arrivati ad un certo punto, sul foglio utilizzato per trascrivere le transazioni, finirà lo spazio. Quello sarà il momento di conservare il foglio nella cartella vuota. L’attività poi riprenderà dallo step n.2.

4) Conservazioni dei fogli

Prima della conservazione dei fogli nei quali sono trascritte le transazioni ogni soggetto deve “sigillarli” con una chiave unica certificata da tutto il network (i famosi 10). Nel concreto tutti i soggetti confrontano il proprio foglio per evitare che qualcuno che non abbia trascritto la transazione “conservi” il foglio incompleto/errato. Sigillandola tutti saranno sicuri che nessun altro potrà modificare i fogli e che il foglio non potrà essere mai spostato o cancellato, ripeto MAI. Quello che è nella cartella rimane nella cartella.  La certificazione dei sigilli viene chiamata in gergo “mining” ma noi la continueremo a chiamare “certificazione dei sigilli”.

Quello che nel sistema corrente è compiuto da terze parti e dalle banche viene adempiuto da questo “sigillo” molto più sicuro di un server.

Dopo aver conservato i fogli nella cartella il circuito può ricominciare. Questo perché tutti gli individui interni al network possono controllare le cartelle, che sono pubbliche, e quindi possono conoscere i dettagli, compresa l’account balance, di tutti i soggetti del network. L’assenza di un’identità connessa all’indirizzo o chiave pubblica serve a tutelare la privacy degli individui essendo possibile risalire all’account balance di tutti gli indirizzi.

Ogni cartella sigillata rappresenta una parte del registro che, proprio perché è nel possesso di svariati soggetti, è distribuito.

 

 

La Blockchain ha una storia pluridecennale, ma è solo dal 2009 che è salita aglio onori della cronaca e trovato una sua definitiva collocazione nel mondo dell’hi-tech. Merito di un’intuizione di Satoshi Nakamoto, che ha deciso di fondare il funzionamento dei Bitcoin sulla blockchain (traducibile in italiano con “catena di blocchi”).

I tanti pregi (e, in parte, anche i difetti) della criptovaluta per eccellenza sono attribuibili proprio alla blockchain e alle sue caratteristiche tecniche. L’elevato livello di sicurezza e stabilità, la scalabilità e la duttilità che caratterizzano i Bitcoin (e che hanno permesso al valore Bitcoin di schizzare oltre i 10mila euro) sono frutto delle funzionalità che la catena di blocchi è in grado di garantire. E se dare una definizione blockchain può essere relativamente semplice, spiegare cosa è e a cosa serve può essere meno intuitivo di quello che si pensi.

Che cos’è la blockchain e a cosa serve

Per capirne funzionamento e funzionalità, è necessario partire innanzitutto dalla definizione di blockchain. Di fatto, si tratta di un registro pubblico nel quale vengono archiviati in modo sicuro, verificabile e permanente transazioni che avvengono tra due utenti appartenenti a una stessa rete. I dati relativi agli scambi sono salvati all’interno di blocchi crittografici, collegati in maniera gerarchica l’uno all’altro. Si viene così a creare un’infinita catena di blocchi di dati (da qui il nome blockchain) che consente di risalire e verificare tutte le transazioni mai fatte.

La funzione primaria di una blockchain è, dunque, di certificare transazioni tra persone. Nel caso dei Bitcoin la blockchain serve a verificare lo scambio di criptovaluta tra due utenti, ma si tratta solo di uno dei tanti possibili utilizzi di questa struttura tecnologica. In altri settori, la blockchain può certificare lo scambio di titolo e azioni; operare come fosse un notaio e “vidimare” un contratto o rendere sicuri e non alterabili i voti espressi tramite votazione online.

Perché la blockchain è sicura

Uno dei maggiori pregi della blockchain è l’elevato grado di sicurezza che garantisce. Di fatto, una volta che una transazione viene certificata e salvata all’interno di uno dei blocchi della catena non può più essere modificata né manomessa. Ogni blocco è composto da un puntatore che lo collega al blocco precedente, un timestamp (una marca temporale che certifica l’orario cui è effettivamente avvenuto l’evento) e i dati della transazione.

Questi tre elementi garantiscono che ogni elemento della blockchain sia univoco e immutabile: un’eventuale richiesta di modifica del timestamp o del contenuto stesso del blocco andrebbe a modificare anche tutti i blocchi successivi (questo perché il puntatore viene creato in base ai dati presenti nel blocco precedente), scatenando una vera e propria reazione a catena. Affinché ciò possa avvenire, sarebbe necessario che il 50%+1 della rete approvi il cambio: un’operazione possibile, ma difficilmente realizzabile, dal momento che la blockchain è distribuita in tutto il mondo tra milioni e milioni di utenti.

 

 

Non esiste il Tasto Disinventa Bitcoin

 

 

Come acquistare Bitcoin con PayPal

Acquistare Bitcoin e altre criptovalute

con Paypal è possibile ?

Moltissimi utenti chiedono spesso nei vari gruppi come acquistare bitcoin e altcoin con paypal, essendo Paypal ai giorni d’oggi entrato nell’uso comune ed essendo molto utilizzato per effettuare pagamenti online. Sappi che la maggior parte degli Exchange non consente di pagare con Paypal ed inoltre esso è percepito negativamente dalla comunità di Bitcoin che vede la società come rivale della nuova era delle criptomonete. Per tale ragione è il caso di ricordare come la società Paypal insieme a Visa e Mastercard abbiano chiuso gli account di Wikileaks per la donazione di fondi dopo che Wikileaks aveva pubblicato alcuni segreti di stato.

A distanza di anni, il 14 ottobre 2017, Julian Assange ringrazia Paypal per avergli dato la motivazione per credere nella rivoluzione monetaria del bitcoin, pubblicando un tweet con la seguente affermazione:

Il mio più profondo ringraziamento al governo americano, il Senatore McCain e il senatore Lieberman per aver spinto Visa, MasterCard, Paypal, AmEx, Mooneybookers e altri, nel creare illegalmente un blocco bancario su Wikileaks a partire dal 2010.  Questo ci ha costretto a investire in Bitcoin e ad ottenere un 50000% di ritorno.

Nel 2014 Paypal introdusse in via sperimentale il pagamento in bitcoin solo per gli esercenti del Nord America per poter sondare il terreno e monitorare l’evolversi della legislazione in materia delle criptovalute.
Attualmente non è possibile acquistare bitcoin con paypal direttamente, per esempio per fare acquisti online, solo alcuni exchange permettono di trasferire fondi da paypal all’ exchange o collegare una carta di credito o di debito all’ account dell’ exchange per il prelievo di fondi.

 

Quali sono i rischi di acquistare bitcoin con Paypal ?

 

Uno dei motivi per cui Paypal non permette direttamente di acquistare bitcoin è dovuto al suo sistema di tutela degli acquisti e rimborsi, date le possibile frodi che si potrebbero verificare nel caso in cui un’ acquirente dopo aver pagato con paypal dichiari di non aver ricevuto la merce. Di fatto le transazioni di acquisto e vendita di criptomonete come bitcoin abbiamo visto che avvengono tra gli indirizzi dei wallet degli utenti senza intermediari, per cui una volta effettuato un pagamento e viceversa, non c’è nessun intermediario che possa fare da garante.

Esistono tuttavia delle arternative e siti, come dicevamo, di prelevare fondi tramite paypal e successivamente, una volta accreditati nel conto, di utilizzare questi fondi per comprare e vendere criptomonete.
Dunque vediamo come.

 

Come acquistare Bitcoin con Paypal e tramite quali Servizi ?

 

  • TRAMITE L’ EXCHANGE CEX.IO
    Basterà collegare qualsiasi carta Visa / MasterCard al tuo account sul sito dell’ Exchange CEX.io per effettuare depositi e prelievi dei fondi. La stessa scheda dovrà essere collegata anche al tuo account di PayPal. Pertanto puoi far addebbitare i pagamenti di Paypal nella tua scheda e collegare questa nell’ account di CEX.io per acquistare o vendere criptovalute.
    Inoltre puoi anche utilizzare e collegare la carta PayPal Mastercard qualora ne avessi una.

 

  • TRAMITE LOCALBITCOINS

Tramite il sito localbitcoins.com che permettel’acquisto e la vendita diretta di criptomonete tramite utenti privati.
Nella pagina di ricerca basterà selezionare il paese e il tipo di pagamento richiesto.
Come già indicato nella nostra guida su come acquistare o vendere criptovalute valutate attentamente i feedback degli utenti e acquistare solo da quelli più affidabili.

Bitcoin è una riserva migliore della moneta fiat

 

 

 
Ecco perchè Bitcoin potrebbe essere una riserva di valore migliore dell’Euro
in Approfondimenti
 
mmaginate di avere risparmiato un po’ di denaro e di averlo in Euro sul vostro conto corrente.
 
Per Statuto l’obiettivo della BCE (che governa l’Euro) è quello di mantenere l’inflazione attorno al 2%. Ovvero, detto semplicemente in altri termini, l’obiettivo di chi gestisce l’Euro è quello di fargli perdere circa il 2% del proprio valore ogni anno.
Pertanto tenere i propri Euro fermi sul conto corrente equivale in media a perderci il 2% ogni 12 mesi.
 
Sia chiaro: ci sono moltissime alternative al mero deposito di denaro sul conto corrente, ma non è così facile investirli senza perderci. O, per la precisione, non è semplicissimo riuscire ad investire il proprio denaro assicurandosi un rendimento annuale medio pari (o superiore) al 2%…
 
Questo in molti lo sanno benissimo, visto che sono pochi quelli che riescono ad investire in prima persona ottenendo risultati simili, e chi si affida a gestori vari di patrimoni sa quanto sia difficile affidarsi a qualcuno in grado realmente di consentire di ottenere rendimenti simili (soprattutto di questi tempi).
 
Ma, se ci pensate bene, oramai c’è un’alternativa. Semplice, e a disposizione di tutti (sebbene ancora molto rischiosa): il Bitcoin.
 
Infatti Bitcoin non è una moneta inflattiva che perde inevitabilmente di valore nel tempo. Anzi, è stata progettata per essere l’esatto opposto: una moneta deflattiva che tenda ad acquisire valore nel tempo. E fino ad oggi, sul lungo periodo, ha dimostrato con i fatti di esserlo!
 
Certo, non c’è alcuna garanzia che questo trend di crescita possa continuare (per questo l’investimento in Bitcoin è ancora da definire come un investimento ad alto rischio), ma ricordiamoci che mentre l’Euro è progettato per perdere di valore nel tempo, Bitcoin è progettato per acquisire valore nel tempo… 😉
 
In realtà è ancora troppo presto per affermare senza ombra di dubbio che Bitcoin sia una moneta deflattiva con un trend di crescita sul lungo periodo, ma i presupposti perchè ciò accada ci sono. Sarà il tempo a farci capire se questi presupposti sono sufficienti affinchè Bitcoin si affermi veramente come riserva di valore migliore dell’Euro, tuttavia per ora non c’è nulla di concreto che sembrerebbe smentire questa ipotesi.

Esperimento sulla abitudine con le scimmie

Nel 1967 il Dott. Stephenson ha condotto un esperimento in cui erano coinvolte 10 scimmie, una gabbia, una banana, una scala e uno spruzzatore di acqua gelata. Stephenson rinchiude 5 scimmie in una grande gabbia. All’interno della gabbia mette una scala e sulla scala un casco di banane.

Le scimmie si accorgono immediatamente delle banane e una di loro si arrampica sulla scala. Appena lo fa, però, lo sperimentatore la spruzza con dell’acqua gelida. Poi riserva lo stesso trattamento alle altre 4 scimmie.

La scimmia sulla scala torna a terra e tutte e 5 restano sul pavimento, bagnate, al freddo e disorientate. Presto però la tentazione delle banane è troppo forte e un’altra scimmia comincia ad arrampicarsi sulla scala. Di nuovo lo sperimentatore spruzza l’ambiziosa scimmia e le sue compagne con l’acqua gelata. Quando una terza scimmia prova ad arrampicarsi per arrivare alle banane le altre scimmie, volendo evitare di essere spruzzate, la tirano via dalla scala malmenandola. Da questo momento le scimmie non proveranno più a raggiungere le banane.

La seconda parte dell’ esperimento prevede l’introduzione di una nuova scimmia nella gabbia. Appena questa si accorge delle banane prova naturalmente a raggiungerle. Ma le altre scimmie, conoscendo l’esito, la obbligano a scendere e la picchiano. Alla fine anche lei, come le altre 4 scimmie, rinuncia a mangiare la banana senza mai essere stata spruzzata con l’acqua gelata, quindi senza sapere perché non potesse farlo.

A questo punto un’altra scimmia scelta tra le 4 originarie rimaste, è stata sostituita con una nuova. Il nuovo gruppo era composto da 3 delle scimmie iniziali (che sapevano perché non tentare di prendere la banana), 1 scimmia che aveva imparato a rinunciare alla banana a causa della reazione violenta delle altre e 1 scimmia nuova.

Qui la storia si fa interessante. La scimmia nuova, come previsto, tenta di raggiungere la banana. Come era avvenuto con la scimmia precedente, le altre scimmie le impediscono di raggiungere il frutto senza che il ricercatore dovesse spruzzare dell’acqua. Anche la prima scimmia sostituita, quella che non era mai stata spruzzata ma era stata dissuasa dalle altre, si è attivata per impedire che l’ultima arrivata afferrasse la banana.

LA CONCLUSIONE DELL’ ESPERIMENTO

La procedura della sostituzione delle scimmie viene ripetuta finché nella gabbia sono presenti solo scimmie “nuove”, che non sono mai state spruzzate con l’acqua.
L’ultima arrivata tenta naturalmente di avvicinarsi alle banane ma tutte le altre glielo impediscono: nessuna di esse però conosce il motivo del divieto!

Stephenson descrive l’atteggiamento inquisitore dell’ultima scimmia arrivata, come se cercasse di capire il perché del divieto di mangiare quella banana così invitante. Nel suo racconto le altre scimmie si sono guardate tra loro, quasi a cercare questa risposta. Il problema è che nessuna delle scimmie presenti la conosceva, perché nessuna era stata punita dallo sperimentatore per averci provato, era stato il gruppo a opporsi.
Una nuova regola era stata tramandata alla generazione successiva, ma le sue motivazioni erano scomparse con la scomparsa del gruppo che l’aveva appresa.

Se fosse stato possibile chiedere alle scimmie perché picchiavano le compagne che provavano a salire sulla scala, la risposta sarebbe stata più o meno questa: ” Non lo so, è così che si fa da queste parti!” Suona familiare?

Non smettere di indagare, di chiedere, di trovare nuovi paradigmi. Spesso il nostro modo di agire è solo il frutto di azioni che ripetiamo perché l’abbiamo visto fare da altri, senza sapere bene il perché. Cambiate le vostre abitudini. Non abbiate paura. Sfuggite al più grande esperimento sociale mai visto nella storia, quello di consumare quello che altri (gli sperimentatori) vogliono che consumiamo, quello di evitare che ci poniamo domande, che troviamo nuove soluzioni per vecchi problemi.

Bibliografia
Stephenson, G. R. (1967). Cultural acquisition of a specific learned response among rhesus monkeys. In: Starek, D., Schneider, R., and Kuhn, H. J. (eds.), Progress in Primatology, Stuttgart: Fischer, pp. 279-288.

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